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Pos obbligatorio, anticipate le sanzioni

Pos obbligatorio, anticipate le sanzioni: scatteranno da giugno e non più dal primo gennaio 2023 per commercianti e professionisti che rifiutano il denaro digitale.

di The Wam

Aprile 2022

Pos obbligatorio, anticipate le sanzioni: il governo è orientato a far partire già a giugno le multe per commercianti e professionisti che non accettano pagamenti digitali. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Sei mesi prima dunque della data che era stata prevista nel decreto legge 152 del 2021, quando si era stabilita la partenza delle sanzioni dal primo gennaio del 2023.

L’anticipo sarà approvato nei prossimi giorni (forse già oggi) e inserito nel nuovo decreto sul Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Verrà inserito all’interno del pacchetto fiscale che comprende anche nuove misure per rendere ancora più frequente l’uso della fatturazione elettronica.

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Pos obbligatorio: due sanzioni

Si parte dunque già questa estate. E per il commerciante o il professionista che rifiuta un pagamento con bancomat o carta di creduto sono previste due sanzioni:

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Pos obbligatorio: le categorie

Queste sono le categorie che dovranno obbligatoriamente accettare anche i pagamenti con denaro digitale:

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La scelta del governo per favorire l’uso sempre più massiccio del Pos ha una duplice motivazione:

Pos obbligatorio: tracciamento

Come ben sapete la moneta elettronica è tracciabile, quindi è sempre possibile ricostruire la transazione. Questo consente all’Agenzia delle Entrate di avere un più capillare controllo e non solo per contrastare l’evasione fiscale, ma anche per scoprire eventuali operazioni di riciclaggio.

Pos obbligatorio: e i cittadini?

Ma cosa devono fare i cittadini se dopo il primo giugno un commerciante o un professionista rifiutasse di accettare il pagamento in moneta digitale?

Le possibilità sono queste:

Pos obbligatorio: pagamenti digitali in aumento

È anche vero comunque che l’utilizzo delle carte da parte dei cittadini è in costante aumento. I pagamenti contactless hanno superato i 52 miliardi di euro. In crescita anche i pagamenti da smartphone (2,7 miliardi).

Un ibncremento che ha portato a una costante riduzione del prelievo di denaro contante.

Le ragioni che hanno spinto sempre più cittadini verso i pagamenti digitali sono diverse:

Carte di credito e plafond: si gestisce così

L’andamento non sembra destinato a cambiare, anzi, la riconversione (dal contante al digitale), sembra ormai irreversibile. Anche i nostalgici delle banconote dovranno iniziare a rassegnarsi.

L’accelerazione del governo è arrivata quasi imprevista. Sembrava scontato il rinvio al primo gennaio del prossimo anno. Ma una spinta a velocizzare è arrivata dopo la missione degli ispettori della Commissione europea in Italia lo scorso 31 marzo. Hanno verificato l’attuazione delle misure e delle riforme.

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