Posso aprire una partita Iva se sono protestato?

Posso aprire una partita Iva se sono protestato? Una domanda abbastanza frequente e che ci rivolge che ha vissuto un disagio e vuole riprendere l'attività lavorativa. Non c'è nessun ostacolo all'apertura di una Partita Iva per un protestato. Diverse banche consentono anche l'apertura di un conto corrente di appoggio. Insomma, si può ripartire.

4' di lettura

Posso aprire una partita Iva se sono protestato o comunque iscritto nella lista dei cattivi pagatori? Una domanda frequente, anche perché nella black list sono finiti in tanti, e molti di loro – per riprendere l’attività – hanno ora la necessità di aprire una partita Iva.

Chi è protestato subisce una serie di limitazioni che hanno conseguenze serie sia sul lavoro, sia a livello di vita quotidiana. Il tutto peggiora se le cause che hanno causato il protesto sono gravi.

Negli ultimi anni la situazione di chi ha avuto difficoltà nel restituire un prestito si sono leggermente attenuate, anche per consentire a chi ha vissuto una situazione di disagio di rimettersi in carreggiata e riprendere a svolgere le sua attività senza lo stigma perenne del cattivo pagatore (non è così semplice infatti essere esclusi dalla lista nera).

In questo articolo ci occupiamo delle partire Iva, e cerchiamo di dare una risposta a questa domanda: posso aprire una partita Iva se sono protestato?

Cos’è la partita Iva

Iniziamo col dire cos’è una partita Iva e a cosa serve.

La partita Iva è rappresentata da undici numeri che identificano società o persone fisiche che hanno una ditta individuale. Serve per poter operare e emettere delle fatture ai clienti pagando l’Imposta di valore aggiunto al fisco, l’Iva appunto.

Hanno l’obbligo di avere una partita Iva tutti coloro che guadagnano più di 5000 euro l’anno offrendo un bene o un servizio.

Come si apre la partita Iva

Richiedere una partita Iva è piuttosto semplice. Può farlo direttamente l’interessato, senza dover necessariamente passare da un commercialista.

È sufficiente recarsi all’Agenzia delle Entrate e compilare dei moduli. In pratica si comunica all’ente di aver intrapreso una attività come lavoratori autonomi. Ci sono oggi anche delle agenzie online che con costi abbordabili aprono e gestiscono una partita Iva, liberando il cliente da ogni altro obbligo.

Una partita Iva deve essere comunque aperta entro 30 giorni dall’inizio dell’attività per la quale è stata richiesta.

Queste categorie hanno lo stesso iter da seguire:

  • impresa individuale
  • lavoratore autonomo
  • società
  • associazioni
  • enti

Si può inoltre aderire al regime forfettario o a quello semplificato (dipende dall’attività svolta e anche da quanto si suppone di guadagnare).

Posso aprire una partita Iva se sono protestato? Sì

Ora torniamo alla domanda inizia: posso aprire una partita Iva se sono protestato?

La risposta è naturalmente sì. Un protestato ha difficoltà all’accesso al credito (fino a quando resta nella lista dei cattivi pagatori), ma certo non può essere condannato all’inattività per questo. E quindi, così come un protestato può essere tranquillamente assunto come lavoratore dipendente (e ci mancherebbe!), così ha l’opportunità di intraprendere un percorso lavorativo da autonomo.

Se dunque “posso aprire una partita Iva se sono protestato”, ci saranno comunque dei vincoli?

No, nessuna vincolo. Anzi, accanto alla partita Iva si potrà infatti anche associare un conto corrente, e del resto senza un conto non sarebbe certo agevole gestire una partita Iva e una qualsiasi attività lavorativa, soprattutto da autonomo.

Posso aprire una partita Iva se sono protestato? Un’altra chance

Un protestato può dunque ripensare alla sua vita lavorativa. Può farlo in tanti modi diversi, sia da solo (ditta individuale), sia con uno o più soci.

Qualche piccolo scoglio potrebbe arrivare dalle banche (se si chiedono prestiti), ma non tutte, ci sono istituti di credito che, pur con qualche limitazione (come per la concessione di un fido), hanno deciso di aprire le porte anche a lavoratori che si stanno riprendendo dopo un protesto e una disavventura finanziaria.

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