Posso chiedere gli alimenti ai miei figli?

Posso chiedere gli alimenti ai miei figli? Vediamo se i genitori indigenti o invalidi hanno diritto a pretendere il sostegno. Cosa dice la legge, quando c’è l’obbligo e in che cosa consiste.

6' di lettura

Posso chiedere gli alimenti ai miei figli? Ovvero, un anziano in difficoltà economica ha diritto al mantenimento, deve essere per legge aiutato dai suoi figli? (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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Un anziano che versa in difficoltà economica può chiedere gli alimenti ai figli. Lo stabilisce l’articolo 433 del Codice civile. La norma prevede anche i familiari che devono occuparsi dell’anziano (in via prioritaria):

  • il coniuge (se non è divorziato);
  • i figli (anche se sono adottivi);
  • in mancanza del coniuge e dei figli l’obbligo ricade su:
    • i genitori;
    • gli ascendenti prossimi (nipoti);
    • i generi e le nuore;
    • i suoceri;
    • i fratelli e le sorelle.

Se le difficoltà sono dei genitori, non si parla più di mantenimento, ma di alimenti. La differenza è sostanziale:

  • il mantenimento è dovuto sino al raggiungimento dell’indipendenza economica;
  • gli alimenti sono obbligatori quando l’anziano (in questo caso) non ha più la capacità di procurarsi da solo il necessario per vivere.

Su questo argomento puoi anche leggere un pezzo che spiega se possono essere pignorati i beni dei figli a causa dei genitori; c’è anche il caso contrario: i genitori del debitore rischiano il pignoramento dei beni?

Posso chiedere gli alimenti ai miei figli? Le condizioni

Il genitore può chiedere gli alimenti ai figli, ma deve rientrare in una determinata condizione: lo stato di bisogno. Non deve quindi essere capace di provvedere da solo al suo sostentamento.

In pratica:

  • non deve essere economicamente indipendente;
  • non può garantirsi il cibo, la casa, le cure mediche.

Questo significa anche che se il genitore è titolare di una pensione molto bassa, non ha diritto agli alimenti. Il motivo? Nonostante il suo reddito sia minimo ha comunque la possibilità di nutrirsi.

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Se il figlio decide di aiutare il padre o la madre che ricevono una pensione molto bassa, lo fa come atto di generosità. Non esiste un dovere giuridico. Il che significa che non può pretendere da eventuali fratelli o sorelle di fare lo stesso.

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Posso chiedere gli alimenti ai miei figli? Altri sostegni

Nel corso degli anni sulla questione si sono accavallate numerose sentenze e per gli “alimenti ai genitori” si è andati oltre il mero aspetto economico. Rientrano infatti anche altre prestazioni. Possono riguardare in particolare le persone anziane che hanno una invalidità. In questo caso può rientrare anche l’obbligo di aiutare i genitori, se ne hanno bisogno, a svolgere i compiti quotidiani della vita (vestirsi, cucinare, mangiare, andare a letto) o a trovare una persona che provveda a queste necessità, come una badante.

Posso chiedere gli alimenti ai miei figli? Lo stato di bisogno

Per entrare nei dettagli vediamo bene in cosa consiste lo stato di bisogno. Questa condizione può manifestarsi anche se il genitore in difficoltà sia proprietario di un patrimonio immobiliare che non produce reddito e che quindi non gli consente di avere a disposizione i mezzi indispensabili per il mantenimento.

La Cassazione ha anche precisato, che lo stato di bisogno sussiste anche se il genitore si trova in quella condizione per sua responsabilità (investimenti sbagliati, ludopatia e così via).

Posso chiedere gli alimenti ai miei figli? Dimostrare il bisogno

Lo stato di bisogno deve essere accertato per poter chiedere degli alimenti. Ma non solo: la persone che presenta la richiesta deve anche dimostrare:

  • che non ha la possibilità di svolgere un lavoro (come nel caso di chi ha una invalidità o è anziano);
  • che non ha nessuna colpa se non riesce a trovare un’attività lavorativa che produca reddito.

A proposito della seconda opzione l’impossibilità di trovare una occupazione deve essere giudicata in base a questi elementi:

  • attitudini fisiche e psichiche;
  • condizioni sociali;
  • possibilità ambientali.

Se invece chi invoca lo stato di bisogno sta lavorando, deve dimostrare che lo stipendio non è sufficiente a garantire il minimo vitale.

Posso chiedere gli alimenti ai miei figli? Il rigetto

I giudici della Corte di Cassazione hanno stabilito che si può rifiutare una richiesta di alimenti se non si prova in modo convincente:

  • una invalidità specifica;
  • l’impossibilità per responsabilità non sua di trovare una occupazione compatibile con le proprie attitudini e le proprie condizioni sociali.

Posso chiedere gli alimenti ai miei figli? Altre condizioni

Come abbiamo visto gli alimenti possono essere versati dai figli a genitori in difficoltà solo al manifestarsi di precise condizioni. Ma a volte anche queste condizioni potrebbero non essere sufficienti.

Infatti i figli dovrebbero essere nelle condizioni economiche di versare gli alimenti. In pratica quando hanno un reddito che può garantire le esigenze personali, della propria famiglia (se c’è) e del genitore che chiede aiuto.

Nell’immagine un’anziana si copre il viso con le mani

Posso chiedere gli alimenti ai miei figli? Proporzione

Se venissero rispettate tutte le condizioni necessarie per concedere al genitore in difficoltà gli alimenti e quindi il sostegno indispensabile per vivere, a quanto dovrebbe ammontare l’importo?

Non esiste una cifra fissa. La somma dipende infatti dalla possibilità economica di chi ha l’obbligo di versare gli alimenti. La legge dispone infatti che ci deve essere una proporzione tra il reddito del figlio e gli alimenti da versare al genitore in difficoltà. Se quel reddito fosse inferiore a una certa soglia, il versamento degli alimenti potrebbe anche essere revocato (lo dispone l’articolo 438 del codice civile).

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