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Posso controllare a distanza quello che fa la badante?

Posso controllare a distanza quello che fa la badante? Vediamo se è possibile e cosa dice la legge sulla questione.

di The Wam

Giugno 2022

Posso controllare a distanza quello che fa la badante? Installando quindi delle videocamere all’interno dell’abitazione. Di quelle, per intenderci, che si possono osservare anche tramite smartphone. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Vorrebbero farlo in molti e qualcuno ha già attivato il sistema. Non necessariamente per mancanza di fiducia, ma non si sa mai: oltretutto le collaboratrici domestiche si prendono cura dei nostri cari che spesso non sono più autosufficienti.

E quindi: che c’è di male si si attiva un controllo a distanza?

In questo articolo vogliamo verificare se la legge lo consente, se ci sono dei limiti, se non si incorre in violazione della privacy o in qualche altro tipo di reato.

E dunque, cosa dice la legge?

Posso controllare a distanza quello che fa la badante? Statuto dei Lavoratori

Iniziamo da qui, anche se come vedremo il ragionamento si articolerà poi in modo diverso.

Sull’argomento c’è l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori (legge 300 del 1970).

Ecco cosa stabilisce:

Gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali. In alternativa, nel caso di imprese con unità produttive ubicate in diverse province della stessa regione ovvero in più regioni, tale accordo può essere stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. In mancanza di accordo, gli impianti e gli strumenti di cui al primo periodo possono essere installati previa autorizzazione delle sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro o, in alternativa, nel caso di imprese con unità produttive dislocate negli ambiti di competenza di più sedi territoriali, della sede centrale dell’Ispettorato nazionale del lavoro. I provvedimenti di cui al terzo periodo sono definitivi.

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Posso controllare a distanza quello che fa la badante? Comma 2 e comma 3

Questo era il comma 1, il comma 2 aggiunge:

La disposizione di cui al comma 1 non si applica agli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa e agli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze.

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L’articolo 4 si conclude con il comma 3:

Le informazioni raccolte ai sensi dei commi 1 e 2 sono utilizzabili a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro a condizione che sia data al lavoratore adeguata informazione delle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli e nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

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Questa è la normativa. Non si fa accenno al lavoro domestico. Ora una famiglia può dire: ma una casa è un posto di lavoro “particolare”, dovrebbe quindi non essere soggetto alle stesse regole che tutelano i lavoratori in una fabbrica o in un ufficio.

Ma non solo: si potrebbe anche aggiungere che la sicurezza sul lavoro può riguardare in questo caso la persona non autosufficiente.

Posso controllare a distanza quello che fa la badante? Ispettorato del Lavoro

La questione è stata sciolta dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con una risposta a un interpello che chiedeva chiarimenti proprio sulla questione. E in particolare veniva sollecitato un parere rispetto «alla possibilità di autorizzare l’installazione di un impianto di videosorveglianza collocato in una abitazione privata all’interno della quale è presente un lavoratore domestico».

Posso controllare a distanza quello che fa la badante? Sì, è possibile

Beh, la risposta ha sciolto ogni dubbio. Il punto di partenza, che coincide con la conclusione è questo: il divieto non trova applicazione in tutti i rapporti di lavoro e tra questi anche per il lavoro domestico. (Badante con vitto e alloggio: quando spetta)

Detto meglio: sì, è possibile attivare il controllo a distanza per il lavoratore domestico.

L’ispettorato del Lavoro entra però nel dettaglio: «Il rapporto di lavoro domestico è sottratto alla tutela dello Statuto dei Lavoratori perché in questo caso il datore di lavoro è un soggetto privato non organizzato in forma di impresa».

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Ma non solo: i divieti e i limiti non sono applicabili per il lavoro domestico, anche perché in genere quei limiti riguardano comportamenti dei lavoratori che non sono attinenti alle attitudini professionali. Cosa che invece «trova piena cittadinanza nel lavoro domestico».

Comunque sia, il datore di lavoro è chiamato al rispetto dell’ordinaria disciplina sul trattamento dei dati personali.

Posso controllare a distanza quello che fa la badante? Conclusione

In conclusione, è dunque possibile attivare un controllo a distanza sul lavoratore domestico, in particolare – anzi esclusivamente – per quel che riguarda la sua attività professionale. E questo è possibile, a differenza di altri posti di lavoro, «perché il datore di lavoro è un soggetto privato non organizzato in forma di impresa».

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