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Preavviso di fermo amministrativo: come evitare il peggio

Preavviso di fermo amministrativo, spesso applicato all'automobile, può essere rimosso. Ecco come evitare il peggio.

di Imma Duni

Agosto 2022

Il fermo amministrativo viene disposto nei confronti di un debitore che non assolve ad un debito nei confronti dell’Erario o del Fisco. Spesso questo procedimento esecutivo ha come oggetto l’automobile. Scopriamo come evitare il peggio nel caso di preavviso di fermo amministrativo. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Preavviso di fermo amministrativo: che cos’è il fermo amministrativo?

Attraverso il provvedimento esecutivo del fermo amministrativo, un ente pubblico o un’amministrazione pubblica può bloccare un bene mobile appartenente ad un debitore insolvibile nei confronti del Fisco e/o dell’Erario, attraverso gli ufficiali giudiziari.

I beni bloccati devono essere iscritti a pubblici registri. Il più famoso fermo amministrativo in assoluto è quello dell’automobile, bene mobile iscritto al PRA, ovvero al Pubblico Registro Automobilistico.

L’Erario può decidere di emanare un fermo amministrativo sull’automobile di un debitore che non ha onorato il suo debito, impedendogli così di circolare, di vendere il veicolo o di distruggerlo.

La motivazione del fermo amministrativo è un debito fiscale nei confronti dello Stato non soluto: può essere il mancato pagamento di tasse, tributi oppure multe non pagate.

Questo provvedimento esecutivo può colpire il titolare del bene, ma anche un coobbligato. Una volta emanato, il fermo verrà iscritto nel PRA e da quel momento il proprietario non potrà circolare con il veicolo né venderlo, sino a quando non avrà saldato il suo debito.

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Preavviso di fermo amministrativo: il fermo amministrativo dell’auto è il più diffuso

Il fermo amministrativo può riguardare esclusivamente beni mobili iscritti a registri pubblici.

L’atto, inoltre, deve partire da un ente pubblico munito di titolo esecutivo. Il fermo non può essere effettuato se prima non si è data la possibilità al debitore di pagare il suo debito attraverso una cartella esattoriale.

Questo deve avvenire un mese prima. In questo modo si potrà cancellare il fermo e risanare il debito.

Il fermo dell’auto è il più diffuso, perché questo provvedimento non può riguardare tutti i tipi di beni.

Per esempio i beni mobili strumentali del debitore non possono essere sottoposti a fermo. Questo significa che il procedimento non può riguardare tutti i beni operativi necessari alla normale attività produttiva del debitore.

Toccherà al contribuente dimostrare quali beni, veicoli o macchinari, servono effettivamente alla propria attività produttiva e non possono essere sottoposti a fermo.

L’agente della riscossione esegue il fermo amministrativo mediante apposita iscrizione nei registri pubblici e poi lo comunica al debitore. Sapere se la propria auto è sottoposta a fermo è facile seguendo il procedimento spiegato in questo articolo.

Preavviso di fermo amministrativo: come evitare il peggio

Preavviso di fermo amministrativo: come evitare il peggio?

L’Agenzia delle Entrate invia sempre un preavviso di fermo amministrativo prima di apporlo definitivamente.

Tramite questo avviso, l’Ente Riscossore intima il pagamento dei debiti fiscali entro una determinata scadenza, altrimenti si procederà al fermo dell’auto o di un altro bene.

Avere un’auto, una moto o qualsiasi altro bene con il fermo amministrativo significa non poter utilizzarlo, venderlo, distruggerlo. Quando un veicolo è sottoposto a fermo è come se non fosse più di nostra proprietà fino a quando non avremo ripagato il debito.

Circolare con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo può dar seguito ad una sanzione amministrativa salatissima che può arrivare sino a 7.953 euro.

Se abbiamo un debito fiscale e rischiamo il fermo, dovremmo approfittare dell’atto di Preavviso di fermo amministrativo inviato dall’Agenzia delle Entrate e fare di tutto per mettere a posto la nostra situazione debitoria.

Questo perché non ci sarà un secondo avviso. Se non assolveremo al nostro debito dopo il preavviso di fermo amministrativo, l’Agenzia delle Entrate procederà ad iscrivere il fermo senza ulteriori avvertimenti.

Contro il fermo amministrativo si può ovviamente presentare ricorso, ma ci vorrà un buon legale che abbia ottima e approfondita conoscenza della giurisprudenza riguardante questi casi.

Preavviso di fermo amministrativo: come evitare il peggio
Preavviso di fermo amministrativo: come evitare il peggio

Preavviso di fermo amministrativo: come cancellare il fermo amministrativo?

Purtroppo l’unico modo per eliminare il fermo e cancellarlo è pagare il debito rimasto insoluto.

Se il debitore non può pagare il debito, dopo l’invio del preavviso di fermo amministrativo da parte dell’Agente Riscossore, quest’ultimo potrà disporre il pignoramento del bene e la sua vendita all’asta.

Il fermo amministrativo non può essere emanato per ogni tipo di debito, ma solo per quelli che superano le 800 euro di valore.

Per i debiti tra gli 800 e i 1000 euro il sollecito di pagamento deve essere inviato 2 volte.

Il primo sollecito deve essere inviato 120 giorni dopo dal primo preavviso di fermo amministrativo emanato riguardante il fermo. 

Se l’auto è strumentale, ovvero è necessaria per il lavoro del debitore, quest’ultimo può richiedere la sospensione del provvedimento, dimostrando con apposita documentazione, che il mezzo è assolutamente indispensabile per il lavoro e, dunque, per la sua sopravvivenza.

Chi decide la durata del fermo amministrativo? La risposta a questa domanda è più semplice di quello che sembra: la durata del fermo amministrativo dell’auto dipende dal debitore.

Se il debitore decide di pagare il suo debito, il fermo amministrativo verrà cancellato dall’Ente Riscossore tramite comunicazione inviata al Pubblico Registro.

Questo significa che si potrà ricominciare a disporre del veicolo come meglio si crede.

Se invece il debitore non può assolvere al suo debito in un’unica soluzione, potrà chiedere la rateizzazione, in questo modo il fermo si sospende.

L’auto in fermo amministrativo deve rimanere ferma, non può circolare sul suolo pubblico. Se si dovesse violare il divieto, il veicolo potrebbe essere confiscato e si pagherebbe una sanzione pecuniaria che può arrivare fino a 2.859 euro.

Il fermo amministrativo non ha una durata prestabilita e, come abbiamo anticipato prima, può essere cancellato solamente dopo che il debito è stato pagato.

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