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Home / Mutui e Prestiti » Previdenza e Invalidità / Prestiti a invalidi protestati o cattivi pagatori. Si può?

Prestiti a invalidi protestati o cattivi pagatori. Si può?

Prestiti a invalidi protestati o cattivi pagatori: vediamo se e quando si può concedere un finanziamento agli l'invalidità e con problemi creditizi.

di The Wam

Maggio 2022

Prestiti a invalidi protestati o cattivi pagatori: ci chiediamo in questo articolo se e quando sono possibili e quali le difficoltà da superare. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Prestiti a invalidi protestati o cattivi pagatori: due problemi

Il prestito a invalidi civili che sono protestati o cattivi pagatori non è semplicissimo, per due motivi principali:

non è possibile attivare un finanziamento sull’importo dell’invalidità civile perché lo vietano le regole e le norme di legge, a meno che non sia associata a un’altra pensione cedibile sulla quale applicare la rata per l’ammortamento del prestito;

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la seconda è, appunto, l’essere protestati o cattivi pagatori, il che rende difficile l’accesso al credito già in condizioni di salute ottimali, se la persona interessata anche delle disabilità che incidono sulla sua capacità lavorativa, e quindi di guadagno, le cose diventano ancora più complesse.

E quindi, direte, con queste premesse come è possibile per una persona con invalidità e un passato da cattivo pagatore ottenere un finanziamento da una banca?

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Una soluzione potrebbe essere la cessione del quinto (con il limite che abbiamo visto). Ma procediamo con ordine.

Prestiti a invalidi protestati o cattivi pagatori: soglia minima

Prima di tutto: le condizioni per concedere un prestito a chi riceve la pensione di invalidità sono del molto simili ai normali prestiti personali. Le variabili riguardano la possibilità di dimostrare che il cliente sia capace di sostenere il piano di ammortamento.

La prima valutazione che fanno le banche è ovviamente quella che riguarda l‘entità dell’assegno pensionistico. Non deve essere sotto la soglia minima che è stata fissata per il 2022 a 523,83 euro.

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L’altra valutazione riguarda l’età massima di chi chiede il prestito. Ci sono limiti per ogni istituto di credito. Ma comunque buona parte delle banche concede prestiti anche a pensionati over 75, se l’importo previdenziale è sufficiente e se le condizioni di salute siano all’interno di standard fissati dagli istituti di credito.

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Prestiti a invalidi protestati o cattivi pagatori: cessione del quinto

Per chi riceve una pensione di invalidità ed è stato protestato in passato (o iscritto nel registro dei cattivi pagatori), ottenere un piccolo prestito, come si può immaginare, non è semplice.

Per aggirare le ritrosie delle banche la cessione del quinto è la soluzione più semplice da percorrere, anche perché la pensione rappresenta una garanzia sufficiente a “sanare” precedenti incidenti finanziari. Con una pensione il rischio di insolvenza si azzera – e questo può cancellare le esperienze passate – perché la rata mensile viene trattenuta direttamente dall’ente che eroga il trattamento pensionistico e versata alla banca o alla finanziaria che ha concesso il prestito.

La pensione rappresenta un reddito fisso e certificato.

Il problema vero, come accennato, è che la pensione di invalidità non è cedibile per ottenere il quinto. Deve necessariamente essere associata a un’altra forma di reddito, un lavoro o un’altra pensione cumulabile.

Vi sintetizziamo in breve le caratteristiche principali del prestito con la cessione del quinto:

Prestito a protestati senza cessione del quinto: documenti

Prestiti a invalidi protestati o cattivi pagatori: condizioni

E quindi, per rispondere alla domanda iniziale (è possibile concedere prestiti a invalidi protestati o cattivi pagatori?), la risposta è sì. Ma a diverse condizioni:

Prestiti a invalidi protestati o cattivi pagatori: garante

Chi non avesse a disposizione un’altra pensione (oltre a quella di invalidità) e l’importo complessivo non fosse sufficiente a sostenere (come abbiamo visto sopra) la cessione del quinto, le alternative sono davvero poche. A quel punto per aggirare gli ostacoli sarebbe necessaria la figura di un garante, che può essere un familiare o una figura che ha un passato creditizio immacolato e una certa consistenza patrimoniale. Ma anche questa strada potrebbe essere irta di ostacoli.

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