Prestiti per acquistare un’auto usata: come funzionano

Prestiti per acquistare un'auto usata: non si discostano molto dai requisiti necessari per comprare un'auto nuova, varia il limite massimo della somma. Cosa dovete controllare per verificare se un prestito è concesso a condizioni vantaggiose. Diffidate dei prestiti a tasso zero, o almeno controllate il Taeg. Quando serve il garante.

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Come sapete è possibile chiedere prestiti anche per acquistare un’auto usata. Ma quali sono le differenze rispetto a un finanziamento concesso per una vettura nuova?

In pratica la differenza sostanziale è una: il limite massimo della somma erogabile.

Infatti la cifra viene stabilita dal valore effettivo dell’usato. La quotazione viene effettuata da un perito dopo un eventuale sopralluogo.

È chiaro che il finanziamento per un’auto usata, proprio per la somma che in genere è ridotta, può anche avere una durata minore rispetto a quella di un’auto nuova.

Prestiti per acquistare un’auto usata: due tipi di finanziamento

Prima di analizzare quello che si deve verificare prima di firmare un contratto per ottenere i prestiti per acquistare un’auto usata (ma il discorso è replicabile anche per le auto nuove), è bene iniziare dal principio. E quindi distinguere i due tipi di finanziamento:

Prestiti auto finalizzati. Sono legati in modo vincolante all’acquisto di una vettura. Si possono ottenere di solito presso le concessionarie auto.

Prestiti auto personali. Sono anche conosciuti come prestiti non finalizzati. Non sono cioè finalizzati al bene che si vuole acquistare con la somma erogata da una banca o da una finanziaria.

In entrambi i casi, chiaro, la somma ricevuta sarà poi versata in rate quasi sempre mensili. Se viene richiesto un anticipo per l’acquisto dell’auto questo influirà sul calcolo della rata che inevitabilmente sarà inferiore.

Il tan e il taeg

Per sapere se il prestito (finalizzato o personale), sia o meno conveniente rispetto ad altri, è fondamentale conoscere il valore degli interessi e quali sono i tassi percentuali.

I due indici che devono essere valutati in via preliminare sono questi:

  • Tan (Tasso Annuale Nominale): sono gli interessi da pagare ogni anno per il prestito.
  • Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale d’Interesse): indica il costo complessi del prestito incluse le spese.

Il secondo indice è quello al quale bisognerà prestare maggiore attenzione.

Diffidate del prestito a tasso zero

Quando vi dicono che il prestito è a tasso zero, significa che il Tan è stato azzerato. Il che vuol dire che con il Tan pari a zero, nel calcolo della rata mensile non viene inserita una quota di interessi. Ma questo non significa che il finanziamento sia del tutto privo di spese a carico del cliente.

Infatti, il Taeg, il tasso effettivo applicato al prestito, potrebbe essere diverso da zero. Per quale motivo? Contiene i costi di istruttoria, le spese accessorie o di commissione per l’incasso delle rate.

E dunque, ripetiamo: prima di chiedere un finanziamento è utile verificare le condizioni economiche di prestito, controllando il volume del Taeg, così da avere una indicazione corretta dei costi effettivi.

Quando vi offrono un prestito a tasso zero diffidate, o comunque prima controllate bene. Spesso è solo una trovata promozionale per invogliare i clienti all’acquisto.

E difatti nei finanziamenti a tasso zero reale entrambi i tassi di interesse (Taeg e Tag) sono pari a zero. Quindi mentre il cliente potrà dilazionare nel tempo il pagamento delle rate senza sostenere nessun costo sarà il rivenditore a pagare le commissioni e gli interessi richiesti dall’istituto di credito che ha erogato il prestito.

I prestiti arrivano solitamente a coprire fino all’80% dell’importo necessario ad acquistare l’auto.

Come si ottiene un finanziamento auto?

La procedura per ottenere prestiti per acquistare un’auto usata o nuova non è molto complessa. E cambia poco se la pratica viene gestita dalla concessionaria o da una banca.

Sarà comunque necessario avere questi documenti:

  • Documenti di identificazione: carta d’identità, codice fiscale e per extracomunitari o cittadini Ue, permesso di soggiorno o certificato di residenza.
  • Documenti di reddito: ultima busta paga e Cud (per dipendenti), modulo F 24 (per autonomi), cedolino o modello Opis (per pensionati).
  • Bollette e contratti: bollette del telefono o altre utenze, contratto di un eventuale altro prestito in corso.
  • Documenti per le aziende: visura camerale, dichiarazione dei redditi, documenti del rappresentante legale.

Questa documentazione è indispensabile per il creditore, così può accertare la presenza dei requisiti necessari per accedere al finanziamento.

Il garante per il finanziamento

Che siano prestiti per acquistare un’auto usata o una nuova, in alcuni casi per ottenere il finanziamento può essere richiesta la presenza o il nominativo di un garante. Può accadere in particolare per i prestiti non finalizzati.

Il garante – lo sapete – entra in gioco solo se chi ha ricevuto il prestito non è in grado di restituire la somma.

Requisiti per il garante

Un garante dei prestiti per acquistare un’auto usata o nuova deve rispondere a questi criteri:

  • avere un buon reddito
  • possedere beni immobili di proprietà
  • non avere prestiti personali o finanziamenti in corso
  • avere sempre saldato eventuali debiti
  • non avere più di 75 anni

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