Prestito con il reddito di cittadinanza: è possibile?

Prestito con il reddito di cittadinanza: vediamo insieme se e quando è possibile e invece se e come fare fronte alla rate del mutuo per la casa. La differenza tra misura assistenziale e misura previdenziale. Il calcolo della rata del mutuo. La cessione del quinto. I limiti previsti dalla normativa (e dalle banche).

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Prestito con il reddito di cittadinanza: in questo articolo vediamo se e come è possibile richiedere un finanziamento se si riceve il sussidio. E se cioè le banche adottano lo stesso trattamento riservato ai pensionati (con la cessione del quinto) anche a chi riceve l’Rdc. (aggiungiti al gruppo Telegram sul Reddito di Cittadinanza ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Prima di andare avanti è preferibile chiarire che il Reddito di Cittadinanza, così come la Pensione di Cittadinanza, sono dei trattamenti assistenziali, spettano cioè in base alla condizione economica di chi li riceve.

La pensione di vecchiaia e quella anticipata sono invece misure previdenziali, vengono cioè erogate a prescindere dal reddito. I requisiti richiesti sono in genere età anagrafica e anni di contribuzione.

Prestito con il reddito di cittadinanza: misura di sostegno

E proprio perché il Reddito di Cittadinanza è una misura di sostegno al reddito che non è semplice trovare delle banche disposte a erogare prestiti solo sulla base di quell’assegno mensile. Ma non tutte le porte sono chiuse. Del resto ci sono prestiti previsti per i disoccupati, non si capirebbe quindi un eventuale rifiuto a un precettore dell’Rdc.

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Prestito con il reddito di cittadinanza: disoccupati

Partiamo proprio da questo punto: i prestiti per i disoccupati.

È vero che esistono e le banche o le finanziarie li erogano anche a chi non ha un lavoro.

Ma stiamo parlando di cifre che raramente possono superare i 15.000 euro.

E a precise condizioni:

  • un garante che si assume la responsabilità di rimborsare il prestito se chi lo riceve non riesce a far fronte alle rate;
  • un immobile di proprietà.

Senza queste garanzie è difficile trovare delle banche che concedono più di 1.000 euro.

Prestito con il reddito di cittadinanza: cessione del quinto

Come sapete con le pensioni (o anche gli stipendi) è possibile chiedere un prestito con la cessione del quinto.

Con il Reddito di Cittadinanza non è possibile fare la stessa operazione. Perché difficilmente si potrà avere una rata che non fa scendere l’Rdc al di sotto del trattamento minimo (per il 2022 è di 524,34 euro).

E se invece l’Rdc o la pensione di cittadinanza superano il valore del trattamento minimo? In questo caso è possibile la cessione del quinto?

Non è possibile comunque. La cessione del quinto, che può essere richiesta su tutte le pensioni, non può essere concessa per questi trattamenti:

  • pensione sociale e assegno sociale;
  • pensione integrata al minimo
  • pensione d’invalidità civile;
  • pensione d’inabilità civile, o assegno mensile di assistenza per gli invalidi civili totali;
  • sussidi di sostegno al reddito;
  • assegni al nucleo familiare;
  • pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  • prestazioni di esodo.

Ora, è chiaro a tutti che il Reddito di Cittadinanza e la Pensione di Cittadinanza rientrano nella categoria dei sussidi di sostegno al reddito, e che quindi non possono essere utilizzati per avere un prestito con la cessione del quinto.

Prestito con il reddito di cittadinanza: parametri e rata

Ma il Reddito di Cittadinanza e la pensione di cittadinanza possono essere utilizzato per pagare il mutuo necessario all’acquisto di una abitazione. Come saprete una quota dei due sussidi viene erogata proprio per quello: il pagamento del mutuo.

Bisogna però rispettare dei parametri: il mutuo non deve essere superiore al limite Isee del nucleo familiare.

La rata del mutuo non può essere più alta di 150 euro al mese.

Vediamo un po’ come si calcola la rata di un mutuo per una famiglia che riceve il Reddito di Cittadinanza.

Partiamo da questi dati:

  • mutuo pari a 1.500 euro l’anno;
  • reddito familiare: 13.000 euro;
  • scala di equivalenza: 1,6.

In questo caso:

  • la famiglia non avrà la quota base del reddito di cittadinanza perché supera con 13.000 euro il reddito familiare massimo (6.000 x 1,6 = 9.600 euro);
  • la famiglia ha però diritto alla seconda quota Rdc collegata al mutuo. In questo caso bisogna eseguire questa operazione: 9.360 x 1,6 (scala di equivalenza). Da questo cifra bisogna poi sottrarre il reddito familiare: 14.976 – 13.000 = 1.976;
  • il mutuo come abbiamo visto è di 1.500 euro, non supera quindi 1.800 euro, che è la quota massima di Rdc erogabile per pagare le rate del mutuo;
  • la famiglia ha diritto a una quota di Rdc per il mutuo che è di 125 euro al mese (1.500 euro l’anno).

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