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Prestito rifiutato: quando si cancella e posso riprovarci?

Scopri i motivi del prestito rifiutato e dopo quanto tempo si può rifare richiesta.

di The Wam

Marzo 2022

Oggi parliamo del prestito rifiutato, dei motivi che spingono le banche a dire di no e dei tempi per poter ripresentare la richiesta. Scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito.

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Prestito rifiutato: cos’è un prestito?

Prima di capire i motivi di un rifiuto, cerchiamo di spiegare cos’è un prestito.

Questo tipo di servizio finanziario permette di ricevere somme di denaro piccole o medie da una banca o una finanziaria, che dovranno essere restituite tramite una serie di rate, di solito mensili, per un determinato periodo di tempo, che generalmente va dai 6 mesi ai 5 anni.

Nella gran parte dei casi un prestito viene chiesto per comprare un’auto, degli elettrodomestici, fare delle piccole ristrutturazioni, affrontare spese improvvise o pagarsi una vacanza.

Gli istituti finanziari non richiedono moltissimi requisiti, ma avere entrate stabili e nessuna segnalazione nelle liste dei cattivi pagatori sono ottimi punti di partenza.

Se vuoi sapere quali sono le migliori offerte di marzo per quanto riguarda i prestiti leggi questo nostro articolo.

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Prestito rifiutato: i possibili motivi

Ci possono essere vari motivi per portare una banca a non concedere un prestito.

Nel paragrafo precedente abbiamo già elencato due dei requisiti quasi fondamentali per poter aprire una pratica: reddito e reputazione finanziaria.

Nella maggior parte dei casi un prestito rifiutato si ha quando chi lo richiede non ha un reddito stabile sufficiente per restituirlo. Essere disoccupati o avere lavori non stabili, non farà stare tranquilla la banca e questo può tradursi in un no nel momento della richiesta.

Anche entrate mensili troppo basse influiscono negativamente: l’ammontare massimo di una rata arriva al 25% del guadagno netto mensile. Si capisce che entrate troppo basse determinaranno un rifiuto.

Altro motivo è la reputazione finanziaria. Questa dicitura fa riferimento alle possibili segnalazioni nelle liste dei cattivi pagatori. Se una persona è stata segnalata come cattivo pagatore si avranno molti problemi nel ricevere un altro finanziamento.

La segnalazione non dura per sempre, ma fin quando c’è, sarà in grado di influenzare negativamente le richieste fatte alle banche e si avrà quasi di sicuro un prestito rifiutato.

Ricorda, però, che ci sono delle possibilità per avere un prestito anche con una segnalazione o se non si ha una busta paga.

Prestito rifiutato: cosa succede e dopo quando riprovarci?

Se una persona fa una richiesta di finanziamento e come risposta si ha un prestito rifiutato, chi lo ha richiesto verrà segnalato nella Crif.

Nonostante questo spaventi molte persone, questo tipo di segnalazione non è come quella per cattivi pagatori, ma servirà ad altre società del settore a capire i motivi e sapere quello che è accaduto.

Una volta che il prestito rifiutato è stato confermato dalla banca, la segnalazione durerà solo 30 giorni.

Questo vuol dire che si avrà un mese di tempo per andare a sistemare i motivi che hanno portato al prestito rifiutato, così da fare una nuova richiesta. La cancellazione è automatica.

Se in questo periodo non si riesce a migliorare la propria situazione, un buon metodo è trovare un garante che darà più tranquillità alla banca sul fatto che riceverà indietro i soldi che dovrà prestare.

Prima di concludere, ricorda di consultare più di una banca e leggi attentamente tutti i preventivi, soprattutto per quanto riguarda Tan e Taeg. Se hai dubbi, rivolgiti ad un esperto del settore prima di firmare.

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