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Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato: perché?

Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato: perché? Non c'entra solo la guerra, paghiamo anche la pandemia e le condizioni climatiche, ecco i prodotti più introvabili.

di The Wam

Marzo 2022

Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato per i prodotti di prima necessità. Questa è una delle conseguenze della guerra in Ucraina. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Al momento questa corsa all’acquisto è causata solo dalla preoccupazione dei consumatori. Non sarebbe necessario fare incetta di prodotti per il timore di non riuscire più a trovarli.

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Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato: l’inchiesta

Eppure accade. In una ricerca, che è stata effettuata da Altroconsumo, si evidenzia come il 50, 60% dei cittadini ascoltati teme che a breve ci sarà una minore disponibilità di prodotti sugli scaffali dei supermercati.

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Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato: non c’entra solo la guerra

Ma sarà proprio così, davvero tra qualche giorno o settimana non avremo più a disposizione generi di prima necessità?

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No, non ancora e forse non ci arriveremo mai. O meglio: la situazione attuale non lascia prevedere una carenza di cibo. Quello che è davvero preoccupante è altro: l’aumento di alcuni prodotti che non sono giustificati dal conflitto in Ucraina.

Infatti, in molti casi, l’incremento dei prezzi è iniziato prima della guerra.

Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato: prodotti più introvabili

L’inchiesta di Altroconsumo ha coinvolto 1.500 consumatori. Un numero sufficiente per avere un quadro oggettivo della situazione e per capire quali siano i prodotti meno disponibili in queste settimane in supermercati, ipermercati e discount.

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Vediamo una lista parziale:

Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato: ma le scorte ci sono

Eppure di questi prodotti ci sono ancora molte scorte. Laddove non si trovano è solo perché i consumatori da quando è iniziata la guerra hanno iniziato a comprarne più del necessario. Conservano le confezioni a casa temendo periodi peggiori.

Sui banconi dei supermercati mancano anche alcuni pesci:

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Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato: pesca sospesa

Questa carenza è dovuta evidentemente allo stop imposto ai pescherecci nelle ultime settimane per il caro benzina.

Ma non c’è alcun pericolo di mancato approvvigionamento per i prodotti a lunga conservazione, quelli che più vengono acquistati da chi si impegna a fare scorte di sicurezza.

Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato: perché?

Ma perché i prezzi sono aumentati?

I motivi sono diversi e non sempre c’entra la guerra. Non bisogna dimenticare infatti che veniamo da due anni di pandemia. L’economia ha ripreso a girare dopo una lunga pausa (o quasi). Il che significa che ci sono state difficoltà non di poco conto per tornare ad avere a disposizione quantitativi sufficiente di materie prime per produrre di nuovo a pieno regime.

Ma non solo: quando una tempesta è perfetta, lo è davvero.

Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato: terzo fattore

La carenza di alcuni prodotti non dipende solo dalla pandemia o dalla guerra, c’è un terzo fattore: nel mondo ci sono stati eventi climatici fuori dall’ordinario negli ultimi mesi che hanno causato una interruzione nella produzione di determinati alimenti. Così è accaduto per esempio al Canada lo scorso anno, quando il raccolto di frumento tenero è stato molto al di sotto delle attese.

L’impennata dei costi dell’energia ha poi colpito numerosi settori, a partire dai trasporti. Ma sono state danneggiate anche le aziende a più alto consumo di corrente o gas, come i forni e i pastifici.

Prezzi alti e scaffali vuoti al supermercato: aumenti precedenti

Per capire come la guerra in Ucraina non sia la sola causa di questo incremento dei prezzi, Altroconsumo ha verificato l’aumento registrato fino a febbraio (quindi prima dell’inizio del conflitto) degli alimenti più acquistati dagli italiani.

Questo il quadro:

A febbraio poi non si sono registrati altri aumenti fuori norma o ingiustificati. La guerra ha fatto il resto. Ma il problema è che il conflitto ha aggiunto difficoltà a una situazione che era già complessa. Solo così si può spiegare l’incremento di alcuni prodotti che non sono direttamente collegati alle conseguenze generate dall’invasione dell’Ucraina.

Senza escludere, in qualche caso, delle attività che sono state condizionate da operazioni speculative.

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