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Prezzi di diesel e benzina a ottobre, ecco i nuovi aumenti

Autunno caldo anche per gli aumenti del carburante. Vediamo i prezzi di diesel e benzina a ottobre

di Valerio Pisaniello

Ottobre 2022

Con le quotazioni internazionali in grande salita, in particolare sul diesel, le compagnie sono tornate sabato a muovere i prezzi raccomandati. E non di poco. Vediamo i prezzi di diesel e benzina a ottobre (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Prezzi di diesel e benzina a ottobre: nuovi rincari

Nuovo giro di rialzi per i prezzi di diesel e benzina a ottobre. La situazione si fa critica e si registrano aumenti sensibili nei prezzi fissati dai distributori, con e senza marchio.

L’affidabilità delle stime è certificata dalle modalità d’indagine adottate; il bacino di riferimento dello studio comprende circa 15 mila impianti. La rilevazione insomma raccoglie una fetta ampissima del mercato offrendo un quadro complessivo fedele, nonché decisamente aggiornato.

Oltre all’analisi del presente però gli automobilisti cercano risposte per il loro futuro di consumatori e, su questo fronte, dobbiamo dire che il prolungarsi di questo periodo tanto difficile per le loro tasche si prefigura come un cupo presagio: l’impennata potrebbe essere qui per restare. Approfondiamo nel dettaglio i motivi e, soprattutto, diamo uno sguardo ai valori reali dei rifornimenti alle pompe per capire attualmente i prezzi di diesel e benzina a ottobre.

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Prezzi di diesel e benzina a ottobre: quotazioni di self e servito

Partiamo dai prezzi benzina e diesel praticati al self service. Nel caso dei costi medi della benzina ci si attesa sul 1,653 euro al litro, con un aumento di 11 millesimi rispetto allo scorso weekend. Analogamente il prezzo medio della benzina praticato per le compagnie sale a 1,656 euro al litro. Non rosea neppure la situazione alle pompe bianche che riportano valori pari a 1,645 euro al litro.

Venendo invece al diesel, sempre con i costi medi praticati al self service, leggiamo 1,903 euro al litro, con un aumento di 14 millesimi negli ultimi 7 giorni. Per le compagnie invece il costo è di 1,948 euro al litro mentre alle pompe bianche è di 1,810 euro al litro.

Il caro carburanti ovviamente sale al servito con un prezzo medio della benzina di 1,797 euro al litro, registrando un aumento di 1 centesimo settimanale. Sempre la benzina servita, stavolta per le compagnie, certifica un costo di 1,840 euro al litro e di 1,707 euro al litro alle pompe bianche.

Il servito diesel invece fa registrare costi pari a 1,903 euro al litro, con un aumento di 14 millesimi, 1,948 euro al litro al servito per le compagnie e 1,810 euro al litro come prezzo medio alle pompe bianche.

Leggi anche come funzionerà per le luminarie ridotte a Natale; un post sul prezzo del gas che scende mentre le bollette no; o un articolo che spiega dopo quante bollette non pagate viene staccato il gas.

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Prezzi di diesel e benzina a ottobre: perché aumentano di nuovo?

Con un recap generale potremmo dire che questi sono i prezzi applicati sulle autostrade nazionali:

Gli aumenti rilevati nelle ultime settimane in alcune parti d’Italia si sono ora diffusi a tutta la Penisola delineando una sensibile variazione verso l’alto del prezzo mediano. Il conto insomma è oltremodo salato e il costo dei carburanti sembra continuare a salire in maniera inesorabile. Ma qual è il motivo?

I rialzi sui listini dei maggiori marchi si muovono sulla scia dell’aumento delle quotazioni dei prodotti raffinati avvenuti dopo l’annunciato taglio della produzione di greggio, una manovra che scatterà a partire da novembre 2022.

C’è infatti un’importante questione da tenere a mente: l’Opec ha disposto il taglio della produzione di 2 milioni di barili di greggio al giorno – che equivale a circa il 2% della produzione mondiale. Questa misura piuttosto drastica sarà attuata partire dal mese prossimo, ma possiamo dire che ha già causato uno shock del mercato dalle ripercussioni di lungo periodo.

Non dimentichiamoci infatti che, al momento, i prezzi di benzina e diesel risentono ancora del taglio delle accise ma che questo sistema andrà avanti ancora per poco.

Oltre al rincaro dei carburanti scopriamo anche la situazione delle forniture gas ed elettricità.

Prezzi di diesel e benzina a ottobre: come si compone il prezzo

Il prezzo della benzina in Italia si compone di quattro fattori principali: accise, iva, materia prima e margine lordo (cioè i ricavi lordi della filiera distributiva).
Stando al dato del MITE aggiornato al 1 Novembre 2021, la benzina oggi costa mediamente 1,75 euro per litro

Quando andiamo alla pompa di benzina per ogni litro noi paghiamo:

I 73 centesimi di accise e i 31 centesimi di IVA vanno allo Stato mentre i 59 centesimi di materia prima a chi produce la benzina, quindi, in maniera semplificata, alle compagnie petrolifere. Gli 11 centesimi rimanenti spettano alla distribuzione quindi, semplificando, ai distributori di benzina.

Prezzi di diesel e benzina a ottobre: a chi vanno i soldi della benzina?

I 73 centesimi di accise e i 31 centesimi di IVA vanno allo Stato mentre i 59 centesimi di materia prima a chi produce la benzina, quindi, in maniera semplificata, alle compagnie petrolifere. Gli 11 centesimi rimanenti spettano alla distribuzione quindi, semplificando, ai distributori di benzina.

Ecco i prezzi di diesel e benzina a ottobre
Ecco i prezzi di diesel e benzina a ottobre

Prezzi di diesel e benzina a ottobre: le accise sulla benzina nei paesi europei

L’aspetto da non dimenticare è che la tassazione sui carburanti c’è in tantissimi paesi, quindi non è una storia solo italiana come molti pensano.

L’Europa impone un’accisa minima di circa 36 centesimi di euro per ogni litro di benzina (33 centesimi per il diesel e circa 12 per il gpl). Ogni Stato membro può poi decidere se applicare o meno ulteriori tassazioni.

In Bulgaria l’accisa è pari a circa 0,36 euro (a cui si aggiunge il 20%o di IVA), mentre in Ungheria, Polonia, Romania, Lituania e Spagna si colloca tra i 0,39 e i 0,45 euro. Salendo di fascia, si pagano accise leggermente più care in Lussemburgo (0,46 euro più il 17 % di IVA), Repubblica Ceca (0,49 euro) e Croazia (0,51 euro). Nella fascia tra 0,60 e 0,70 euro per litro ritroviamo il Belgio (0,61 euro più il 21% di IVA), Portogallo (0,66 euro), Germania (tra 0,65 e 0,67 euro) e Francia (0,68 euro).

Infine, ci sono i Paesi con le accise più alte: in Finlandia e Svezia siamo a circa 0,70 euro con un’IVA rispettivamente al 24 e al 25%.

L’Italia è il secondo Stato membro per impatto delle accise: 0,73 euro a cui si aggiunge l’IVA pari al 22%. Peggio di noi in Europa ci sono solo i Paesi Bassi, dove le accise hanno un costo di quasi 0,78 euro per litro, con l’IVA al 21%.
Senza il carico delle accise e dell’IVA un litro di benzina lo pagheremmo circa 0,70 euro.

Prezzi di diesel e benzina a ottobre: il prezzo della benzina fuori dall’Europa

Fuori dall’Europa il prezzo della benzina può variare molto. Al momento Hong Kong è il Paese con il prezzo più alto in assoluto: 2.56 dollari per litro. Un vero record.
In Arabia Saudita, invece, un litro di benzina costa circa 60 centesimi di dollaro. Nel 2014 durante una delle mie trasferte lavorative ho provato l’ebbrezza di fare benzina a 0,75 centesimi (di Riyal saudita) per litro, che più o meno corrispondevano a circa 20 centesimi di dollaro. Un pieno mi costò meno di 10 euro.

In Bolivia un litro costa circa 46 centesimi di euro, in Malesia 34, in Algeria 30, in Sudan 12, in Iran addirittura 6.
Ma il Paese con il prezzo della benzina più basso al mondo è il Venezuela: un litro potete comprarlo per 2 centesimi di dollari! Pensate che fino a ora il prezzo della benzina era addirittura più basso. Il motivo è legato al fatto che il governo venezuelano negli anni Ottanta, volendo rendere la benzina praticamente gratuita e dunque accessibile a tutta la popolazione, emanò una legge che poneva il prezzo fisso a una somma pari a circa 0,001 centesimi di euro al litro.

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