Pro Loco Nuova Lauro. Per riportare il paese al suo antico splendore

Viaggio tra le Pro Loco della provincia di Avellino. Il nostro Stefano Carluccio è stato a Lauro



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Le Pro Loco sono associazioni locali, nate con scopi di promozione e sviluppo del territorio che spesso, nei comuni più piccoli delle Aree Interne, rappresentano l’unica attività di marketing territoriale, di valorizzazione delle bellezze locali e delle tradizioni.
Sono presenti in tutto il territorio italiano e praticamente in tutti i comuni, anche i più piccoli.

E svolgono la fondamentale funzione di avamposto turistico anche nelle realtà meno attrattive.

Per capire meglio cosa sono le Pro Loco e come operano in un piccolo comune delle Aree Interne che possiede un patrimonio culturale e artistico notevole, oggi parliamo con il Presidente della Pro Loco di Lauro, Francesco Mazzocca.

Quando e come nasce la Pro Loco di Lauro?

La Pro loco Nuova Lauro nasce nel 2016 con lo scopo di creare una realtà diversa da quelle esistenti, ossia un’associazione che ampliasse i propri orizzonti non soltanto a livello culturale ma anche territoriale.

Quale è stata lʼaccoglienza della cittadinanza quando è stato istituita la Pro Loco?

Come in ogni paese, quando nasce qualcosa di nuovo, c’è sempre qualcuno che, inizialmente, si limita ad osservare. Siamo stati sotto i riflettori per il primo anno e adesso, dopo circa 3 anni, le nostre idee stanno diventando realtà ed è quindi svanita quella diffidenza.

Quali sono state le iniziative che avete portato avanti negli anni e quali quelle di cui siete più orgogliosi?

Nonostante la giovane “età” sono molte le iniziative intraprese. Quelle su cui puntiamo fortemente sono: il “laboratorio creativo” per i bambini, grazie al quale riusciamo a tramandare la storia del nostro borgo e a educare gli stessi alla vita associativa; “mamm ell’art”, un cartellone di eventi durante tutto il mese di luglio che è andato a colmare il “vuoto” che si era creato negli anni, con eventi concentrati solo ed unicamente nel mese di agosto. Mi preme sottolineare che, in occasione della prima edizione di questo festival, abbiamo riaperto i battenti del palazzo Pignatelli, sito storico da tempo chiuso al pubblico; Il progetto di un fumetto sulla storia di Lauro. Per ora siamo alla prima uscita e a breve lanceremo la seconda che parlerà di Umberto Nobile.

Comʼè il rapporto con lʼamministrazione e con le altre Pro Loco della provincia e della Regione?

L’amministrazione comunale, fin da subito, ci ha dato pieno sostegno. Attualmente collaboriamo nella realizzazione di tutte le iniziative. Sono già 2 anni che proponiamo e creiamo un cartellone unico di tutti gli eventi estivi per creare sinergia e armonia tra gli enti e le associazioni.

Quali sono i progetti futuri della Pro Loco di Lauro e quali le prospettive che avete a medio termine?

L’obiettivo di fondo della pro loco è quello di riportare Lauro al suo vecchio splendore, sia a livello turistico che culturale, con appuntamenti durante tutto l’anno, così da avere, finalmente, un paese vivo non soltanto nei mesi estivi. Un altro obiettivo è, poi, quello di rivalorizzare il museo Umberto Nobile. Non a caso, l’anno scorso abbiamo realizzato un evento sul glorioso generale. Abbiamo a cuore anche l’occupazione giovanile e siamo a lavoro per realizzare qualcosa aldilà delle associazioni per dare la possibilità ai giovani di rimanere nel proprio paese, sarà dura ma non ci fermeremo.

Qual è la situazione in Irpinia dal punto di vista dellʼimpegno giovanile in enti come la Pro Loco o altre associazioni? Nota dei cambiamenti nell’ultimo periodo?

Non posso parlare per tutti, ma lasciatemi un po’ di presunzione, in quanto, con la creazione della nuova associazione, molti giovani si sono avvicinati a questo mondo. Il sistema di rete Unpli Pro loco funziona. Basta solo crederci e perseverare.

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