Inquinamento Valle del Sabato: il primo processo finirà con delle multe

Il giudice ha concesso le oblazioni richieste dagli imputati, sanzioni per estinguere il reato

2' di lettura

Il primo processo per l’inquinamento sulla Valle del Sabato, che si estende fra più comuni irpini fra i quali Avellino, si chiuderà con delle multe. Quelle che in gergo tecnico si chiamano oblazioni, sanzioni per estinguere il reato.

E’ questo quanto deciso dal giudice di Avellino, Fabrizio Corona, nel processo a carico di otto persone, fra i quali l’ex manager di Irpiniambiente, Nicola Boccalone, e alcuni imprenditori della Valle del Sabato.

Inquinamento Valle del Sabato: sì all’oblazione

Fra le contestazioni addebitate c’erano delle molestie olfattive rispetto a emissioni che, per gli inquirenti, non erano consentite. Ora, dopo il blocco dell’attività giudiziaria per il lockdown, ieri si è celebrata un’udienza decisiva.

Il giudice ha concesso proprio l’oblazione per multe che vanno da un minimo di 103 euro (per Boccalone e altri persone legate a Irpiniambiente) fino a un massimo di 13mila euro.

In un lungo comunicato il comitato ambientalista, Salviamo la Valle del Sabato (rappresentato in aula dagli avvocati Anna Esposito e Maddalena Fortunato), ha manifestato tutta la propria amarezza.

“Il giudice Corona – scrivono – titolare del processo, aveva concluso l’udienza del 29 gennaio 2020 disponendo che l’ARPAC e il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (N.O.E.) verificassero l’eliminazione delle conseguenze dannose con la rimozione delle criticità contestate a vario titolo agli imputati al fine di concedere l’oblazione (il pagamento di una somma di danaro estingue la contravvenzione)”.

“Ebbene – continuano – l’ARPAC e il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (N.O.E.) hanno accertato che non permangono conseguenze dannose o pericolose dei reati contestati e il giudice ha concesso agli imputati l’oblazione, concessione che è avvenuta nonostante nel corso degli accertamenti si è avuto modo di riscontare varie irregolarità (vi è addirittura un’azienda che smaltisce rifiuti per un quantitativo superiore al limite giornaliero previsto dalle autorizzazioni). – continua la nota del comitato che aggiunge – Il giudicante però non ha tenuto conto di tale elemento così come della gravita del fatto quale lesione del bene giuridico tutelato: quello all’ambiente”.

“Non si può inquinare pagando una multa”

Gli ambientalisti si augurano, non sono i primi e purtroppo c’è il rischio che non siano gli ultimi, che i reati ambientali non siano mai oblabili: che non sia sufficiente la multa per evitare una condanna penale.

E scrivono amaramente: “Rebus sic stanti bus” si può tranquillamente continuare ad inquinare basta pagare una multa. Tutto questo è semplicemente ridicolo, è un affronto non solo all’ambiente e alla vita ma anche alla decenza!”

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Entra in WhatsApp e ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Bandi, Bonus e Lavoro

  2. News dall'Italia e dal mondo

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie