Prodotti bio: in arrivo una legge che può cambiare tutto

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Negli ultimi tempi in molti si sono “convertiti” al bio. Sarà perché “si segue la moda”, sarà perché in molti trovano benefici seguendo una dieta salutare o perché semplicemente si è arrivati alla consapevolezza che il bio non fa male ma, oltre ad aiutare il nostro organismo, aiuta l’ambiente. Si tratta, quindi, di un nuovo tipo di “rivoluzione verde”? Intanto è in arrivò una legge che può dare una spinta decisiva all’universo Bio. In questo articolo vi diremo di cosa si tratta. Ma, prima, cerchiamo di fare chiarezza.

Che significa bio?

Il “biologico” è semplicemente un nuovo modo di fare agricoltura. Secondo l’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) la sempre più presente “agricoltura bio”è un nuovo metodo di “coltivazione e produzione della materie prime non soggette all’utilizzo di sostanze chimiche” come concimi e insetticidi che possono alterare le sostanze nutritive del prodotto.


Il bio in Europa

L’Europa si muove a favore di un’agricoltura più “pulita” nel rispetto delle aziende produttrici e del consumatore che mai come ora chiede trasparenza. Un primo passo è stato fatto con l’introduzione di un logo, chiamato “logo biologico europeo”, costituito da indicazioni specifiche sul prodotto e il suo luogo di importazione. Questo marchio garantisce la trasparenza ed è il risultato di tante “battaglie verdi” che si stanno verificando sul nostro territorio europeo.

E in Italia?

In Italia lo sviluppo del bio non è stato così veloce come tutti pensiamo. Il genere “bio” si è sviluppato solo da qualche anno in quantità massiccia. Novità di questi giorni, però, è stata una proposta di legge da parte del Movimento5Stelle di introdurre una legge sul biologico in grado di aiutare e convertire le varie imprese agricole e agroalimentari che si trovano sul nostro territorio. L’obiettivo è quello di creare un nuovo marchio, non solo europeo ma prettamente italiano, che possa favorire l’esportazione dei nostri prodotti “Made in Italy” in modo trasparente e sicuro. L’introduzione del nuovo Marchio Biologico Italiano porterà alla distinzione tra le materie prime coltivate in Italia e quelle importate dall’Estero dando garanzia a tutti i consumatori della provenienza di ciò che mangiano.

Tutto ciò, ovviamente, porterà una ventata di novità nel nostro Paese non solo ambientale ma anche umano. Se è vero che molti italiani consumano prodotti senza OGM , sarà anche vero che lo stesso ambiente ne vedrà le conseguenze. Un primo passo per l’ambiente, un grande passo per l’umanità? Aspettiamo notizie ma nel frattempo le speranze di un reale nuovo sistema sta diventando realtà.

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