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Superbonus, proroga a settembre: per chi, come ed esclusi

Approvata la proroga del Superbonus a settembre 2023, vediamo chi potrà usufruirne.

di Alda Moleti

Aprile 2023

Nuova proroga del Superbonus a settembre 2023, ecco tutti i dettagli (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Proroga del Superbonus a settembre 2023: chi riguarda?

Gli emendamenti al testo di conversione in legge del Decreto (Dl n.11/2023), che cerca di risolvere i tanti problemi del Superbonus e delle cessioni del credito bloccate, sono stati approvati il 30 marzo alla Camera.

In dettaglio, si tratta del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto del 16 febbraio 2023 recante misure urgenti in materia di cessione dei crediti e che ora aspetta solo l’ultimo passaggio in Senato, che però dovrebbe essere una formalità.

Il testo contiene circa 300 emendamenti, tra i più importanti quello che introduce una proroga per il Superbonus al 30 settembre 2023 e che riguarda le villette.

Scendendo nello specifico, la nuova scadenza riguarda solo le unifamiliari che hanno già avviato i lavori e che in data 30 settembre 2022 avevano uno Stato avanzamento lavori (Sal) almeno al 30%.

Chi si trova in queste condizione potrà pagare tutte le spese e terminare i lavori entro il 30 settembre 2023, continuando a beneficiare del Superbonus con detrazione piena (al 110%) e con sconto e cessione.

In pratica, il Decreto sposta la vecchia scadenza del 31 marzo 2023 al 30 settembre 2023, nel tentativo di agevolare quanti avevano già avviato i lavori, ma hanno bisogno di più tempo per ultimarli.

La votazione in Senato del Decreto Superbonus, come è stato chiamato, è attesa per la settimana di Pasqua, ma come si è detto questa non dovrebbe costituire un ostacolo e la proroga viene data come già sicura.

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Proroga del Superbonus a settembre 2023: cosa cambia per la cessione dei crediti?

Un’altra modifica apportata al decreto riguarda le comunicazioni della cessione del credito. È stato infatti approvato un emendamento, che fa slittare anche qui i tempi da marzo a settembre 2023.

Ovvero, prima di queste modifiche era previsto che i beneficiari del Superbonus 110% potessero continuare ad utilizzare l’agevolazione con sconto in fattura, solo se la prima cessione del credito, relativa alle spese 2022 (o eventuali rate residue del 2021 o 2020), veniva comunicata all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2023. In caso contrario, le spese agevolabili si sarebbero trasformate in una detrazione Irpef in quattro anni.

Ora per realizzare e comunicare all’Agenzia la prima cessione del credito, ci sarà tempo fino al 30 settembre 2023. La proroga si è resa necessaria poiché sono in molti i beneficiari che non sarebbero mai riusciti a rispettare questa scadenza, per via dell’impossibilità di trovare una banca o un privato disposti ad acquisire il credito.

Ricordiamo che comunque, se la cessione non viene comunicata entro il 30 settembre 2023, si perde il diritto di usufruire di sconto e cessione e l’importo coperto dal Superbonus diventa una detrazione Irpef.

Proroga del Superbonus a settembre 2023: arriva la detrazione Irpef in 10 anni

Come funziona la proroga del Superbonus a settembre 2023? La normativa del Superbonus prevede la possibilità di utilizzare l’agevolazione con una detrazione Irpef in quattro anni, divisa in quattro quote i pari importo. Ovvero, il beneficiario non ha uno sconto in fattura e non utilizza la cessione del credito, ma inserisce le spese agevolabili con il Superbonus nella dichiarazione dei redditi e ha uno sconto sulle tasse a fine anno.

Un altro importante emendamento del Dl Superbonus riguarda la possibilità di usufruire di una detrazione Irpef in dieci anni, ma solo per le spese sostenute nel 2022, mentre per le spese 2023 la detrazione resta spalmata in quattro anni.

Il perché di questo emendamento è semplice ed è per agevolare quanti non riusciranno entro settembre a cedere il credito, con l’importo che diventerà una detrazione Irpef. Il problema infatti è che per usufruire della detrazione Irpef serve una adeguata capienza fiscale. In parole povere, si può avere uno sconto sulle tasse, solo se si pagano abbastanza tasse.

Facendo un esempio pratico, ammettendo che le spese agevolabili con il Superbonus nel 2022 siano state pari a 40.000 euro, queste si dividono in 4 quote annuali, da 10.000 euro l’una. Questi 10.000 euro vengono inseriti come spesa nella dichiarazione dei redditi e si ottiene uno sconto sulle tasse, in dettaglio sull’Irpef, pari proprio a 10.000 euro.

Il problema però è che se paga meno di 10.000 euro di Irpef, il beneficiario perde la differenza. Quindi, dilazionare la detrazione in 10 anni rende gli importi annuali più piccoli ed è più facile per i beneficiari avere una capienza fiscale giusta per avere tutta la detrazione annuale che gli spetta.

La possibilità di una detrazione in 10 anni per le spese 2022 è stata estesa anche al Sismabonus e al Bonus barriere architettoniche.

Proroga-del-Superbonus-a-settembre-2023-Legge
Proroga del Superbonus a settembre 2023. In foto il testo approvato alla Camera.

Proroga del Superbonus a settembre 2023: chi resta escluso?

È bene chiarire che, quando si parla di proroga del Superbonus a settembre 2023 per le villette, si parla solo di più tempo concesso a chi è già beneficiario.

Ovvero, quanti hanno avviato i lavori con il Superbonus 110%, quando si godeva della detrazione piena, e che entro il 30 settembre 2022 hanno completato almeno il 30% dell’intervento complessivo, avranno più tempo per ultimarli.

Ma non si tratta di una proroga che permette di fare domanda per il Superbonus nel 2023, con una detrazione piena del 110%; per le spese sostenute nel 2023 si può avere solo una detrazione del 90%.

Inoltre, anche per quanto riguarda le cessioni del credito e quindi lo sconto in fattura, eventuali proroghe riguardano solo le spese 2022 o eventuali rate residue precedenti, relative al biennio 2020-2021.

Ricordiamo infatti che per effetto del Decreto del 16 febbraio 2023, possono usufruire di sconto in fattura e cessione del credito con il Superbonus solo quanti hanno già consegnato CILAS prima del 17 febbraio 2023.

Quanti invece hanno avviato l’iter autorizzativo comunale dopo il 16 febbraio 2023 non possono avere il Superbonus con sconto in fattura, ma solo con detrazione Irpef.

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