Proteggersi dal pignoramento col vincolo di destinazione

Proteggersi dal pignoramento col vincolo di destinazione: un altro strumento efficace per contrastare l'aggressione al patrimonio dei creditori. Si tratta di una procedura abbastanza recente e consente di preservare un bene a interessi o persone meritevoli di tutela.

4' di lettura

Proteggersi dal pignoramento col vincolo di destinazione. Gli strumenti per segregare i beni dalla possibile aggressione dei creditori e quindi dal pignoramento sono diversi e variegati. Dal trust, alla holding familiare, dal fondo patrimoniale, alla fondazione privata maltese.

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Una serie di strumenti che possono essere validi, e che hanno dei pro e dei contro. Ma che comunque, in ogni caso, devono essere attivati prima dell’atto esecutivo, meglio ancora se prima di avere una concreta sofferenza economica.

Uno degli strumenti dei più recenti è il vincolo di destinazione, che è stato introdotto nel Codice Civile solo nel 2006.

Proteggersi dal pignoramento col vincolo di destinazione: come funziona

Ma come funziona il vincolo di destinazione?

Il titolare del bene, tramite un atto pubblico, decide di destinare la proprietà (mobile o immobile) in suo possesso, ad altri interessi che si ritiene siano meritevoli di tutela.

Nell’atto, comunque, quegli interessi devono essere specificati in modo chiaro e non potranno essere beni in denaro. La durata massima del vincolo è di 90 anni. Può durare anche tutta la vita del beneficiario.

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Proteggersi dal pignoramento col vincolo di destinazione: un solido muro

È in fondo anche questa una forma di divisione del patrimonio. Il proprietario decide di isolare una proprietà a beneficio di una terza persona.

Come abbiamo visto questa “cessione di beni” rende impossibile ai creditori aggredire quelle proprietà che sono state vincolate. Le proprietà e quello che fruttano.

Il muro che si alza contro il pignoramento è molto solido. Ma può facilmente crollare se quei beni che ricadono nel vincolo di destinazione vengono usati per scopi diversi da quelli indicati nell’atto.

Proteggersi dal pignoramento col vincolo di destinazione. E infatti è proprio così. I beni che sono stati inseriti nell’atto molto difficilmente potranno essere aggrediti dai creditori.

Proteggersi dal pignoramento col vincolo di destinazione: meritevoli di tutela

Molti giuristi ritengono che la normativa non sia così specifica, si presta cioè a delle interpretazioni. Ma di fatto questa “ambiguità” rende il vincolo di destinazione ancora più sfuggente per un creditore.

In particolare è l’espressione “interessi meritevoli di tutela”, che rende vago questo strumento.

C’è chi ritiene sia da interpretare in modo rigido, e quindi che il fine del vincolo di destinazione debba essere di esclusiva utilità sociale (e di pubblica utilità).

Ma la maggior parte dei magistrati amplia lo spazio di interpretazione e basta solo che il vincolo di destinazione sia lecito.

In questo caso quei beni possono essere aggrediti dai creditori solo per i debiti che sono stati contratti dopo, ovvero per perseguire la destinazione che è stata stabilita nell’atto.

Proteggersi dal pignoramento col vincolo di destinazione: vincolo puro

Non è invece ammissibile, e facilmente aggredibile dai creditori, il vincolo di destinazione puro, ossia quando un soggetto decide di destinare a se stesso un bene che fa parte del suo patrimonio. In questo caso non si intravede nessun interesse meritevole di tutela. O almeno non meritevole al punto da essere sottratto dal pignoramento.

Per essere valido un vincolo di destinazione deve rispondere a questa esigenza: trasferire una proprietà a un altro soggetto. Questa visione restrittiva del vincolo si è resa necessaria per evitare che il debitore potesse utilizzare questo strumento solo per salvare i beni, ma senza spogliarsene e in questo modo frodando i creditori.

E quindi, affinché il vincolo di destinazione sia valido e inattaccabile, è necessario che si realizzino gli “interessi meritevoli di tutela” (come ad esempio vincolare la proprietà a beneficio di una persona disabile).

In questo caso il vincolo non solo è lecito ma persegue anche uno specifico interesse. E proprio per questo è meritevole di tutela. Anche più dei diritti vantati sui sui beni dai creditori. Se hai delle domande su come proteggersi dal pignoramento col vincolo di destinazione, scrivici su Instagram.

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