Psoriasi, un film per superare vergogna e depressione

Psoriasi: un cortometraggio racconta con una metafora le difficoltà che deve affrontare un malato affetto da psoriasi. Ma indica anche la strada per ritrovare il piacere di liberare le proprie emozioni. Una iniziativa interessante.

Psoriasi, un film per superare vergogna e depressione
Psoriasi: un film per aiutare i malati di psoriasi a superare le difficoltà che impone una patologia che ha conseguenze complesse anche psicologiche.
3' di lettura

Un film per aiutare chi è affetto da psoriasi a superare vergogna, depressione e isolamento. Perché la psoriasi non è solo una malattia della pelle, a volte, anzi spesso, è molto di più. Per oltre 125 milioni di persone al mondo, infatti, la psoriasi è una patologia complessa da gestire, anche perché evidente, visibile. Che ha un forte impatto a livello psicologico e fisico. Spesso molto più forte rispetto ad altre malattie croniche.

Quel senso di confitta continua

Spesso le persone con psoriasi sono costrette a fare i conti con le conseguenze dirette di tutto questo. Che sono, appunto, vergogna, depressione e isolamento. Ma anche un senso di impotenza, di sconfitta continua e di delusione, soprattutto – e purtroppo è una costante – quando ci sono recidive periodiche che fanno ricominciare tutto da capo. O quando ci si imbatte – e anche questo capita sovente – in terapie che si concludono con risultati insoddisfacenti.

Un corto per liberare le emozioni

Tutto questo, per chi è affetto da psoriasi, può portare alla convinzione che questa malattia ponga dei limiti ben definiti, e stringenti, alla propria esistenza. La circoscrive, la imbottiglia, la immobilizza.

E’ proprio sulla base di queste considerazioni che è stato realizzato il cortometraggio «Da capo», che è stato presentato nel corso della conferenza live streaming «Psoriasi, un corto per liberare le proprie emozioni», organizzata da AbbVie per la campagna internazionale «Let Me Be Clear».

E’ possibile vederlo qui.

Il valore della propria voce

«La psoriasi, come altre malattie croniche autoimmuni – dichiara Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia -, è una condizione molto seria ed è importante che tutti comprendano l’impatto che genera sulla vita delle persone. Grazie al nostro costante impegno nella ricerca, mettiamo a disposizione le terapie più innovative per il trattamento di queste patologie. Ci impegniamo ogni giorno al fianco dei pazienti e della comunità scientifica con l’obiettivo comune di fornire il miglior supporto possibile durante tutte le fasi della malattia, e siamo entusiasti di aver partecipato a questa iniziativa culturale di sensibilizzazione che può aiutare le persone con psoriasi a riconoscere il valore della propria voce».

L’autentico specchio dell’essere

Il film “Da capo” ha un approccio narrativo originale. La regia è stata curata da Paolo Santamaria che ha scelto di non parlare direttamente della psoriasi, preferisce utilizzare una metafora creativa per trasmettere sensazioni ed emozioni simili a quelle legate alla psoriasi.

Per farlo ha scelto di usare la musica, che è un linguaggio universale, raccontando la fatica e l’impegno necessari a Giulia – musicista al suo debutto con la Sonata per pianoforte n.14 “Al chiaro di luna” di Ludwig Van Beethoven -, per affermare la propria voce come “unica e originale”.

E’ un percorso complesso, che passa dal disagio che comporta il pensiero di essere valutati dal Maestro solo “in superficie”, dal faticoso impatto psico-emotivo, dalla necessità di far emergere la propria voce quale autentico specchio dell’essere.

Sotto la tua pelle palpita qualcosa di straordinario

Il Maestro dice a Giulia, in uno dei momenti più forti e significativi del film: «Io vedo la tua pelle, ma sotto la tua pelle palpita qualcosa di straordinario: la tua voce».

Ed è proprio nel dialogo tra i due personaggi, che all’inizio è timido, quasi impacciato, fatto di sguardi e parole che faticano a venire fuori, e poi via via sempre più sicuro e consapevole, che c’è la chiave del corto. Il suo senso profondo.

“Da capo” è un’iniziativa promossa da AbbVie – con il patrocinio dell’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza APIAFCO – per la campagna internazionale “Let Me Be Clear”, una piattaforma digitale per invitare le persone con psoriasi a condividere la loro storia e accedere a strumenti per facilitare il dialogo con il dermatologo.

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