Psoriasi, è consigliato il vaccino contro il coronavirus?

Psoriasi, è consigliato il vaccino contro il coronavirus? E ci sono problemi per i pazienti che usano farmaci biologici? E ancora, c'è una priorità per la vaccinazione? Tre domande che si ripetono spesso in questi giorni tra le persone che soffrono della patologia. Queste le risposte...

4' di lettura

Un vaccino contro il coronavirus può avere effettivi su chi soffre di psoriasi o/e artrite psoriasica? E ancora, il vaccino può essere controindicato per pazienti che assumono farmaci biologici? E infine, i pazienti con psoriasi sono stati inseriti in una fascia di rischio rispetto all’infezione da coronavirus e quindi con una priorità rispetto alla somministrazione del vaccino?

La terza risposta è figlia delle altre due, quindi procediamo con ordine. In questo articolo anche i consigli rispetto ai vaccini dell’International Psoriasis Council.

I nuovi vaccini mRNA non hanno conseguenze

Sulle possibili conseguenze dei vaccini sulle persone affette da psoriasi si sono già espressi molti dermatologi e virologi internazionali. Per il professor Joel Gelfand, professor di dermatologia ed epidemiologia presso l’Università della Pennsylvania Pereleman School of Medicine di Faladelfia, i nuovi vaccini mRNA sono estremamente efficaci e sorprendentemente sicuri «raccomandiamo – ha dichiarato – ai pazienti con malattia psoriasica di ricevere il vaccino non appena è disponibile per loro».

AstraZeneca, Pfizer e Moderna si possono usare

Il professor Gelfand si riferiva in particolare ai vaccini Pfizer e Moderna, che usano appunto RNA messaggero e non sono vaccini vivi, ovvero non sono il tipo di prodotto che utilizza forme indebolite del coronavirus. In quel caso, con i vaccini più tradizionali, ci potrebbe essere un problema per la persone che assumono farmaci biologici. Anche il vaccino AstraZeneca non comporterà problemi.

Sono ancora da valutare il vaccino russo e quello cinese, ma in quel caso i tempi sono ancora lunghi, così come il vaccino italiano, che non dovrebbe essere distribuito prima dell’estate.

Non è un problema l’uso di farmaci biologici

Il vaccino (o almeno, quelli che sono ora in distribuzione) quindi non è pericoloso per chi soffre di psoriasi, anche per chi usa farmaci biologici. Ma non solo, secondo il professor Gelfand, e la sua posizione vede concordi tutti i dermatologi, l’immunizzazione non deve comportare la sospensione del trattamento per la psoriasi, né orale, né con farmaci biologici e neppure, chiaro, per l’artrite psoriasica.

Nessuna priorità per chi soffre di psoriasi

Per questi stessi motivi, le persone affette da psoriasi, anche in forma più serie, non rientrano in gruppi ad alta priorità per la vaccinazioni, dove sono stati invece inseriti cardiopatici, diabetici e pazienti che hanno patologie all’apparato respiratorio. Le persone con psoriasi, secondo tutti gli studi clinici effettuati – in particolare negli Stati Uniti – non hanno dimostrato di essere a maggior rischio di contrarre l’infezione di coronavirus o di avere maggiori complicazioni se infette.

Le linee guida dell’Ipc

Questi sono i consigli dell’International Psoriasis Council.

  • 1. Le considerazioni principali per i vaccini contro il coronavirus sono le stesse di qualsiasi vaccino: evitare i vaccini vivi attenuati se si riceve un farmaco immunosoppressivo/immunomodulatore e sii consapevole che l’efficacia della vaccinazione può essere attenuata nelle persone che assumono farmaci che influenzano il sistema immunitario.
  • 2. Attualmente i tre vaccini più vicini all’uso a livello di popolazione sono basati su RNA (Pfizer / BioNTech, Moderna) o basati su virus carenti di replicazione (Oxford / AstraZeneca). Pertanto, non sono vaccini vivi attenuati.
  • 3. Prevediamo che alla maggior parte dei pazienti con psoriasi che non hanno una controindicazione o un’allergia nota a un componente del vaccino verrà consigliato di ricevere uno di questi vaccini contro il coronavirus il prima possibile in base alla disponibilità locale e alla guida degli enti sanitari pubblici locali .
  • 4. Le prove fino ad oggi non hanno incluso persone che assumono farmaci che influenzano il sistema immunitario e quindi sarà necessario stabilire gli effetti dei vaccini in questa specifica popolazione.
  • 5. Molte persone affette da psoriasi hanno espresso preoccupazioni sui potenziali effetti avversi dei vaccini sulla loro malattia della pelle. Tuttavia, non ci sono prove che i vaccini influenzino l’insorgenza o la gravità della psoriasi. I dati del registro dovrebbero essere raccolti per informare se i vaccini SARS-Cov-2 influenzano positivamente o negativamente gli esiti della psoriasi.
  • 6. È importante che tutte le persone con psoriasi abbiano accesso a cure adeguate. Ciò include l’accesso ai vaccini contro il coronavirus.

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