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Pubblico impiego: concorsi più rapidi e formazione

Pubblico impiego: concorsi più rapidi e formazione, dal prossimo anno cambia tutto e nei prossimi anni ci saranno 741mila assunzioni, vediamo.

di The Wam

Novembre 2021

Nel pubblico impiego ci saranno concorsi più rapidi e lo stanziamento di un miliardo per i corsi di formazione. L’obiettivo, tra gli altri, è quello di migliorare le conoscenze e le competenze di 3,2 milioni di dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

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Il miliardo di euro per i corsi di formazione arriva dai fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), dai fondi strutturali e dalle risorse nazionali.

Pubblico impiego: novità da gennaio 2022

Si parte presto, il 10 gennaio 2022. Si punta a migliorare il capitale umano del pubblico impiego, ma anche la qualità dei servizi per cittadini e imprese.

Il miliardo stanziato per il 2022 è una vera novità per il nostro Paese. Il governo ha intuito che se le pubbliche amministrazioni non riprendono efficienza e non completano la transizione digitale, sarà difficile pensare a una nazione che riparte e in modo deciso dopo la pandemia.

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Pubblico impiego: formazione e laurea

Un piccolo confronto, così per capire. Vediamo quanto è stato speso in formazione negli anni precedenti:

Tra le varie iniziative in campo anche quella che consentirà ai lavoratori del pubblico impiego, a partire dal 2022, di iscriversi a condizioni agevolate a corsi di laurea e master, che si possono seguire anche a distanza.

Hanno aderito numerosi atenei in tutta la Penisola.

Pubblico impiego: concorsi rapidi

Più formazione, dunque, per accrescere le competenze dei lavoratori. Ma anche concorso rapidi, con selezioni che si concludono entro i 3 mesi.

Questa modalità è già partita, consegnando anche i primi significativi risultati: in 7 mesi sono stati messi a bando 44.500 posti.

È un dato importante, anche perché tra il 2021 e il 2025, si prevede l’assunzione di 741mila dipendenti. Così suddivisi:

Questi sono i dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere.

Il ministro Brunetta punta più in alto: al milione di posti di lavoro in più nelle pubbliche amministrazioni.

Pubblico impiego: le nuove assunzioni

I dati sul fabbisogno complessivo fino al 2025 nei settori pubblico e privato sono questi:

Pubblico impiego: la piattaforma inPA

Le pubbliche amministrazioni hanno a disposizione 5,8 milioni di curricola. Altri 15 milioni sono iscritti a Linkedin Italia.

Sono i numeri impressionanti di inPa, il nuovo canale della pubblica amministrazione per selezionare le possibili assunzioni. Il portale ha la legittima aspirazione di diventare un vero riferimento per far coincidere domanda o offerta di pubblico impiego.

Il portale sarà operativo nei prossimi giorni: si parte con il reclutamento di 1000 esperti da affiancare ai dipendenti delle Regioni e che avranno un compito importante: semplificare e gestire le procedure del Pnrr. Che si preannunciano piuttosto complesse.

Pubblico impiego: come iscriversi ai concorsi

La piattaforma avrà un altro compito importante: consentirà infatti di controllare in tempo reale i bandi e gli avvisi di selezione. Ma non solo: tramite il portale sarà possibile candidarsi in modo estremamente semplice e rapido. Pure per i concorsi ordinari, digitalizzati e velocizzati.

Pubblico impiego: le valutazioni

Per gli incarichi a termine sul portale inPA ci sarà spazio anche alle valutazioni che la pubblica amministrazione assegna ai lavoratori dopo che hanno concluso l’incarico.

Non si tratta solo di una questione formale. Infatti, dopo due voti negativi si verrà esclusi per un anno dal sito.

Pubblico impiego: protocolli d’intesa

Per portare avanti questo piano ambizioso la Pubblica amministrazioni ha firmato protocolli d’intesa con:

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