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Punteggi social ai cittadini: nei segreti del nuovo regime di controllo cinese

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“Lo Stato non dedica più le sue attenzioni alla povertà con lo scopo primario e fondamentale di tenere in buone condizioni i poveri, ma con quello di sorvegliarli e di evitare che facciano danni o che creino problemi, controllandoli, osservandoli e disciplinandoli.”  Una frase del filosofo polacco Zygmunt Bauman si sposa perfettamente con il progetto approvato dal Governo cinese per controllare la propria società con un sistema chiamato Credito Sociale. Vengono assegnati dei “punteggi social” ai cittadini in base alla loro affidabilità. E così il Governo li controlla, premiandoli o punendoli: può persino essere tolta la possibilità di prendere i mezzi pubblici, se non si è considerati dei cittadini modello. Un progetto che dovrebbe partire nel 2020, ma è già in fase di sperimentazione dal 2014. E mira ad assicurarsi in maniera strutturata la stabilità della Cina.

Il sistema é basato su una capillare raccolta dei dati individuali, coinvolgendo imprese ed enti governativi e attuando così un meccanismo di premi e sanzioni. Una vera e propria analisi comportamentale della propria popolazione, che già da anni era sotto gli occhi del Partito di Governo, ma attualmente la Cina ha deciso di intervenire all’interno della sfera individuale dei cittadini.

L’obiettivo è quello di garantire la sovranità del Pcc, impedendo che la sovranità del partito sia messa a rischio dall’impatto sociale. Il Governo cinese sa che, con una operazione di controllo così massiccia, il comportamento della propria popolazione cambierà aumentando la trasparenza delle transazioni economiche.

Come funziona il Credito sociale

Il Credito sociale cinese si fonda su quattro aree: “onestà negli affari di governo, “integrità commerciale”, “integrità sociale” e “credibilità giudiziaria”. Finora, soprattutto in Occidente, ci si è concentrati soprattutto sull’idea principale del punteggio attribuito ai singoli cittadini, concetto affrontato da alcuni telefilm che raccontavano di questo futuro interconnesso, dove una singola persona vive in base al giudizio altrui. La serie Black Mirror è già diventata un lavoro cult in questo senso.

DI CHE PARLIAMO: Black Mirror è una serie televisiva britannica, che è stata prodotta da Charlie Brooker per Endemol. E descrive come la tecnologia possa snaturare, in modo emblematico, la società cambiandone per sempre i comportamenti e la qualità delle relazioni.

Il buon cittadino cinese verrà valutato su quattro diversi livelli, che passano dalla capacità di adempimenti, come potrebbe essere pagare una semplice bolletta del gas, alle caratteristiche personali e comportamentali, analizzando acquisti personali e investimenti, fino ad arrivare alla qualità delle relazioni interpersonali. Tutte queste valutazioni permettono di ricevere un punteggio di affidabilità. In base a questo fattore il Governo concederà o vieterà alcune possibilità: come prendere un aereo o spostarsi semplicemente in treno.

Lo stesso discorso vale per le aziende: se queste non restituiscono i prestiti, non rispettano le leggi sulla tutela dell’ambiente o quelle sulla sicurezza dai lavoratori, possono ricevere una valutazione bassa ed essere penalizzate nell’esercizio delle loro operazioni economiche. Al contrario una condotta positiva viene premiata con degli sconti nell’utilizzo di servizi civili. Mentre, a fine 2017, 632 mila prestiti sono stati elargiti a imprese con un buon numero di crediti, incentivando un uso corretto ed evitando bolle economiche.

Sicuramente adesso il Celeste impero dovrà far in modo che questo meccanismo contorto, basato su una valutazione tra pubblico e privato, non diventi fonte ulteriore d’instabilità all’interno di quella fascia di popolazione svantaggiata, andando in controtendenza rispetto all’idea iniziale di agevolare una armonia sociale proprio il monitoraggio delle azioni finanziarie.

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