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Quali sono i periodi utili alla pensione e quali no

Quali sono i periodi utili alla pensione e quali no? Ecco l'elenco dei periodi coperti da contributi obbligatori, volontari, figurativi e da riscatto.

di Carmine Roca

Luglio 2022

Quali sono i periodi utili alla pensione e quali no? Scopriamolo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Quali sono i periodi utili alla pensione?

Per la legge italiana, i periodi utili al diritto e al calcolo della pensione sono quelli in cui sono stati versati i contributi obbligatori e altri tipi di contribuzione a pagamento o gratuiti, quali:

Dunque, alla contribuzione obbligatoria – l’aliquota per il rapporto di lavoro subordinato è pari al 33%, quindi su 1.000 euro di stipendio, solo 333 euro valgono ai fini del calcolo dell’assegno pensionistico – si aggiungono i contributi figurativi.

Parliamo di quella tipologia di contributi utili per la maturazione del diritto e della misura della pensione, il cui onere è a carico del fondo previdenziale a cui è iscritto il lavoratore.

I contributi figurativi da considerare per il diritto alla pensione non devono superare i 5 anni in tutta la vita assicurativa del lavoratore.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Si distinguono in contributi figurativi accreditati d’ufficio dall’INPS:

E contributi figurativi accreditati su domanda:

I contributi da riscatto, invece, servono a coprire periodi della vita lavorativa scoperti da contribuzione. Il riscatto è oneroso, talvolta anche tanto per il lavoratore. Infine, esistono i contributi volontari, che consentono ai dipendenti che hanno interrotto il rapporto di lavoro di continuare a versare contributi, con onere a proprio carico.

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Quali sono i periodi utili alla pensione: rendita vitalizia

Iniziamo il nostro percorso con i contributi non versati. Mentre il lavoratore autonomo non può più recuperarli ai fini pensionistici, il lavoratore dipendente, grazie alla costituzione della rendita vitalizia, può recuperare i contributi non versati dal proprio datore di lavoro.

Si parla di prescrizione dei contributi: questo avviene dopo 5 anni dall’insorgenza dell’obbligo di versamento, se il lavoratore o i suoi superstiti non denunciano il mancato versamento.

Con la rendita vitalizia, il datore di lavoro o lo stesso lavoratore possono recuperare i contributi prescritti, utili ai fini della pensione.

Quali sono i periodi utili alla pensione: lavoro all’estero

Gli anni di lavoro svolti all’estero, presso i Paesi dell’Unione Europea o quelli convenzionati con l’Italia, sono valutabili ai fini della pensione, grazie all’istituto della totalizzazione internazionale.

Gli anni di lavoro sono calcolabili ai fini dell’ottenimento della pensione, ma non della misura. Se viene applicato il calcolo retributivo, gli anni di lavoro svolti all’estero verranno neutralizzati con il meccanismo del pro-rata.

Invece, gli anni di lavoro svolto presso Paesi non convenzionati possono essere riscattati, a titolo oneroso, poiché non è consentita la totalizzazione internazionale.

Quali sono i periodi utili alla pensione: anni di studio e pratica

Gli anni di studio, laurea, diploma universitario, dottorato di ricerca, possono essere valutati ai fini della pensione? La risposta è affermativa.

Inoltre i dipendenti pubblici possono recuperare anche gli anni trascorsi per la pratica e l’iscrizione agli albi professionali, se questi risultavano necessari ai fini dell’ammissione in servizio.

Gli anni di formazione, studio, ricerca e inserimento, se maturati dopo il 31 dicembre 1996 possono essere valutati ai fini della pensione.

Quali sono i periodi utili alla pensione: maternità e congedo parentale

Se una donna va in maternità (astensione obbligatoria) oppure se un lavoratore si assenta da lavoro fruendo di un congedo parentale, il periodo non lavorato vale ai fini della pensione?

Anche in questo caso la risposta è affermativa: questi periodi sono coperti dai contributi figurativi.

Il periodo di astensione facoltativa per maternità fuori dal rapporto di lavoro, invece, è riscattabile fino a un massimo di 22 settimane e 5 anni complessivi. Per far valere il diritto la lavoratrice deve aver maturato già 5 anni di contributi e essere impiegata dal 27 aprile 2001.

Quali sono i periodi utili alla pensione: periodi senza lavorare

Chi ha vissuto periodi senza lavorare, può riscattarli ai fini della pensione?

La legge permette di riscattare i periodi non lavorati successivi al 31 dicembre 1996, in seguito a:

C’è poi la possibilità di riscattare i periodi privi di contribuzione, versando una somma di denaro più bassa rispetto a quella ordinaria, prevista per gli altri riscatti.

Si parla di pace contributiva, che non vale per tutti i lavoratori (fino a 5 anni, con calcolo della pensione integralmente contributivo), è preclusa per i periodi assoggettabili a contribuzione e valeva fino al 31 dicembre 2021.

Quali sono i periodi utili alla pensione: assistenza disabile

Chi assiste un coniuge o un familiare con disabilità e si assenta da lavoro fruendo dei permessi lavorativi o del congedo straordinario, può far valere questi periodi ai fini della pensione?

La risposta è affermativa: anche questi periodi sono coperti da contributi figurativi, o effettivi nel caso in cui il lavoratore è un dipendente pubblico.

Il riscatto è consentito:

Il congedo per gravi motivi familiari è riscattabile fino a un massimo di 2 anni in tutta la vita lavorativa. Ma non sono coperti da contributi figurativi.

Quali sono i periodi utili alla pensione
Quali sono i periodi utili alla pensione?

Quali sono i periodi utili alla pensione: servizio civile

Anche gli anni di servizio civile possono essere valutabili ai fini della pensione.

Parliamo dei periodi:

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