Quando arriva il decreto Sostegni Bis? Tutte le novità

Quando arriva il decreto Sostegni Bis? È una domanda che ricorre spesso in questi giorni, potrebbe vedere la luce tra il 17 e il 22 maggio. Il provvedimento è molto atteso, per le misure su aiuti, agevolazioni, sospensioni di tasse e mutui. Ecco tutte le novità e le misure che saranno certamente approvate dal Consiglio dei Ministri.

6' di lettura

Quando arriva il decreto Sostegni bis? I tempi si sono allungati, ma siamo ormai alle battute finali. Le indicazioni che circolano con maggiore insistenza in queste ore ritengono sia possibile l’approvazione del Consiglio dei Ministri la prossima settimana. E quindi tra il 17 e il 22 maggio.

La domanda, ovvero quando arriva il decreto Sostegni Bis, è stata ripetuta con insistenza in queste settimane. Il provvedimento contiene misure molto attese (dai ristori al superbonus), ed era previsto per fine aprile. Si è poi arrivati a inizio maggio. E ora l’ultima data possibile, quella appunto tra il 17 e il 22, che sembra quella definitiva.

Che sia un decreto legge di estrema importanza per gli italiani lo sa bene il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Quando arriva il decreto sostegni bis?

Il decreto Sostegni bis dovrebbe anche prevedere delle norme che consentiranno alle banche di rimuovere una serie di ostacoli e «rafforzare – come ha dichiarato lo stesso premier – la loro capacità di erogare prestiti all’economia e in particolare alle piccole e medie imprese».

Il presidente del Consiglio ha ribadito che «il governo è conscio dei rischi legati a una applicazione di regole bancarie troppo severe in un contesto di uscita dalla pandemia».

«Continueremo a vigilare – ha aggiunto – per evitare questo pericolo e permettere alle banche di finanziare adeguatamente le imprese e i loro investimenti. Nel decreto che sarà presentato la prossima settimana ci sono delle misure dedicate proprio a questo aspetto».

È stato dunque lo stesso Draghi a fornire indicazioni su quando arriva il decreto Sostegni bis. La prossima settimana, il che conferma l’indiscrezione che valuta proprio tra il 17 e il 22 maggio l’arco temporale nel quale il dl vedrà la luce.

Per questa materia, il credito, il decreto Sostegni bis conterrà una proroga della moratoria sui mutui della prima casa, con una sospensione fino al 31 dicembre del 2021. Il beneficio è stato esteso anche ad autonomi, professionisti e imprenditori individuali.

C’è anche una moratoria dei prestiti per le piccole e medie imprese,in questo caso però solo per la quota capitale dei finanziamenti.

Ma se sul quando arriva il decreto Sostegni bis non ci sono più molti dubbi, restano da vedere le misure contenute all’interno del dl.

Di certo ci saranno aiuti e agevolazioni. Le misure che elenchiamo sono certe, potrebbero solo variare dei parametri.

Contributi a fondo perduto

  • Pagamento automatico per chi ha già ricevuto i benefici
  • Nuova modalità di calcolo per vecchi e nuovi beneficiari

Bonus affitto 2021

  • Credito di imposta del 60% per canoni di locazione da gennaio a maggio 2021
  • Nuova modalità di calcolo del calo di fatturato e corrispettivi
  • Limite di ricavi e compensi fino a 10 milioni di euro

Riduzione Tari

  • Nuove risorse ai Comuni per introdurre agevolazioni
  • Platea di beneficiari: imprese danneggiate dal Covid

Esonero canone Rai speciale

  • Per l’anno 2021
  • Platea di beneficiari: strutture ricettive, di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico

Bonus stagionali, turismo e sport

  • Nuove mensilità
  • Vecchi beneficiari delle indennità
  • Bonus fino al 31 dicembre 2022
  • Esenzione dal versamento delle imposte di registro, ipotecarie e catastali

Ma vediamole nel dettaglio alcune di queste misure.

Contributi a fondo perduto

Nella bozza del decreto Sostegni bis sono stanziati 14 miliardi di euro per i contributi a fondo perduto delle partite Iva.

Dovrebbe essere prevista in due rate:

pagamento automatico di un contributo uguale a quello che è già stato erogato. Viene ripetuta anche la modalità di erogazione: con accredito diretto sul conto corrente o riconoscimento di un credito di imposta da utilizzare in compensazione.

Una seconda rata calcolata in relazione alla perdita media mensile che è stata registrata da aprile 2020 a marzo 2021, rispetto alle stesso periodo 2019 – 2020.

Dall’importo che si ricava applicando percentuali tra il 60 e il 20 per cento verrebbe sottratto quanto già riconosciuto in automatico.

È stato confermato il limite di 10 milioni di ricavi e compensi.

Possono accedere al contributo a fondo perduto alternativo i titolari di partita Iva che hanno una attività d’impresa, di arte o sono professionisti o che ancora operano nel settore agrario e che nel periodo in esame hanno registrato un calo del fatturato pari almeno al 30%.

Bonus affitti

Nel decreto Sostegni bis è previsto il bonus affitti, con il credito di imposta del 60% riconosciuto da gennaio a maggio 2021.

Questo credito di imposta è stato introdotto dal decreto Rilancio e poi prorogato.

I beneficiari dell’aiuto sono i titolari di partita Iva in possesso dei requisiti già previsti del primo decreto Sostegni:

limite dei ricavi e compensi pari a 10 milioni di euro nel 2019

calo medio mensile del fatturato e corrispettivi del 2020 di almeno il 30%

Imu e Tari

Per le partite Iva è prevista anche l’esenzione dal pagamento dell’acconto IMU del 16 giugno 2021. Ci sono poi sconti sulla Tari e agevolazioni sulle bollette.

Per l’IMU è prevista l’esenzione del versamento della prima rata dovuto entro il 16 giugno 2021.

I beneficiari devono avere gli stessi requisiti che hanno garantito l’accesso al contributo a fondo perduto.

L’esenzione si applicherebbe comunque ai soli immobili in cui si svolge la propria attività economica.

Per la Tari sono previste nuove risorse in favore dei comuni che dovranno introdurre agevolazioni e riduzioni per le imprese che sono state colpite in modo più grave dall’emergenza sanitaria.

Bonus prima casa

Il decreto rinforza anche il bonus prima casa per gli under 36: potranno infatti beneficiare dell’esenzione dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali e dal taglio delle imposte sostitutive sui finanziamenti fino al 31 dicembre 2022.

Ma non solo. A tutela dei giovani è stata anche prevista la possibilità di accedere in via prioritaria al Fondo di garanzia prima casa.

Proroga Rem

Nel decreto Sostegni bis dovrebbe essere confermato il Rem (Reddito di emergenza), e il Bonus 2400 euro per i lavoratori stagionali, del turismo e l’indennità per i lavoratori dello sport.

Il Rem sarà prorogato per giugno e luglio, con gli stessi requisiti già previsti nel primo decreto Sostegni.

Il Rem verrà riconosciuto anche alle persone che hanno terminato tra il primo marzo e il 30 aprile la Naspi e la Dis-Coll.

Bonus spesa a affitto

Sono previsti 500 milioni di euro per il 2021 da utilizzare per i buoni spesa e le misure a sostegno dei pagamenti di canoni d’affitto e utenze domestiche.

Le risorse verranno ripartite tra i comuni italiani 30 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto Sostegni bis.

Cartelle esattoriali

Potrebbe essere deciso un nuovo rinvio per la cartelle esattoriali. L’Agenzia delle Entrate si appresta a spedirne 35 milioni agli italiani. Il governo potrebbe far slittare la “partenza” al 30 giugno.

Sono queste solo alcune delle misure contenute all’interno del dl, anche per questo c’è molta attesa, e ricorre da qualche settimana sempre la stessa domanda: quando arriva il decreto sostegni bis?

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