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Home / Pensioni » Previdenza e Invalidità / Quando la pensione di reversibilità non viene ridotta (2023)

Quando la pensione di reversibilità non viene ridotta (2023)

Quando la pensione di reversibilità non viene ridotta? Ecco in quali casi si percepisce la prestazione in misura intera e senza tagli.

di Carmine Roca

Luglio 2023

In questo approfondimento vedremo insieme quando la pensione di reversibilità non viene ridotta nel 2023 (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Cos’è la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità è una prestazione che l’INPS eroga in favore dei familiari superstiti del pensionato deceduto, in misura proporzionale al grado di familiarità.

Anche la pensione di reversibilità è legata a requisiti reddituali da soddisfare, per evitare tagli e riduzioni di importo. Questo vale per il coniuge del pensionato defunto.

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Quando la pensione di reversibilità non viene ridotta nel 2023?

La prestazione viene percepita in misura piena dal coniuge superstite quando il suo reddito non supera i 21.985,86 euro, come stabilito dall’articolo 1, comma 41 della legge numero 335 del 1995.

Quando sono previsti tagli sulla reversibilità?

Con un reddito annuo compreso tra 21.985,86 euro e 29.314,48 euro, si applica un taglio del 25% dell’importo della prestazione.

Con un reddito annuo compreso tra 29.31448 euro e 36.643,10 euro, si applica un taglio del 40%.

Infine, con un reddito superiore a 36.643,10 euro, si applica un taglio del 50%.

Con la circolare numero 234 del 1995, l’INPS ha previsto una clausola di salvaguardia per i redditi superiori ai limiti indicati. Per la comunicazione dei redditi, l’interessato dovrà inviare il modello 730 oppure il modello RED.

A chi spetta la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità spetta:

Pensione di reversibilità: con quale percentuale?

L’importo della pensione di reversibilità è calcolato in percentuali, sulla base della pensione percepita dal defunto.

Spetta al:

Sulla pensione di reversibilità spetta la quattordicesima.

Quando la pensione di reversibilità non viene ridotta
Quando la pensione di reversibilità non viene ridotta: in foto marito, moglie e due bambini stilizzati su sfondo blu.

Faq sulla pensione di reversibilità

Quali aumenti sono previsti per la pensione di reversibilità nel 2023?

Nel 2023 è stato applicato un incremento del 7,3% sugli importi delle pensioni di reversibilità, come stabilito dal decreto firmato a novembre 2022 dal ministro Giorgetti.

Quali sono i requisiti reddituali per ricevere l’integrazione al minimo sulla pensione di reversibilità nel 2023?

Nel 2023, per ricevere l’integrazione in misura piena, è necessario dichiarare un reddito personale non superiore a 7.328,62 euro al mese (reddito complessivo coniugale non superiore a 21.985,86 euro). Con un reddito personale compreso tra 7.328,62 euro e 14.657,24 euro (da coniugato non superiore a 29.314,48 euro) spetta un’integrazione in misura parziale, calcolata sulla differenza tra il reddito massimo (14.657,24 euro) e il reddito personale.

Come avviene il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato?

Il calcolo della pensione di reversibilità al coniuge divorziato avviene in base all’importo della prestazione percepita dal coniuge in vita. Si tiene conto della durata del matrimonio e del periodo in cui la pensione è stata versata. È importante considerare che il periodo di separazione legale rientra nell’arco temporale del matrimonio, che si considera concluso solo dopo la sentenza di divorzio.

Come si calcola la pensione di reversibilità al coniuge divorziato e al coniuge superstite?

In presenza del coniuge superstite, la pensione di reversibilità viene ripartita in quote e spetta sia al coniuge che all’ex coniuge. La Cassazione ha definito i criteri di ripartizione delle quote, prendendo in considerazione la durata dei rispettivi matrimoni, la durata delle convivenze prematrimoniali, le condizioni economiche dei due soggetti e l’entità dell’assegno divorzile.

Come funziona la pensione di reversibilità al coniuge divorziato se il coniuge superstite si risposa?

Se il coniuge superstite si risposa, il coniuge divorziato avrà diritto all’intera pensione di reversibilità, da suddividere con gli altri eventuali beneficiari come figli, nipoti, genitori, fratelli o sorelle, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza numero 159 del 1988.

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