Oggi scopriremo quando non pagare l’affitto è permesso dalla legge e come evitare possibili sanzioni o ricorsi da parte del proprietario di casa. Scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
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Quando non pagare l’affitto? Casi permessi dalla Legge
Ci sono molti casi in cui un inquilino che ha firmato un contratto di locazione, non è tenuto a pagare l’affitto.
Te lo diciamo subito: eventuali crediti nei confronti del proprietario, magari per spese anticipate, non rientrano tra queste possibilità.
In sostanza, se hai affrontato delle spese devi pagare l’affitto, ma puoi chiedere l’intervento della giustizia per recuperare eventuali soldi che il proprietario ti deve. Ma ciò viaggia su un binario parallelo.
Non rientra nei casi neppure un immobile inagibile, ma solo se l’inquilino era a conoscenza della situazione al momento della firma del contratto.
Vediamo, quindi, quando non pagare l’affitto è permesso dalla legge:
- Infiltrazioni di acqua e umidità: se l’appartamento, la casa o il locale commerciale presentano infiltrazioni di acqua che rendono inservibile l’intero immobile, è consentito a chi paga di l’affitto di sospendere i versamenti. Si deve, però, dimostrare di aver abbandonato l’immobile o che questo sia inservibile, in caso di locali commerciali. Se le infiltrazioni e i danni riguardano una sola stanza, o comunque non hanno costretto l’abbandono, si dovrà continuare a pagare l’affitto.
- Mancanza di agibilità: come abbiamo detto, se la mancanza di agibilità è conosciuta al momento della firma del contratto, l’inquilino dovrà continuare a pagare l’affitto. Situazione diversa, invece, è se questa condizione non era conosciuta: in questo caso c’è un motivo valido per non pagare il canone d’affitto.
- Mancanza di permessi: soprattutto per i locali commerciali, l’assenza di permessi che compromettono l’apertura dell’attività non è un valido motivo per non pagare l’affitto ma solo se ciò dipende dall’inquilino. Se i permessi non arrivano a causa dell’immobile, ad esempio per un abuso edilizio, il pagamento del canone non è più un obbligo.
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In sostanza, come hai potuto leggere, i motivi per non pagare l’affitto sono ammessi dalla legge solo quando viene completamente a mancare la possibilità di servirsi dell’immobile in locazione o se il principio di buona fede da parte di chi affitta è compromesso.
Per ulteriori approfondimenti per sapere quando non pagare l’affitto leggi questo articolo.
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