Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Fisco e tasse / Ecco quando non si devono più pagare le tasse

Ecco quando non si devono più pagare le tasse

Quando non si devono più pagare le tasse? Scopri come funziona con la prescrizione, la rateizzazione e le sanzioni previste.

di Antonio Dello Iaco

Ottobre 2022

Quando non si devono più pagare le tasse? Vediamo insieme come funziona la prescrizione (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo anche i metodi di rateizzazione fiscale per spalmare così su più tempo il pagamento di una tassa.

Indice

Quando non si devono più pagare le tasse: rispetta le scadenze

Apriamo l’articolo chiarendo, a scanso di equivoci, che le tasse vanno pagate sempre, altrimenti si rischia di incorrere in sanzioni che possono essere anche molto pesanti.

La scadenza pagamento tasse è espressa in ogni bolletta o contratto.

Le varie imposte hanno termini di riscossione differenti così come sono diversi gli enti che ricevono il pagamento.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Quando non si devono più pagare le tasse: le conseguenze

Chi non rispetta il pagamento delle tasse entro i termini previsti va incontro a delle sanzioni comminate dalla pubblica amministrazione.

Se l’ente creditore si accorge della tua evasione, ti invierà un avviso di pagamento intimandoti a saldare la tua posizione debitoria. Successivamente entrerà in gioco un ente di riscossione come l’Agenzia delle Entrate.

Questi enti hanno il compito di recuperare, anche in modo forzoso, il credito. L’istituto infatti ti notificherà una cartella esattoriale da saldare con un importo maggiorato rispetto a quello iniziale, poiché saranno considerati anche le sanzioni e gli oneri di riscossione.

Se dovessi continuare a ignorare l’ingiunzione di pagamento, l’ente procederà con punizioni ancora più severe che si potranno tradurre in pignoramento, ipoteca o fermo amministrativo.

Bisogna però sottolineare che, molto spesso, gli enti pubblici (in particolare quelli locali) per elaborare queste procedure sono molto lenti o perdono dal proprio archivio le informazioni su chi non ha pagato le tasse dovute.

Ecco quando non si devono più pagare le tasse
Ecco quando non si devono più pagare le tasse

Quando non si devono più pagare le tasse: la prescrizione

Quando non si devono più pagare le tasse? La risposta è molto semplice: quando scatta la prescrizione dell’imposta.

La prescrizione consiste nel diritto a non dover più rispondere per un determinato fatto, in quanto il tempo passato dall’avvenimento ha superato dei termini massimi fissati dalla legge.

In sostanza, con questa modalità, il debitore ha la facoltà di non dover più versare neppure un euro nelle casse dell’ente creditore, che perderà la possibilità di recuperare i soldi.

La prescrizione scatta, come dicevamo, solo se passa un determinato numero di anni che per le tasse varia dai tre ai dieci anni.

In particolare:

TASSAANNI PER LA PRESCRIZIONE
Bollo auto3 anni
Contributi assistenziali Inail5 anni
Contributi previdenziali Inps5 anni
Violazioni del codice della strada5 anni
Varie sanzioni amministrative5 anni
Tosap5 anni
Tasi5 anni
Tari5 anni
Imu5 anni
Irpef10 anni
Irap10 anni
Ires10 anni
Iva10 anni
Imposta di bollo10 anni
Imposta ipotecaria10 anni
Imposta catastale10 anni
Canone Rai10 anni
Contributi alla camera di Commercio10 anni
Quando non si devono più pagare le tasse: la prescrizione

Quando non si devono più pagare le tasse: la rateizzazione

Una volta ricevuta la cartella esattoriale, se preferisci, puoi chiedere la rateizzazione del pagamento delle tasse che varia in base all’importo dell’imposta e in particolare:

Sul valore delle rate successive alla prima, che va versata entro 30 giorni dall’accordo sulla procedura di rateizzazione, bisogna pagare degli interessi con un tasso annuale del 3,5 per cento.

Per attivare questa procedura è bene rivolgersi o a un libero professionista o a un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Potrebbero interessarti anche:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp