Quando riprenderà il calcetto? Le decisioni delle regioni

C'è chi ha già dato parere favorevole. Facciamo il punto



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Quando riprende il calcetto? Parliamo di uno degli sport più diffusi d’Italia. Non sorprende, allora, che il parere negativo rilasciato dal comitato tecnico scientifico abbia scatenato una sollevazione popolare. Gli scienziati sono stati chiari: il calcetto può innescare nuovi focolai. Strette di mano, abbracci, esultanze costituiscono un rischio troppo elevato.

Alcune regioni hanno deciso di fare orecchie da mercante. Il governo non ha battuto ciglio, un comportamento diverso a quello tenuto, per esempio, con la presidente della Calabria, Jole Santelli, che voleva riaprire in anticipo bar e ristoranti.

Oggi è possibile giocare a calcetto in Abruzzo, Puglia, Sicilia, Veneto e Liguria. Dal 10 luglio sarà consentito anche in Lombardia.

Calcetto anche in Lombardia

Ieri il presidente della Regione lombarda, Attilio Fontana, ha infatti annunciato che dal 10 luglio saranno riaperte le discoteche e le sale da ballo. Per quel giorno saranno consentiti anche gli sport di contatto come il calcetto.

Il 25 giugno doveva riprendere il calcetto

Il calcetto doveva ripartire in tutta Italia il 25 giugno, ma il ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora, si era scontato con il parere del Comitato Tecnico scientifico.

Le previsioni, per rimettere gli scarpini, facevano riferimento a ottobre, quando potrebbe arrivare una seconda ondata del virus.

Spadafora ha tentato un’ultima carta scrivendo al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro della Salute, Roberto Speranza. Fate ripartire il calcetto, i rischi di contagio possono essere contenuti. Questa la sintesi del messaggio che, al momento, è caduto nel vuoto. Gli scarpini dovranno dovranno ancora rimanere appesi al chiodo.

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