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Home / Assegno Unico » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie / Quando si perde l’assegno unico: tutti i casi

Quando si perde l’assegno unico: tutti i casi

Quando si perde l’assegno unico: tra i motivi principali per la decadenza del sussidio vi sono la perdita dei requisiti dei figli o di cittadinanza e residenza.

di Chiara Del Monaco

Giugno 2022

Quando si perde l’assegno unico? A differenza di altri sussidi, la domanda di assegno unico non può decadere per motivi di reddito. Le cause piuttosto possono riguardare la perdita di alcuni requisiti. Vediamo insieme quali sono (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Quando si perde l’assegno unico: a chi spetta il sussidio?

Quando si perde l’assegno unico? L’assegno unico è un sussidio per famiglie con figli a carico entrato in vigore dal 1° marzo 2022.

Si tratta di un contributo erogato mensilmente a chiunque ne faccia domanda e rispetti i requisiti previsti, e ha validità da marzo di ogni anno a febbraio dell’anno successivo.

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Con l’introduzione dell’assegno unico sono venuti meno molti bonus familiari attivi fino a dicembre 2021. Ricordiamo in particolare:

Allo stesso tempo, però, l’assegno unico è compatibile con altre misure di sostegno come il bonus asilo nido, i contributi erogati da Regioni e Province ai figli a carico, nonché con il Reddito di cittadinanza.

Per un approfondimento su importi e bonus cancellati clicca qui.

Inoltre, l’incentivo per famiglie non concorre alla formazione del reddito ai fini Irpef.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Ma chi sono i destinatari dell’assegno unico universale? Per ricevere il sussidio è necessario rispettare due tipi di requisiti essenziali: la presenza nel proprio nucleo familiare di uno o più figli fiscalmente a carico e trovarsi nelle condizioni di cittadinanza, residenza e soggiorno previste dall’INPS.

Quanto al reddito, non vi è alcun limite in tal senso, poiché la differenza dell’ISEE tra le varie famiglie richiedenti influisce solo sull’importo spettante. Per conoscere gli importi e le maggiorazioni relative all’assegno unico ti invitiamo a consultare questa guida.

Invece, se vuoi scoprire i requisiti specifici e le cause di decadenza assegno unico, continua a leggere questo articolo.

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Quando si perde l’assegno unico: requisiti per i figli

Quando si perde l’assegno unico? Per avere diritto all’assegno unico è necessario che i propri figli rientrino in determinati requisiti.

Nello specifico, il sussidio spetta:

Partendo da questa premessa, il diritto all’assegno unico potrebbe decadere se per esempio viene a mancare il requisito anagrafico dei figli oppure se non viene più rispettata la condizione di figlio fiscalmente a carico.

Un’altra ragione potrebbe essere legata alle condizioni previste in caso di figli maggiorenni. Ci concentreremo in particolare su quest’ultimo caso.

Forse potrebbe interessarti questa guida alle maggiorazioni dell’assegno unico.

Assegno unico quando si perde: figli maggiorenni

Quando si perde l’assegno unico? Se non si conoscono bene le condizioni previste per richiedere l’assegno unico anche per i figli maggiorenni, è molto facile rischiare di fare domanda per poi vederla “decaduta” nella propria area utente.

Per questo motivo, cerchiamo di chiarire le situazioni considerate dall’INPS per i figli maggiorenni.

Innanzitutto, l’assegno unico universale può essere riconosciuto a un figlio o figlia maggiorenne solo entro il compimenti dei 21 anni di età. Oltre a ciò, al momento della domanda deve sussistere una di queste condizioni:

Inoltre, è bene precisare che anche se svolge un’attività lavorativa, il figlio o la figlia fino a 21 anni deve intendersi ancora come parte del nucleo familiare ai fini ISEE nonché fiscalmente a carico dei genitori con cui convive.

Ricordiamo poi che per l’INPS i figli si considerano fiscalmente a carico ai fini dell’assegno unico se:

Tuttavia, il limite di reddito inferiore a 8mila euro non si applica in caso di figli con disabilità.

Un’altra situazione che crea spesso dubbi riguarda il raggiungimento della maggiore età mentre si sta già usufruendo dell’assegno. Cosa fare in questo caso?

Le strade possibili sono due. Da un lato, una volta compiuti 18 anni il figlio o la figlia può presentare domanda di assegno unico per conto proprio. In questo caso, la domanda dei genitori nei confronti del neomaggiorenne decade e la prestazione viene erogata al figlio che ne ha fatto richiesta.

L’altra soluzione è di mantenere la validità della domanda presentata dai genitori per conto del figlio, a condizione che nel mese in cui sono stati compiuti 18 anni i genitori integrino la domanda con le dichiarazioni relative al figlio maggiorenne sulla base delle condizioni descritte prima.

Quando si perde l’assegno unico: requisiti di cittadinanza e residenza

Quando si perde l’assegno unico? Un altro motivo che potrebbe provocare la decadenza assegno unico riguarda i requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno.

Infatti, si ricorda che per accedere al sussidio mensile per famiglie è necessario rispettare queste condizioni:

Quando si perde l’assegno unico: ecco i casi possibili.

Quando si perde l’assegno unico: come fare domanda

Quando si perde l’assegno unico? Per capire se la tua domanda di assegno unico sia decaduta, dovresti innanzitutto sapere come per accedere alla richiesta.

Facciamo insieme un breve riepilogo.

Esistono tre diverse opzioni per richiedere l’assegno unico universale:

  1. fare la domanda online sul sito Inps, accedendo con la propria identità digitale;
  2. chiamare il Contact Center dell’Inps al numero 803 164 (gratis da rete fissa) o al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare);
  3. rivolgersi a un caf o patronato (scelta consigliata per chi non ha dimestichezza con gli altri due metodi).

In particolare, se si sceglie la procedura online bisogna accedere al sito Inps tramite SPID, CIE o CNS e poi inserire:

A quel punto, per controllare lo stato della domanda o per integrarne i dati, non dovrai fare altro che entrare nella stessa area personale utilizzata per presentarla e cliccare sulla sezione “Consulta e gestisci le domande che hai presentato”. Per aiutarti, ti consigliamo di seguire questa guida di TheWam.net.

Quando si perde l’assegno unico e non solo. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno unico:

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