Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Invalidità Civile / Quando si revoca l’accompagnamento

Quando si revoca l’accompagnamento

Quando si revoca l'accompagnamento: vediamo in quali casi l'Inps toglie o sospende l'erogazione della misura.

di The Wam

Giugno 2022

Quando si revoca l’accompagnamento? Ossia quando l’Inps toglie il sostegno economico a un invalido totale? Vediamo. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro e informati sui diritti delle persone invalide e la Legge 104

Partiamo da un presupposto: l’indennità di accompagnamento è una misura assistenziale che non prevede alcun limite di reddito (come invece tutti gli altri trattamenti dello stesso tipo erogati dall’Inps). Il che significa anche che non può essere revocata in base ai requisiti amministrativi, nei quali ricade appunto un determinato reddito personale.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Quando si revoca l’accompagnamento: differenze

La differenza con i benefici economici connessi con le altre misure per l’invalidità civile è una in particolare: l’accompagnamento assicura al paziente una assistenza continua, gli altri trattamenti per l’invalidità hanno invece l’obiettivo di sostenere il reddito della persona con disabilità.

Acquista la nostra Guida Completa all'Indennità di Accompagnamento. Il supersconto del 20% è valido fino al 10 maggio! Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 o a quello di WhatsApp ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Quando si revoca l’accompagnamento: requisiti

Gli altri requisiti sono semplici, e consentono quindi anche di definire bene i limiti dell’accompagnamento (su invaliditaediritti.it la guida completa):

Scopri la pagina dedicata all’accompagnamento per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Quindi i recinti dell’accompagnamento sono ben definiti, almeno rispetto ad altre misure che hanno una più estesa articolazione, come ad esempio la legge 104 (che tra l’altro prevede dei benefici anche per chi assiste il familiare con disabilità). (Indennità di accompagnamento negata ai malati terminali)

L’indennità di accompagnamento prevede un importo mensile di 529,94 euro al mese.

Quando si revoca l’accompagnamento: sospensione

Veniamo al dunque, quando si revoca l’accompagnamento?

C’è prima la sospensione. Interviene quando la persona interessata viene ricoverata per più di 30 giorni consecutivi in una struttura sanitaria a carico dello Stato. In questo caso appare evidente che quel sostegno economico per l’assistenza non è necessario.

Ricevi subito la guida illustrata con tutte le agevolazioni per l’invalidità civile

Ci sono delle eccezioni: se durante il ricovero le prestazioni assicurate dalla struttura non coprono l’assistenza necessaria di cui il paziente ha bisogno per la vita quotidiana, ebbene in questo caso l’indennità di accompagnamento può continuare a essere erogata.

Non viene considerato un ricovero ospedaliero il day hospital e neppure quei periodi temporanei trascorsi dal paziente presso delle strutture pubbliche. (Invalidità al 100% senza accompagnamento: fai ricorso così)

La sospensione dell’accompagnamento scatta invece in tutti i periodi di lungodegenza e anche durante i prolungati periodi di riabilitazione (sempre in strutture pubbliche).

Per ricovero in strutture pubbliche e quindi gratuito, si intende quello che è completamente a carico dello Stato. La sospensione dell’indennità si adotta anche se i familiari del paziente, durante il ricovero, devono effettuare dei versamenti per garantire un trattamento migliore all’assistito.

Quando si revoca l’accompagnamento: i casi

Questi sono i casi in cui è prevista la sospensione della indennità di accompagnamento.

Vediamo ora quando invece la misura può essere del tutto revocata.

I casi sono due e intuibili:

Quando si revoca l’accompagnamento: disabilità psichica

Come si può notare, la casistica che riguarda la revoca o la sospensione dell’indennità di accompagnamento è piuttosto ridotta. Il trattamento – che è tra i più efficaci per sostenere l’assistenza domiciliare di tanti pazienti – risponde a requisiti che sono semplici da accertare e sui quali si è anche formata nel tempo una vasta giurisprudenza. (indennità di accompagnamento a over 65, requisiti e domanda)

Ricordiamo che hanno diritto all’accompagnamento anche i pazienti affetti da disturbi mentali o psichici, per i quali la valutazione è un po’ diversa: in molti casi sarebbero fisicamente in grado di provvedere da solo agli atti quotidiani della vita, ma il sostegno economico viene concesso quando manifestano l’incapacità di organizzarsi autonomamente per la sopravvivenza.

Chi ha letto questo articolo si è interessato anche:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp

1