Quanti anni per la pensione minima: età e contributi

Quanti anni per la pensione minima? Quale età bisogna avere e quanti contributi aver versato per ottenere la pensione minima? Ne parliamo in questo approfondimento.

5' di lettura

Quanti anni per la pensione minima? Ecco l’età e quanti contributi occorrono per richiederla (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Quanti anni per la pensione minima: cos’è la pensione minima?

Quanti anni per la pensione minima? Prima di rispondere a questa domanda è necessario chiarire cosa si intende per pensione minima.

Parliamo di quella misura previdenziale che spetta ai titolari di pensione di vecchiaia, di reversibilità e ai superstiti, con assegni di importo inferiore alla soglia minima prevista dalla legge.

Esiste, quindi, un limite sotto il quale l’importo di una pensione non può andare. Una soglia che consente al pensionato di condurre una vita dignitosa (è questo, almeno, l’obiettivo del nostro Stato).

Chi percepisce una pensione di importo inferiore a 534,31 euro (a ottobre 2022 c’è stato l’aumento del 2% per effetto della rivalutazione anticipata voluta dal Governo Draghi, per fronteggiare l’inflazione galoppante e il caro-prezzi), può ottenere un assegno integrativo.

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Integrazione totale e parziale: quali redditi?

Attenzione, però: l’integrazione totale viene erogata a chi ha un reddito personale annuo non superiore a 6.809,79 euro e da coniugato non superiore a 20.429,37 euro.

Facciamo un esempio: prendiamo il caso di un pensionato che percepisce 400 euro di pensione al mese (5.200 euro all’anno). Essendo sotto il limite fissato dallo Stato, avrà diritto a un incremento dell’importo di circa 134 euro.

Chi, invece, ha un reddito personale annuo compreso tra i 6.809,79 e i 13.619,58 euro avrà diritto a un’integrazione parziale, che si calcola sottraendo il proprio reddito dal valore del limite massimo reddituale.

Facciamo un esempio: se un pensionato ha un reddito personale annuo di 11.500 euro, questo valore va sottratto a 13.619,58 euro, per avere l’importo della sua integrazione al trattamento minimo annuale: 2.119,58 euro, circa 163 euro al mese.

Chi, invece, supera i 13.619,58 euro di reddito personale annuo non ha diritto all’integrazione.

Per quanto riguarda il reddito annuo da coniugato, se questo è inferiore ai 20.429,37 euro si ha diritto all’integrazione totale; se è compreso tra i 20.429,37 euro e i 27.239,16 euro, si ha diritto a un’integrazione parziale. Se, infine, il reddito annuo da coniugato dovesse essere superiore a 27.239,16 euro all’anno, non si avrà diritto all’integrazione.

Quanti anni per la pensione minima? Età e contributi

Una volta spiegati i parametri da rispettare per ricevere la pensione minima, rispondiamo alla domanda: quanti anni per la pensione minima?

Che età bisogna avere e quanti anni di contributi è necessario aver maturato per richiedere e ottenere la pensione minima?

Per avere diritto alla pensione minima è necessario aver compiuto l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia: 67 anni.

Di conseguenza, se il nostro pensionato ha avuto accesso alla pensione di vecchiaia, significa che avrà maturato almeno 20 anni di contributi: ed ecco che abbiamo risposto alla seconda domanda.

Quindi, ricapitolando: per richiedere la pensione minima è necessario aver compiuto 67 anni e maturato 20 anni di contributi, ovvero, aver rispettato i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

Solo a questo punto, se in linea con i parametri reddituali elencati in apertura di articolo, il pensionato con un assegno previdenziale di importo inferiore ai 534,31 euro, può richiedere l’integrazione al minimo prevista dalla legge.

Quanti anni per la pensione minima
Quanti anni per la pensione minima? Età e contributi.

Quanti anni per la pensione minima: esclusi dall’integrazione al minimo

Quanti anni per la pensione minima? Attenzione, però: la pensione minima spetta soltanto ai lavoratori, ora pensionati, assicurati prima del 31 dicembre 1995. Significa che, chi ha versato contributi soltanto a partire dal 1996 (sistema contributivo puro) non avrà diritto alla pensione minima.

È il caso dei pensionati che hanno avuto accesso alla pensione di vecchiaia contributiva, con 71 anni di età e un’anzianità contributiva di almeno 5 anni.

Essendo questa un’opzione previdenziale accessibile soltanto a chi ha maturato contributi dal 1996 in poi, questa categoria di pensionati, anche con un importo della pensione al di sotto della soglia prevista dalla legge, non avrà diritto alla pensione minima.

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