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Home / Invalidità Civile » Pensioni » Previdenza e Invalidità / Invalidità civile all’83%: quanti soldi spettano

Invalidità civile all’83%: quanti soldi spettano

Scopri quanti soldi spettano con un’invalidità civile all’83 per cento.

di Romina Cardia

Luglio 2024

Vediamo insieme quanti soldi spettano con un’invalidità civile all’83 per cento in base alle prestazioni economiche che possono essere richieste (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quanti soldi spettano con un’invalidità civile all’83 per cento e l’assegno mensile di invalidità

Se sei stato riconosciuto invalido all’83 per cento, la sola prestazione di tipo assistenziale (vuol dire che devi essere in stato di bisogno economico) che puoi richiedere è l’assegno mensile di assistenza. In questo caso, ti spettano 333,33 euro al mese (nel 2024).

Si tratta di un importo uguale per tutti gli invalidi civili parziali, ovvero coloro ai quali è stata accertata una percentuale di invalidità tra il 74 e il 99 per cento. Non può essere ridotto, così come non può essere aumentato. L’importo viene rivalutato ogni anno in base agli indici di inflazione.

Il sostegno finanziario viene erogato per 13 mesi e non può essere trasferito ad altre persone.

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L’assegno mensile di invalidità, però, può essere corrisposto se ci sono anche i seguenti requisiti:

L’assegno mensile, inoltre, non può essere accumulato con altre pensioni di invalidità fornite da enti diversi e non è compatibile con le pensioni di invalidità correlate a guerra, lavoro o servizio.

Raggiunta l’età pensionabile, l’assegno mensile si trasforma in assegno sociale (art. 19 della Legge 118/71).

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Quanti soldi spettano con un’invalidità civile all’83 per cento con l’Assegno ordinario di invalidità

L’Assegno ordinario di invalidità è un altro trattamento che potresti richiedere, ma in questo caso parliamo di prestazione previdenziale.

Tuttavia, a differenza di una prestazione assistenziale, puoi continuare a lavorare. Se il tuo reddito supera le soglie stabilite annualmente, però, l’importo si riduce.

L’Assegno ordinario di invalidità, non è automatico con l’83 per cento di invalidità. Nel senso che non basta che ti venga riconosciuta questa percentuale di invalidità per averne diritto.

Per ottenere l’Aoi è infatti necessario che l’invalido abbia versato almeno cinque anni di contributi, 3 di questi negli ultimi 5 anni prima della domanda per la prestazione previdenziale.

La contribuzione deve risultare accreditata presso l’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS o presso la gestione separata o fondi sostitutivi.

Quanti soldi spettano con un’invalidità civile all’83 per cento con il calcolo dell’Aoi

Per sapere quanti soldi spettano con un’invalidità civile all’83 per cento e con l’Aoi, bisogna capire come viene calcolato l’Assegno ordinario di invalidità.

Essendo una prestazione che si basa sul versamento dei contributi previdenziali, l’INPS calcola l’importo del tuo Assegno ordinario di invalidità sulla base dei contributi che sei riuscito a versare e, nello specifico:

Come avrai capito, non c’è un importo minimo dell’Assegno ordinario di invalidità, perché tutto dipende dai tuoi contributi.

Tuttavia, se l’importo calcolato dall’INPS è inferiore a 598,61 euro al mese, puoi ottenere l’integrazione al minimo per raggiungere questa cifra. L’importo massimo dell’integrazione è pari a 448 euro mensili (art. 1, comma 3. Legge 222/1984).

Raggiunta l’età pensionabile (che al moneto è 67 anni), l’Aoi si trasforma in pensione di vecchiaia (circolare INPS n. 91 del 15 maggio 2022) purché:

Quanti soldi spettano con un’invalidità civile all’83 per cento: esempi di calcolo dell’Aoi

Esempio di calcolo dell’Aoi con sistema misto

Consideriamo un lavoratore di 58 anni con 25 anni di contributi. Di questi, 10 anni sono stati versati fino al 1995 e 15 anni dal 1996 in poi.

Per la prima quota, usiamo le regole del sistema retributivo. Si moltiplica l’aliquota di rendimento del 2% per i 10 anni di contributi versati fino al 1995, ottenendo il 20%.

Questo 20% si applica alla retribuzione lorda annua, ipotizziamo 28.000 euro, risultando in 5.600 euro.

La seconda quota segue le regole del sistema contributivo. Si prende il 33% della retribuzione lorda annua (9.240 euro) e lo si moltiplica per i 15 anni di contributi versati dal 1996 in poi, ottenendo un montante contributivo di 138.600 euro. Su questo importo si applica il coefficiente di trasformazione, che per il 2024 è del 4,378%. Quindi, la seconda quota sarà circa 6.100 euro.

Unendo le due quote (5.600 euro e 6.100 euro), l’importo lordo annuo dell’Assegno ordinario di invalidità sarà di 11.700 euro, ossia circa 900 euro lordi al mese, che corrispondono a circa 750 euro netti al mese.

Esempio di calcolo dell’Aoi con sistema contributivo

Se il lavoratore avesse 25 anni di contributi tutti a partire dal 1° gennaio 1996, l’Assegno ordinario di invalidità si calcolerebbe interamente con il sistema contributivo.

Il montante contributivo sarebbe di 231.000 euro. Applicando il coefficiente di trasformazione del 4,378%, l’importo lordo annuo sarebbe circa 10.115 euro, ossia 780 euro lordi al mese, che diventano circa 650 euro netti mensili.

Quanti soldi spettano con l’invalidità civile all’80 per cento: Aoi e integrazione al minimo

Se l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità è inferiore alla soglia del trattamento minimo INPS per il 2024 (598,61 euro al mese), il lavoratore ha diritto all’integrazione al minimo.

Per fare un esempio: poniamo il caso che l’INPS ti abbia calcolato un Aoi pari a 200 euro al mese. Per portarlo a 598,61 euro al mese, ti verrà riconosciuta un’integrazione pari a 398,61 euro.

Attenzione, però: se il tuo assegno viene calcolato esclusivamente con il sistema contributivo, quindi il tuo primo lavoro è successivo al 31 dicembre 1995, non hai diritto all’integrazione.

quanti soldi spettano con un'invalidità civile all'83 per cento
Quanti soldi spettano con un’invalidità civile all’83 per cento? Nella foto: banconote in euro.

Assegno ordinario e attività lavorativa

L’Assegno ordinario di invalidità può essere percepito anche se si continua a lavorare. Tuttavia, l’importo può essere ridotto in base ai redditi da lavoro.

L’importo dell’assegno viene ridotto:

I limiti di reddito sono rivalutati ogni anno.

Oltre alla riduzione del 25% o del 50%, se l’importo dell’AOI rimane superiore al trattamento minimo, può essere applicata un’ulteriore riduzione:

FAQ sull’invalidità all’83 per cento

Posso guidare la macchina con l’invalidità all’83 per cento?

L’invalidità all’83 per cento non ti impedisce di guidare la macchina. L’invalidità, in sé, non è un fattore determinante per la guida. Tuttavia, è importante considerare il tuo stato di salute e le tue capacità fisiche per assicurarti di essere in grado di guidare in modo sicuro. Se hai dubbi sulla tua idoneità a guidare, è consigliabile consultare il tuo medico o un esperto nel settore della guida per valutare la tua situazione specifica.

Ho diritto all’esenzione dal bollo auto con invalidità all’83 per cento?

Sì, hai diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto se sei riconosciuto con un’invalidità all’83 per cento. L’esenzione dal bollo auto è un beneficio previsto per le persone con disabilità che presentano determinati requisiti. Per ottenere questa agevolazione, è necessario presentare la documentazione adeguata presso gli uffici competenti (ACI o Agenzia delle Entrate). Assicurati di informarti presso il tuo ufficio provinciale o regionale competente per conoscere le procedure specifiche e i documenti richiesti per richiedere l’esenzione dal bollo auto.

Ho diritto all’incremento al milione con l’invalidità parziale all’83 per cento?

No, l’invalidità parziale all’83 per cento non dà diritto all’incremento al milione. L’incremento al milione è un beneficio previsto per coloro che presentano un’invalidità grave e che richiedono assistenza continua e significativa nella vita quotidiana. L’invalidità parziale all’83 per cento indica che hai delle limitazioni, ma non raggiungi i requisiti necessari per ottenere l’incremento al milione.

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