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Quanto costa il divorzio consensuale in Comune

Quanto costa il divorzio consensuale in Comune? E quali sono le differenze anche economiche rispetto a quello giudiziario. Come funziona se c’è o meno la negoziazione assistita.

di The Wam

Gennaio 2024

Quanto costa il divorzio consensuale in Comune? Si tratta della modalità più economica, in particolare se non c’è bisogno di una negoziazione assistita. Come funziona e la differenza con il divorzio giudiziale. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Il costo variabile del divorzio

Il divorzio consensuale in Comune è una soluzione accessibile e pratica per le coppie che desiderano sciogliere il loro matrimonio. Il costo di questa opzione è variabile, dipende da diversi fattori che esaminiamo in questo post.

Il divorzio consensuale elimina la necessità di lunghe trattative e interventi legali complessi, riducendo così notevolmente le spese. Questo tipo di divorzio si basa su un accordo reciproco tra i coniugi, che si accordano sugli aspetti fondamentali della loro separazione. Gli elementi principali di questo accordo includono:

Il costo effettivo del divorzio consensuale può variare a seconda di questi aspetti. Se i coniugi sono in grado di raggiungere un accordo amichevole su questi punti senza la necessità di interventi esterni, il costo rimarrà contenuto.

Ti ricordo che esiste anche il divorzio senza separazione, ma può essere adottato solo in determinati casi.

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Quanto costa il divorzio consensuale in Comune: economico

Il divorzio consensuale in Comune è dunque la scelta ideale per quelle coppie che sanno già come gestire i termini della loro separazione e non hanno bisogno di ulteriore assistenza legale.

La procedura prevede che i coniugi si rivolgano all’Ufficiale di Stato Civile del loro Comune di residenza. Qui, senza la presenza obbligatoria di avvocati, possono formalizzare il loro divorzio. Il costo per questa procedura è simbolico e si riduce al pagamento di un bollo, che ammonta solitamente a 16 euro.

È fondamentale sottolineare che questo costo ridotto si applica solo a condizione che la coppia non abbia:

In questi casi, infatti, la situazione si complica e potrebbe essere necessaria una negoziazione assistita, che comporterebbe costi aggiuntivi.

Quanto costa con negoziazione

Il divorzio consensuale con negoziazione assistita si rivolge a coloro che devono affrontare situazioni più complesse, come la presenza di figli minori, disabili o non economicamente autosufficienti. In questi casi, l’intervento degli avvocati diventa necessario per tutelare al meglio gli interessi di tutte le parti coinvolte. I costi di questo tipo di divorzio possono variare notevolmente, a seconda di:

Generalmente, i prezzi per un divorzio consensuale con negoziazione assistita si aggirano tra i 500 e i 3000 euro. Questa cifra non include:

Come fare il divorzio consensuale in Comune

Per realizzare un divorzio consensuale in Comune, le coppie devono soddisfare determinate condizioni. Questa procedura è appropriata quando:

Il processo prevede i seguenti passaggi:

  1. I coniugi si presentano all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza.
  2. Sottoscrivono un accordo di divorzio davanti all’Ufficiale di Stato Civile. La presenza degli avvocati è facoltativa.
  3. Dopo almeno 30 giorni dalla firma dell’accordo, i coniugi si ripresentano per confermare la loro decisione.

Il costo di questo procedimento, come accennato, si limita al pagamento di un bollo di 16 euro, a cui si può aggiungere l’eventuale onorario dell’avvocato, se presente.

In conclusione, il divorzio consensuale in Comune rappresenta una soluzione accessibile e relativamente semplice per le coppie che soddisfano determinati criteri. Offre un percorso alternativo ai metodi più costosi e complessi, mantenendo comunque la dignità e il rispetto tra le parti.

Quanto costa un divorzio in Tribunale

A volte, il divorzio consensuale in Comune non è una scelta praticabile, soprattutto quando sono coinvolti figli minori o non autosufficienti, o quando le parti non riescono a raggiungere un accordo amichevole. In queste situazioni, è necessario procedere con un divorzio in tribunale, il cui costo varia in base a diversi fattori.

Senza avvocato

Nei casi in cui non sono coinvolti figli minori o non autosufficienti, è possibile procedere senza l’intervento di un avvocato. Questa opzione comporta costi relativamente bassi, inclusi:

Questa opzione è conveniente per le coppie che hanno già un accordo chiaro su come gestire la separazione e che possono navigare nel processo senza assistenza legale.

Con avvocato

Quando ci sono complicazioni, come la custodia dei figli o la divisione dei beni, un avvocato può essere necessario. In questo caso, oltre al contributo unificato di 43 euro, si deve considerare:

Divorzio giudiziale

Il divorzio giudiziale è invece più complesso e comporta costi significativamente più elevati. Questa procedura è necessaria quando le parti non riescono a raggiungere un accordo e richiede un giudizio formale in tribunale. I costi includono:

Patrocinio a spese dello Stato

Per le parti con un reddito annuo imponibile non superiore a € 11.746,68, è possibile richiedere il Patrocinio a spese dello Stato. Questo permette di ottenere una riduzione o l’eliminazione di alcuni costi legali, sia in caso di divorzio congiunto che giudiziale. I requisiti e le modalità di presentazione della domanda sono gli stessi previsti per le cause civili.

Quanto costa il divorzio consensuale in Comune
Nell’immagine una coppia mentre divorzia in Comune.

FAQ (domande e risposte)

Qual è il costo per un divorzio consensuale in Comune?

Il divorzio consensuale in Comune è considerato la modalità più economica di divorzio. Questo tipo di divorzio richiede un costo di solo 16 euro per il bollo, a condizione che non ci siano figli minori, disabili o economicamente non autosufficienti coinvolti. Questa opzione è ideale per le coppie che sono in accordo su tutti gli aspetti della loro separazione e non richiede la presenza di avvocati.

Come varia il costo di un divorzio con negoziazione assistita?

Il costo di un divorzio consensuale con negoziazione assistita varia significativamente e può oscillare tra i 500 e i 3000 euro. Questa variabilità dipende dal numero di incontri necessari per raggiungere un accordo e dalla complessità delle questioni da trattare, come la custodia dei figli o la divisione dei beni. Questo tipo di divorzio diventa necessario quando sono coinvolti figli minori o maggiorenni con esigenze particolari e richiede la presenza degli avvocati per entrambi i coniugi.

Quali sono le condizioni per divorziare in Comune?

Per poter procedere con un divorzio consensuale in Comune, è necessario che:

  1. Il matrimonio sia stato celebrato in forma civile o religiosa.
  2. Il matrimonio celebrato all’estero sia stato regolarmente trascritto.
  3. Almeno uno dei coniugi sia residente nel Comune.
  4. Non ci siano figli minori, maggiorenni disabili o economicamente non autosufficienti coinvolti.

Cosa comprende l’accordo di divorzio consensuale in Comune?

L’accordo di divorzio consensuale in Comune include la definizione degli aspetti fondamentali legati alla fine della relazione coniugale. Questi aspetti possono includere la separazione dei beni in comune, l’assegnazione della casa coniugale e l’affidamento dei figli, se presenti. L’accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale ma può prevedere l’obbligo di pagamento di un assegno periodico a carico di uno dei coniugi.

Qual è il costo di un divorzio in tribunale senza avvocato?

Se non sono coinvolti figli minori o non autosufficienti, è possibile procedere con un divorzio in tribunale senza l’assistenza di un avvocato. In questo caso, il costo comprende solamente il contributo unificato di 43 euro, oltre ai costi per i documenti richiesti dalla procedura. Non è richiesta la marca da bollo in questa situazione.

Come funziona il divorzio giudiziale e quali sono i costi?

Il divorzio giudiziale è necessario quando le parti non riescono a raggiungere un accordo e richiede un processo formale in tribunale. Il contributo unificato per un divorzio giudiziale è di 98 euro, a cui si aggiungono gli onorari degli avvocati, uno per ciascun coniuge. Inoltre, il coniuge che perde la causa deve coprire le spese processuali, che possono variare tra i 1.500 e i 4.000 euro. Per chi ha un reddito annuo imponibile non superiore a € 11.746,68, è possibile richiedere il Patrocinio a spese dello Stato, che può ridurre o eliminare alcuni di questi costi.

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