Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Economia e Finanza / Quanto dovrebbe costare davvero la benzina

Quanto dovrebbe costare davvero la benzina

Quanto dovrebbe costare davvero la benzina: oltre alle accise c'è chi sta speculando sulle spalle dei cittadini italiani, vediamo come.

di The Wam

Marzo 2022

Quanto dovrebbe costare davvero la benzina? Se lo chiedono in tanti, anche perché la guerra ha avuto un effetto sul rialzo dei prezzi, ma l’Italia resta comunque una anomalia. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

Che l’incremento dei costi per i cittadini e le imprese sia sproporzionato, non lo pensano solo gli utenti comuni, ma che il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che, senza mezzi termini, parla di una di «colossale truffa».

Quanto dovrebbe costare davvero la benzina: chi specula

Parole che pesano, e che lasciano riflettere: anche perché il governo avrebbe le armi e le contromisure per mettere fine a questa anomalia italiana. Ma è davvero così? Davvero il costo del carburante è stato incrementato più del dovuto per far arricchire chi gestisce l’import export?

Vediamo. Il confronto tra i prezzi italiani e gli indici internazionali può chiarire il dubbio.

I costi per fare il pieno sono aumentati un po’ ovunque nel mondo, in particolare nei Paesi che importano una gran parte dei prodotti energetici.

Guerra in Ucraina, senza gas russo consumi razionati

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook.

Quanto dovrebbe costare davvero la benzina: aumento ingiustificato

Ma di certo l’Italia paga un 5% in più che appare del tutto ingiustificato, anche osservando come si muove il mercato nel resto del continente e in tanti altri Paesi del mondo.

Ovvero: quel 5% è già pura speculazione. Ovviamente sulle nostre spalle.

In questo articolo non parliamo delle accise, sulle quali è necessaria una decisione forte del governo, anche perché di fatto dovrebbe decidere di rinunciare a decine di miliardi ogni anno.

Quanto dovrebbe costare davvero la benzina: quanto pesano le accise

Ma per chi volesse saperlo, l’aggravio dei costi sul carburante a causa del fisco è:

Qui parliamo di una speculazione che non è giustificata neppure dalla tassazione. Ovvero, i soldi finiscono direttamente in altre tasche.

Guerra in Ucraina: perché pane e pasta costeranno di più

Quanto dovrebbe costare davvero la benzina: aumenti velocissimi

Il carburante che viene acquistato ai distributori dovrebbe riflettere i prezzi del petrolio del mese precedente. Il motivo? Perché questo è il tempo che intercorre tra l’acquisto del petrolio, la raffinazione e la successiva vendita di benzina e gasolio ai distributori.

In realtà questo non accade: la filiera impone gli aumenti ai consumatori subito, prima ancora di subirli. E quindi rincara il prezzo anche sul carburante che è stato ricavato dal greggio acquistato a prezzi più bassi.

L’Italia verso un’economia di guerra, ma cosa significa

Quanto dovrebbe costare davvero la benzina: aumenti nel mondo

Vediamo in questa occasione cosa è successo a livello internazionale e poi in Italia.

Come sono stati i rincari medi mondiali:

Dopo che Putin ha riconosciuto le repubbliche del Donbass, in pratica l’inizio della guerra:

Il che significa che sono in arrivo a livello globale altri significativi rincari per il carburante.

Quanto dovrebbe costare davvero la benzina: aumenti in Italia

E in Italia? Qui si sarebbe verificata la “colossale truffa” riferita dal ministro Cingolani:

La benzina è aumentata:

Per il gasolio gli incrementi dei prezzi è invece:

Bisogna anche aggiungere che il costo netto dei carburanti in Italia è più basso rispetto a molti altri Paesi, lievita fino a cifre inarrivabili con l’aggiunta delle accise (sulle quali, ripetiamo, occorre una azione del governo, che dovrebbe però trovare altrove quelle risorse).

Con i numeri che abbiamo esposto la denuncia del ministro Cingolani appare del tutto fondata. Le anomalie sono evidenti. Gli aumenti, soprattutto della benzina, sono del tutto ingiustificati rispetto agli incrementi che si registrano nel resto del mondo.

Quanto dovrebbe costare davvero la benzina: l’altro aumento ingiustificato

C’è anche altro. In Italia le società che si occupano di raffinare o importare il petrolio impongono una commissione di intermediazione di 8 centesimi al litro (5.5%).

Dall’inizio della guerra quel 5.5% è stato aumentato – e senza un motivo (se non quello speculativo) – fino al 19,7%.

Il che significa, che un rincaro del carburante in questi giorni era inevitabile, ma non ai livelli che sono stati imposti ai consumatori. C’è chi sta speculando su questa situazione. E su questo il governo piuttosto che denunciare dovrebbe intervenire. E subito.

Poi un riequilibrio sulle accise sarebbe necessario. Non ci sono altre strade per contenere i costi dei carburanti e quindi anche l’aumento dell’inflazione.

Potrebbe interessarti anche:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp