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Quanto guadagnano suore e preti, vescovi, Papa e cardinali?

Ecco quando guadagnano suore e preti, cardinali, vescovi e sua eminenza il pontefice. Scopri come crescono gli stipendi e quali pensioni sono previste.

di Jonatas Di Sabato

Aprile 2021

Quanto guadagnano suore e preti? Ci sono molte professioni che richiedono una particolare “vocazione“. Ne ha bisogno chi dedica la propria esistenza a Dio. La scelta di vita è radicale, include molte rinunce ma, sicuramente, anche tante gratificazioni personali. Inoltre per suore e preti sono previste delle retribuzioni. Ora scopriamo quali.

Prima di andare avanti, se stai cercando lavoro, dai un’occhiata anche alla nostra rubrica dedicata al mondo del lavoro. Puoi anche scoprire come diventare notaio, infermiere, fisioterapista o nutrizionista.

Quanto guadagnano suore e preti?

Quanto guadagnano suore e preti: lo stipendio

Come per altri mestieri, anche in questo caso ci sono vari aspetti da tenere in considerazione come l’anzianità, le mansioni specifiche, alcune specializzazioni particolare e la carica raggiunta.

Per fare un esempio, un prete semplice non avrà lo stesso stipendio del Papa, come un vescovo avrà uno stipendio inferiore rispetto ad un cardinale.

Ma qual è, quindi, il guadagno che si può avere da questa professione? Vediamo una panoramica generale:

Quanto guadagna il Papa?

Ed il Papa? Non c’è uno stipendio fisso. Ogni pontefice sceglie, in base a varie esigenze, quale sia la propria retribuzione mensile. Benedetto XVI aveva fissato il suo compenso a 2.500 euro al mese, Papa Francesco, invece, dando un forte segnale di cambiamento, ha rinunciato del tutto alla sua retribuzione anche se, come i suoi predecessori, per ogni esigenza può attingere dal fondo proveniente dall’Obolo di San Pietro, dove confluiscono le donazioni fatte dai fedeli proprio come aiuto economico al Santo Padre e che servono soprattutto per finanziare opere di carità.

Ci sono, poi, delle figure particolari, spesso soggette a critiche da parte dell’opinione pubblica, come:

C’è da aggiungere, infine, che preti e parroci possono essere insegnanti di religione. In questo caso lo stipendio sarà pari a quello previsto per la mansione ma è previsto un versamento, per loro, della quota mancante per arrivare al reddito che gli spetterebbe.

https://www.youtube.com/watch?v=EkkNnWPX2Mo&ab_channel=Vocazione.org
Quanto guadagnano suore e preti?

Frati e suore: quali sono i guadagni?

Per chi sceglie la vita monastica la situazione è diversa: sia i frati che le suore non percepiscono alcuno stipendio. Quindi che si sia francescano, domenicano, gesuita o carmelitano, non ci sarà nessun compenso garantito a fine mese.

Non è raro, quindi, che queste figure facciano altri mestieri o intraprendano delle attività artigianali: le suore spesso sono infermiere o insegnanti, e riceveranno uno stipendio adeguato alla professione, come qualsiasi altro cittadino. Ci sono molti monasteri, poi, che hanno delle attività produttive al proprio interno, come la produzione di tisane, birra o altri oggetti, ed i ricavati saranno utilizzati per il sostentamento di chi vive in quella comunità.

Quanto guadagnano suore e preti?

Quanto guadagnano suore e preti: chi paga?

Abbiamo visto che i preti, e via salendo con la gerarchia, percepiscono uno stipendio. Ma chi lo paga? Iniziamo a chiarire che non è lo Stato italiano ma neppure il Vaticano. C’è un organo preposto a questo scopo ed è l’Icsc: l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, organo della Cei (Conferenza Episcopale Italiana), che ha il compito proprio di gestire la parte retributiva di preti, parroci, vescovi e cardinali.

Le modalità di pagamento seguono un iter, che può essere così riassunto:

Le entrate principali derivano dalle donazioni libere dei cittadini e da una percentuale dell’8×1000. Una parte di quest’ultimo, infatti, finanzia gli stipendi dei religiosi.

L’unico caso di pagamento direttamente da parte dello Stato italiano è quello dei cappellani militari.

Quanto guadagnano suore e preti?

La pensione di preti e suore

Proprio come per i normali cittadini, la pensione di preti e suore viene erogata dall’Inps, e non dalla Cei.

Infatti, durante la carriera ecclesiastica, ogni religioso versa i contributi in un Fondo del Clero gestito proprio dall’Istituto previdenziale italiano.

Verrà quindi percepita una pensione proprio in base agli anni di carriera, alla posizione raggiunta ed ai contributi versati.

E per chi non ha uno stipendio fisso? Come abbiamo visto, suore e frati non hanno un’entrata fissa, a meno che non facciano dei mestieri “civili”, come insegnanti o infermiere, e in quel caso i contributi, e la relativa pensione, sarà da calcolare proprio come farebbe qualsiasi altro cittadino, anche la sua erogazione sarà da parte dell’Inps.

In altri casi, dove non arriva nessun tipo di entrata, può essere chiesta, soprattutto dalle suore, le meno tutelate sotto questo aspetto, la pensione sociale.

Quanto guadagnano suore e preti?

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