Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi

Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi? Vediamo insieme possibilità di uscita e come calcolare l'assegno con i tre sistemi contributivo, retributivo e misto.

6' di lettura

Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi? Vediamolo insieme in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Pensione: possibilità e requisiti

L’obiettivo di ogni lavoratore è accedere alla pensione e garantirsi un assegno consono alle esigenze della vita.

Il nostro ordinamento previdenziale permette di accedere alla pensione di vecchiaia, ma anche a diverse opzioni anticipate come la pensione anticipata ordinaria, Quota 102, l’Ape Sociale, Opzione Donna, Quota 41 per lavoratori precoci e la pensione anticipata per lavori usuranti.

Maturare un’anzianità contributiva importante dà la possibilità di far lievitare l’importo della propria pensione, ma cosa succede se gli anni di contributi sono pochi?

Il sito The Wam.net ha pubblicato diversi articoli sul calcolo della pensione. Puoi verificare quanto si prende di pensione con:

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

In questo articolo, invece, vedremo insieme quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi.

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Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi

Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi? Prima di entrare nel vivo del discorso, calcolando il possibile importo dell’assegno, è necessario capire quali sono le possibilità di uscita con questa anzianità contributiva.

Con 22 anni di contributi versati si potrà sicuramente accedere alla pensione di vecchiaia (almeno 20 anni di contributi), ma soltanto dopo aver compiuto 67 anni.

Invece, è impossibile accedere a una delle forme di pensione anticipata previste dal nostro ordinamento. La pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi agli uomini, 41 anni e 10 mesi di contributi alle donne.

Quota 102 è accessibile con 38 anni di contributi, Opzione Donna soltanto alle lavoratrici dipendenti o autonome con 35 anni di contributi, mentre Quota 41 per lavoratori precoci ne richiede 41, di cui almeno uno versato prima del compimento dei 19 anni di età.

Stesso discorso, infine, per la pensione per lavori usuranti e per l’Ape Sociale, accessibile con un’anzianità contributiva compresa tra i 30 e i 36 anni.

Oltre alla pensione di vecchiaia, alla presenza di determinati requisiti, si può accedere alla pensione con 15 anni di contributi prevista dalla legge Amato.

Ma in questo caso è necessario:

  • aver versato tutti i contributi prima della fine del 1992;
  • aver ricevuto l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari entro la fine del 1992;
  • oppure aver versato il primo anno di contributi 25 anni prima dell’accesso alla pensione e per almeno 10 anni non aver versato contributi sufficienti alla copertura di un anno di contributi (52 settimane).
Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi
Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi?

Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi: esempi calcolo

Una volta spiegate quali sono le possibilità di uscita dal mondo del lavoro, vediamo insieme quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi.

Prendiamo in esame un uomo di 67 anni, lavoratore dipendente con 22 anni di contributi versati e una retribuzione annua di 25.000 euro lordi, pronto ad accedere alla pensione di vecchiaia.

Come calcoliamo il suo assegno? Le possibilità sono tre: col sistema interamente retributivo, con il sistema interamente contributivo o con il sistema misto.

Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi: sistema retributivo

Procediamo per gradi. Se il nostro lavoratore ha versato tutti i contributi prima del 1° gennaio 1996, calcoleremo il suo assegno con il sistema retributivo.

Faremo, quindi, una media delle retribuzioni del nostro lavoratore, prendendo una quota del 2% sull’importo di ogni anno di stipendio: quindi 2% per 22 anni, ci dà come risultato il 44%.

Il 44% di 25.000 euro è pari a 11.000 euro lordi all’anno che, divisi per 13 mensilità, ci dà come risultato 846,15 euro lordi al mese di pensione.

Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi: sistema contributivo

Se, invece, tutti i 22 anni di contributi sono stati maturati dopo il 1° gennaio 1996, per calcolare la pensione del nostro lavoratore dovremo adottare il sistema contributivo. A questo punto ci occorrerà sapere il montante contributivo e il coefficiente di trasformazione.

Un lavoratore dipendente accantona il 33% della retribuzione di un anno di lavoro, quindi il 33% di 25.000 euro è 8.250 euro. Moltiplicando questo risultato per 22 anni di lavoro, avremo l’ammontare del montante contributivo, ovvero 181.500 euro.

Su questo importo va calcolato il coefficiente di trasformazione, che varia in base all’età: a 67 anni è del 5,575%. Quindi, 181.500 x 5,575 diviso 100 ci dà come risultato 10.118,62 euro di pensione lorda annua (778,35 euro lordi di pensione al mese).

Quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi: sistema misto

E se, invece, il nostro lavoratore ha versato contributi prima e dopo il 1° gennaio 1996? In questo caso per sapere quanto si prende di pensione con 22 anni di contributi dovremo utilizzare il sistema misto, che tiene conto di entrambi i sistemi di calcolo, retributivo e contributivo.

Poniamo il caso che il nostro lavoratore futuro pensionato abbia versato 10 anni di contributi prima del 1996 e gli altri 12 dopo il 1996. Dovremo calcolare due quote.

La prima quota con il sistema retributivo, con questa formula:

  • il 2% di aliquota moltiplicata per 10 anni di lavoro = 20%
  • il 20% di 25.000 euro lordi annui di retribuzione = 5.000 euro (importo quota 1)

La seconda quota va calcolata con il sistema contributivo. Quindi avremo bisogno di calcolare il montante contributivo, con questa formula:

  • il 33% di 25.000 euro di retribuzione lorda annua = 8.250 euro
  • 8.250 euro per 12 anni di contributi versati dal 1996 = 99.000 euro (montante contributivo)

Il 5,575% (coefficiente di trasformazione a 67 anni di età) di 99.000 euro è 5.519,25 euro (importo quota 2).

Ora vanno sommate le due quote: 5.000 + 5.519,25 euro = 10.519,25 euro lordi all’anno di pensione che, diviso 13 mensilità, dà come risultato 809,17 euro lordi di pensione al mese.

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