Quanto si prende di pensione con 26 anni di contributi

Quanto si prende di pensione con 26 anni di contributi? Ecco le possibilità e alcuni esempi di calcolo.

4' di lettura

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INDICE:

Pensione: possibilità e requisiti

Accedere alla pensione dopo una vita di sacrifici è l’obiettivo di tutti i lavoratori italiani. Riuscire a ottenere un assegno che possa coprire le spese favorendo una vita dignitosa non è sempre un’impresa facile.

Capita quando gli anni di contributi sono pochi. In questi nostri approfondimenti ci siamo interessati a quanto si prende di pensione con:

Oltre alla pensione di vecchiaia è possibile accedere a diverse opzioni anticipate, come la pensione anticipata ordinaria, Quota 102, l’Ape Sociale, Opzione Donna, Quota 41 per lavoratori precoci e la pensione anticipata per lavori usuranti.

Detto questo, nei prossimi paragrafi possiamo entrare nel vivo dell’argomento e calcolare quanto si prende di pensione con 26 anni di contributi.

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Quanto si prende di pensione con 26 anni di contributi?

Quanto si prende di pensione con 26 anni di contributi? Iniziamo col dire che, con questa anzianità contributiva, l’unica possibilità per accedere alla pensione è compiere 67 anni per richiedere la pensione di vecchiaia.

Per presentare domanda, oltre al requisito anagrafico soggetto a variazioni in base alle aspettative di vita, è da rispettare il requisito contributivo: almeno 20 anni di contributi versati.

Non c’è possibilità, invece, di accedere alle forme di pensione anticipata: quella ordinaria è accessibile con 42 anni di contributi (41 per le donne), l’Ape Sociale (aperta comunque a particolari categorie di lavoratori) con un’anzianità contributiva compresa tra i 30 e i 36 anni.

Quota 102 si può richiedere con 38 anni di contributi, Quota 41 per lavoratori precoci con 41 anni di contributi, di cui uno versato prima del compimento dei 19 anni. Infine, per le donne, Opzione Donna è accessibile solo con 35 o 36 anni di contributi versati.

Quindi, sotto i 67 anni di età, con 26 anni di contributi, non è possibile andare in pensione, a meno che non si è titolari di un fondo previdenziale complementare, in cui si è versato almeno 5 anni di contributi. Con la RITA, infatti, si può avere accesso a un anticipo della pensione finanziato con la somma depositata nel fondo.

Con almeno 24 mesi vissuti da disoccupato, si può accedere a 57 anni; altrimenti, nel caso in cui si stesse ancora lavorando, è possibile andare in pensione con la RITA a 62 anni, ma è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa.

Quanto si prende di pensione con 26 anni di contributi
Quanto si prende di pensione con 26 anni di contributi.

Quanto si prende di pensione con 26 anni di contributi: calcolo

Spiegate le possibilità di accesso alla pensione, possiamo andare a calcolare quanto si prende di pensione con 26 anni di contributi.

Prendiamo ad esempio un lavoratore che ha maturato il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia (67 anni). Per calcolare l’assegno mensile è necessario conoscere la retribuzione media annua da lavoro, oltre all’età (per individuare il coefficiente di trasformazione da applicare al montante contributivo) e agli anni di contributi versati.

Poniamo il caso che il nostro lavoratore prossimo alla pensione abbia guadagnato 20.000 euro lordi all’anno. Effettuando un calcolo sommario potrebbe ricevere una pensione di 555 euro netti al mese (poco sopra il trattamento minimo…), rispetto a uno stipendio di 1.071 euro netti al mese.

Aumentando l’importo della retribuzione annua da lavoro a 25.000 euro lordi, possiamo dire che il nostro lavoratore riceverà una pensione di 694 euro netti al mese, a fronte di uno stipendio netto mensile di 1.333 euro.

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