Quanto si prende di pensione con 32 anni di contributi

Quanto si prende di pensione con 32 anni di contributi? Ecco come andare in pensione e qualche esempio di calcolo per sapere, approssimativamente, a quanto ammonta l'assegno mensile.

4' di lettura

Quanto si prende di pensione con 32 anni di contributi? Scopriamolo insieme con alcuni esempi di calcolo (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Dai un’occhiata anche al contenuto del cedolino della pensione di agosto 2022 e agli aumenti previsti sulle pensioni per il 2023 per far fronte alla inflazione record di questo periodo.

INDICE:

Quanto si prende di pensione con 32 anni di contributi: chi può andare in pensione?

Alcune categorie di lavoratori possono accedere alla pensione con 32 anni di contributi versati.

La possibilità è data dall’APE Sociale, probabilmente prorogata anche per il 2023 (forse diventerà strutturale…), che permette a disoccupati, caregiver e lavoratori invalidi con una percentuale minima del 74% di andare in pensione con 63 anni di età e 30 anni di contributi versati.

Con 32 anni di contributi e 63 anni di età, l’APE Sociale spetta agli operai edili e ai ceramisti, mentre i lavoratori impiegati in mansioni gravose devono maturare 36 anni di contributi per accedere all’opzione pensionistica.

Quindi, chi è in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi può presentare domanda per l’APE Sociale entro e non oltre il 30 novembre (le altre due date – 31 marzo e 15 luglio – sono ormai superate).

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Con 32 anni di contributi si può accedere alla pensione di vecchiaia (67 anni di età), mentre non è possibile fare domanda per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne, a prescindere dall’età anagrafica) e neppure per la pensione anticipata per lavoratori precoci (41 anni di contributi, di cui almeno uno versato prima dei 19 anni).

Anche Opzione Donna è inaccessibile con 32 anni di contributi: ne occorrono almeno 35 alle lavoratrici dipendenti (con 58 anni di età) e autonome (59 anni di età).

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Quanto si prende di pensione con 32 anni di contributi?

Quanto si prende di pensione con 32 anni di contributi? Per calcolare l’importo della pensione con 32 anni di contributi è necessario tenere conto di tre fattori: il montante contributivo, l’età con cui si accede alla pensione e i coefficienti di trasformazione per le pensioni.

Il montante contributivo è l’importo complessivo dei contributi versati dal lavoratore durante la sua vita lavorativa. Questi vengono rivalutati fino al momento della liquidazione della pensione.

Il requisito anagrafico è ugualmente importante: più anni ha il lavoratore prossimo alla pensione, più alto sarà l’importo dell’assegno. Ogni età ha un proprio coefficiente di trasformazione, che va dal 4,186% per chi va in pensione a 57 anni, fino al 6,466% per chi esce dal mondo del lavoro a 71 anni.

Anche la retribuzione media annuale fa lievitare l’importo dell’assegno pensionistico: più alto è lo stipendio, più alta sarà la pensione.  

Quanto si prende di pensione con 32 anni di contributi
Quanto si prende di pensione con 32 anni di contributi?

Quanto si prende di pensione con 32 anni di contributi? Esempi

Quanto si prende di pensione con 32 anni di contributi? A questo punto prendiamo come esempio un lavoratore dipendente di 67 anni, prossimo alla pensione di vecchiaia, con 32 anni di contributi maturati e 25.000 euro lordi di retribuzione annua.

Con un calcolo approssimativo possiamo prevedere che intascherà una pensione di 890 euro netti al mese, rispetto a uno stipendio di 1.333 euro al mese.

Aumentando la retribuzione lorda annua a 30.000 euro, la pensione subirà un aumento importante fino a 1.063 euro netti al mese, a fronte di uno stipendio mensile di 1.595 euro.

Un lavoratore autonomo, con la stessa retribuzione lorda annua, la stessa età e gli stessi anni di contributi di un lavoratore dipendente, dovrebbe ricevere una pensione netta mensile di 884 euro.

Con l’APE Sociale, un lavoratore che ha raggiunto il requisito contributivo di 32 anni percepirà un assegno mensile pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, fino a un massimo di 1.500 euro al mese.

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