Quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi

Quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi? Ecco possibilità di uscita e come calcolare l'assegno annuale e mensile con questa anzianità contributiva.

6' di lettura

Quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi? Vediamolo insieme in questo articolo (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Pensione: possibilità e requisiti

Quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi? Andare in pensione maturando una buona anzianità contributiva permette di ricevere un discreto assegno mensile.

Il nostro ordinamento prevede la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia con 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi versati, oppure a una delle forme di pensione anticipata come la pensione anticipata ordinaria, Quota 102, l’Ape Sociale, Opzione Donna, Quota 41 per lavoratori precoci e la pensione anticipata per lavori usuranti.

Il sito The Wam.net ha già condiviso diversi articoli sul calcolo della pensione. Scopri quanto si prende di pensione con:

In questo articolo vedremo insieme quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi.

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Quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi

Quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi? Prima di calcolare l’importo dell’assegno è necessario capire quali sono le possibilità di uscita dal mondo del lavoro con questa anzianità contributiva.

Con 36 anni di contributi si può sicuramente accedere alla pensione di vecchiaia, al compimento dei 67 anni. Non è, però, concesso l’accesso alla pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, a prescindere dall’età anagrafica). E neppure a Quota 102 (38 anni di contributi).

Le lavoratrici dipendenti con 36 anni di contributi, al compimento dei 58 anni (59 per le autonome) possono richiedere Opzione Donna. Da escludere dalle possibilità Quota 41, che prevede l’uscita con 41 anni di contributi, di cui uno prima del compimento dei 19 anni di età, a particolari categorie di lavoratori.

Con 36 anni di contributi versati spetta anche la pensione per lavori usuranti, ma è necessario appartenere a una delle categorie lavorative previste dalla legge (verificale in questo articolo). Stesso discorso per l’Ape Sociale: al compimento dei 63 anni, con 35 anni di contributi maturati svolgendo uno dei lavori gravosi previsti dalla legge, si può accedere a questo particolare anticipo pensionistico.

In pratica il pensionato con l’Ape Sociale riceverà un assegno mensile dello stesso importo dello stipendio percepito, fino al compimento dell’età che gli consentirà di ricevere la pensione di vecchiaia.

Nei prossimi paragrafi vedremo insieme quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi.

Quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi: esempio calcolo

Dopo aver visto quali sono le possibilità previdenziali accessibili, andiamo a vedere quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi.

Prima, però, dobbiamo scegliere il sistema di calcolo. Con 36 anni di contributi già all’attivo è impossibile che il nostro lavoratore abbia iniziato a lavorare dopo il 1996: quindi eliminiamo il sistema di calcolo interamente contributivo.

Alquanto improbabile è avere maturato tutti i contributi prima del 1996: significherebbe aver iniziato a lavorare nel 1960 ed essere nato almeno nel 1942. Nel 2022 il nostro lavoratore avrebbe almeno 80 anni e crediamo che già da un pezzo se ne sarebbe andato in pensione. Quindi eliminiamo anche il sistema di calcolo interamente retributivo.

Non ci resta che il sistema di calcolo misto: i contributi maturati prima del 1° gennaio 1996 concorrono al calcolo della pensione con il sistema retributivo; quelli maturati dal 1° gennaio 1996 al calcolo della pensione con il sistema contributivo.

Ora, non resta che sapere l’età del pensionato (67 anni per la pensione di vecchiaia), la retribuzione annua (ad esempio 25.000 euro lordi) e gli anni di contributi (36).

Quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi
Quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi?

Quanto si prende di pensione con 36 anni di contributi? Diciamo che dei 36 anni di contributi, il nostro lavoratore ne ha maturati 15 prima del 1996 e 21 dal 1996 ad oggi.

Andiamo a calcolare l’importo della prima quota, calcolata col sistema retributivo. Per ogni anno di contributi si tiene conto di un’aliquota del 2%. Considerato che gli anni sono 15, moltiplicato per 2% ci dà come risultato 30%.

In pratica, il 30% della retribuzione del nostro lavoratore (7.500 euro) è l’importo della prima quota per il calcolo della pensione col sistema misto.

La seconda quota si calcola col sistema contributivo, quindi avremo bisogno di calcolare il montante contributivo e di conoscere il coefficiente di trasformazione.

Un lavoratore dipendente, per ogni anno di lavoro, mette da parte il 33% della retribuzione. Quindi il 33% di 25.000 euro è 8.250 euro, moltiplicati per 21 anni di lavoro ci dà come risultato 173.250 euro, ovvero il montante contributivo.

Su questo importo si applica il coefficiente di trasformazione, che varia in base all’età del pensionato. A 67 anni il coefficiente è del 5,575%. Quindi il 5,575% di 173.250 euro ci dà come risultato 9.658,69 euro, ovvero l’importo della seconda quota.

Ora dobbiamo sommare la prima quota (7.500) alla seconda quota (9.658,69) che dà come totale 17.158,69 euro lordi, ovvero l’importo di un anno di pensione che, diviso per 13 mensilità, è pari a 1.319,90 euro lordi di pensione al mese.

Chiaramente aumentando l’importo della retribuzione e alzando l’età del lavoratore, l’importo della pensione aumenterà a sua volta.

Ad esempio, con 30.000 euro lordi di stipendio all’anno e 68 anni di età, confermando i 36 anni di contributi suddivisi come l’esempio precedente, avremo una prima quota di 9.000 euro e una seconda quota di 12.000 euro.

Sommandole assieme ci dà come risultato 21.000 euro, ovvero l’importo lordo di un anno di pensione che, diviso per 13 mensilità, è pari a 1.615,38 euro lordi di pensione al mese.

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