Quanto si prende di pensione con 43 anni di contributi

Quanto si prende di pensione con 43 anni di contributi? Scopriamolo in questo articolo con alcuni esempi di calcolo.

4' di lettura

Quanto si prende di pensione con 43 anni di contributi? Vediamolo insieme in questo articolo (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Pensione: possibilità e requisiti

Uscire dal mondo del lavoro in tarda età e con molti anni di contributi accumulati permette al pensionato di godere di un assegno mensile di importo sicuramente migliore rispetto a chi accede alla pensione con un’anzianità contributiva inferiore.

Ecco perché tanti lavoratori decidono di ritardare il più possibile l’uscita dal mondo del lavoro, preferendo la pensione di vecchiaia, una volta compiuti 67 anni di età e maturato, di media, dai 40 ai 45 anni di contributi.

In questi articoli vi abbiamo rivelato, sommariamente, quanto si prende di pensione con:

Oltre alla pensione di vecchiaia è possibile accedere a diverse opzioni anticipate, come la pensione anticipata ordinaria, Quota 102, l’Ape Sociale, Opzione Donna, Quota 41 per lavoratori precoci e la pensione anticipata per lavori usuranti.

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Detto questo, andiamo a vedere quanto si prende di pensione con 43 anni di contributi versati.

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Quanto si prende di pensione con 43 anni di contributi

Quanto si prende di pensione con 43 anni di contributi. Come detto in precedenza avere un’anzianità contributiva importante a fine carriera lavorativa, permette al futuro pensionato di beneficiare di un assegno di importo decisamente migliore rispetto a chi, invece, ha messo da parte meno anni di contributi.

È il caso di chi va in pensione con 43 anni di contributi. Con quest’anzianità contributiva si può accedere alla pensione di vecchiaia (67 anni di età e almeno 20 anni di contributi), ma anche alla pensione anticipata ordinaria attualmente in vigore (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne, a prescindere dall’età anagrafica).

Questa opzione, però, è stata poco utilizzata in passato, a causa delle penalizzazioni che riducevano l’importo dell’assegno. Con le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio del 2017, le penalizzazioni sono state eliminate, ma chi accede alla pensione anticipata ordinaria ha comunque un “prezzo” da pagare.

Questo, perché, l’importo della pensione si calcola anche tenendo conto dell’età del futuro pensionato: andare in pensione con un’età inferiore ai 67 anni comporterà l’erogazione di un assegno di importo più basso.

Quindi, scegliere la pensione anticipata con 43 anni di contributi e un’età inferiore ai 67 anni conviene meno, poiché si verserebbero meno anni di contributi e si beneficerebbe di un coefficiente di trasformazione più basso, con il risultato di ricevere un assegno mensile meno corposo del normale.

Quanto si prende di pensione con 43 anni di contributi
Quanto si prende di pensione con 43 anni di contributi

Quanto si prende di pensione con 43 anni di contributi: esempi di calcolo

Vediamo, allora, quanto si prende di pensione con 43 anni di contributi, se si esce dal mondo del lavoro accedendo alla pensione anticipata ordinaria o alla pensione di vecchiaia.

Prendiamo ad esempio un lavoratore di 64 anni, che ha maturato 43 anni di contributi e che vorrebbe andare in pensione senza aspettare di compiere 67 anni.

Con una retribuzione annua di circa 25.000 euro lordi, il nostro lavoratore futuro pensionato avrebbe accesso alla pensione anticipata percependo un assegno mensile di 1.165 euro netti, a fronte di uno stipendio di 1.333 euro.

Una buona pensione, se teniamo in considerazione chi, invece, non riesce a raggiungere i 1.000 euro al mese e chi, addirittura, si ferma sotto il limite del trattamento minimo.

Però, effettuando un calcolo sommario, nel caso in cui il nostro lavoratore dovesse decidere di aspettare i 67 anni per andare in pensione, con 3 anni di contributi in più, arriverebbe a prendere una pensione di oltre 1.330 euro netti al mese, rispetto a uno stipendio mensile di 1.413 euro.

Cambia poco, invece, alzando l’età del lavoratore a 67 anni, mantenendo invariati la retribuzione annua e gli anni di contributi. Accedendo alla pensione di vecchiaia con 43 anni di contributi, effettuando un calcolo sommario, il nostro lavoratore riceverebbe una pensione di poco inferiore ai 1.200 euro netti al mese.

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