Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi

Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi? Ecco quali sono le possibilità di uscita e come calcolare l'importo dell'assegno previdenziale.

4' di lettura

Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi? Calcoliamolo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi: premessa

Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi? Può accadere, per svariati motivi, che un lavoratore arrivi all’età pensionabile con un’anzianità contributiva piuttosto bassa.

Il nostro ordinamento consente l’uscita dal mondo del lavoro con la pensione di vecchiaia, ma prevede anche forme anticipate come la pensione anticipata ordinaria, Quota 102, l’Ape Sociale, Opzione Donna, Quota 41 per lavoratori precoci e la pensione anticipata per lavori usuranti.

Il sito The Wam.net si è concentrato sul calcolo della pensione con:

In questo articolo andremo a vedere quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi.

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Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi: possibilità

Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi? Partiamo dal presupposto che con così pochi anni di contributi versati, accedere alla pensione è piuttosto difficile.

Considerato che per la pensione di vecchiaia occorre aver versato almeno 20 anni di contributi (e compiuto 67 anni), viene da sé che è impossibile accedervi, anche riscattando anni di contributi non versati (anni di laurea, maternità, periodi lavorativi scoperti da contribuzione) o versandone qualcuno volontariamente.

Per la legge non possono essere riscattati più di 5 anni di contributi e non possono essere versati volontariamente più di 5 anni di contributi. Ergo: con 9 anni di contributi effettivi e altri 10 riscattati e versati, si arriverebbe a un’anzianità contributiva di 19 anni. Non basta per la pensione di vecchiaia.

Inoltre nessuna delle forme anticipate di pensione è accessibile con 9 anni di contributi, considerando che ne servono dai 30 ai 42 anni e 10 mesi per averne diritto.

Cosa rimane? Semplice: la pensione di vecchiaia contributiva. Ma accedervi non è affatto facile: occorre aver compiuto 71 anni e maturato almeno 5 anni di contributi, tutti a partire dal 1° gennaio 1996. Con un’anzianità contributiva antecedente al 1996, non si ha diritto alla misura.

Se non si dovessero rispettare i requisiti indicati, si potrebbe optare per l’assegno sociale, che spetta al compimento dei 67 anni, con 0 euro di reddito (in misura piena) o entro un reddito personale annuo non superiore a 6.085,30 euro e un reddito da coniugato entro i 12.170,60 euro l’anno (in questo caso l’assegno sociale spetterebbe in misura ridotta e l’importo verrebbe calcolato sottraendo il proprio reddito dal valore di un anno di assegno sociale, diviso per 13 mensilità).

Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi
Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi?

Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi: esempio di calcolo

Quanto si prende di pensione con 9 anni di contributi. Prendiamo come esempio un lavoratore di 71 anni, con 9 anni di contributi versati dal 1° gennaio 1996 ad oggi.

La sua pensione va calcolata con il sistema contributivo puro, quindi dovremo individuare il montante contributivo, ovvero l’insieme delle quote di retribuzione accantonate per ogni anno di lavoro svolto.

Mettiamo il caso che il nostro lavoratore abbia percepito una retribuzione lorda annua di 27.000 euro. Un lavoratore dipendente, per ogni anno di lavoro, accantona il 33% della sua retribuzione. Quindi il 33% di 27.000 è 8.910 euro, moltiplicato per 9 anni di contributi ci dà come risultato 80.190 euro, l’importo del montante contributivo.

Su questo valore incide il coefficiente di trasformazione che a 71 anni è del 6,466%. Il 6,466% di 80.190 euro è 5.185,08 euro, l’importo lordo di un anno di pensione. Diviso per 13 mensilità è pari a circa 400 euro lordi al mese, intorno ai 250 euro netti al mese.

Ricordiamo che per la pensione di vecchiaia contributiva non vale il limite del valore dell’assegno (per la pensione di vecchiaia calcolata con il sistema contributivo puro, l’assegno maturato deve valere almeno 1,5 volte l’assegno sociale).

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