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Ecco quanto si prende di pensione rispetto allo stipendio

Quanto si prende di pensione rispetto allo stipendio? Vediamo insieme quanti soldi si perdono quando si va in pensione.

di Carmine Roca

Luglio 2022

Una delle domande più poste dai lavoratori italiani vicini alla pensione è la seguente: quanto si prende di pensione rispetto allo stipendio? Proveremo a rispondere in questo articolo (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il sito The Wam.net, nell’ultimo periodo, ha condiviso articoli sugli importi delle pensioni, in base agli anni di contributi maturati. Potrai leggere: quali sono le possibilità per andare in pensione con 20 anni di contributi, quanto si prende di pensione con 25 anni di contributi, con 30 anni di contributi e con 45 anni di contributi.

INDICE:

Quanto si prende di pensione rispetto allo stipendio?

Quando ci si avvia verso la pensione è lecito domandarsi quanto si prende di pensione rispetto allo stipendio.

Calcolare l’importo della pensione non è semplice, perché sull’importo pesano diversi fattori, come la retribuzione annua del lavoratore, gli anni di contributi maturati o l’età del futuro pensionato.

Inoltre, ogni anno cambiano le regole, magari entrano in vigore nuove leggi e i requisiti vengono modificati, beffando chi sentiva vicino l’età della pensione.

Possiamo anticipare che l’importo della pensione è inferiore rispetto allo stipendio percepito.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Chi ha iniziato l’attività lavorativa prima del 1996 vedrà applicato il sistema di calcolo misto. Significa che l’importo della pensione è quantificato tenendo conto di due quote. La prima è regolata dal sistema retributivo per i contributi versati prima del 1996 e l’altra quota col sistema contributivo per i contributi versati dopo il 1996.

Per quanto riguarda la quota di pensione calcolata con il sistema contributivo, a pesare sull’importo dell’assegno è il coefficiente di trasformazione applicato al montante contributivo, ovvero all’insieme dei contributi maturati dal lavoratore.

Mentre per la parte retributiva, la pensione è calcolata tenendo conto delle retribuzioni incassate negli ultimi cinque anni di vita lavorativa.

Ecco una tabella semplificativa per comprendere meglio quanto detto finora:

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Quanto si prende di pensione rispetto allo stipendio: tasso di sostituzione

Il tasso di sostituzione è l’importo della pensione rispetto all’ultima retribuzione percepita dal lavoratore. Questo tende a diminuire con il tempo.

Inoltre è necessario puntualizzare che chi va in pensione calcolando l’importo con il solo sistema contributivo, il tasso di sostituzione sarà sicuramente più basso rispetto alle percentuali che si avevano con il sistema retribuito puro.

Lo scarto è evidente: il tasso di sostituzione di una carriera lavorativa regolare è di circa il 55% dello stipendio medio percepito, a fronte del 90 o 100% che si avevano con il sistema retributivo, quando l’importo della pensione era praticamente uguale all’importo dello stipendio.

Quanto si prende di pensione rispetto allo stipendio
Quanto si prende di pensione rispetto allo stipendio?

Quanto si prende di pensione rispetto allo stipendio? Più anni, più soldi

Come detto in apertura sull’importo della pensione influiscono diversi fattori, tra cui l’età anagrafica e gli anni di contributi. Più tardi si va in pensione, con più anni di contributi versati, e più alto sarà l’importo dell’assegno.

Il coefficiente di trasformazione aumenta in punti percentuali all’aumentare dell’età e, di conseguenza, aumenta l’importo della pensione.

Inoltre maggiore è il montante contributivo (ovvero la quota base data da tutti gli anni di contributi versati) e più alta sarà la pensione percepita.

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