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Quanto vale la pensione? Esempi: dal precario al dipendente

Quanto vale la pensione? Ecco alcuni pratici esempi di calcolo da un lavoratore dipendente a un precario.

di Carmine Roca

Ottobre 2022

Quanto vale la pensione? Ecco alcuni esempi dal lavoratore precario al lavoratore dipendente (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Quanto vale la pensione di un lavoratore dipendente statale?

Quanto vale la pensione? Quanto riceverà di pensione un lavoratore dipendente, rispetto a un lavoratore privato o a un lavoratore precario?

In questo articolo proveremo a dare un valore agli assegni previdenziali, calcolati in base alle diverse tipologie di contratti lavorativi, stimati sulla base di anni di contributi, retribuzione ed età del lavoratore.

Iniziamo da un lavoratore dipendente statale di 67 anni, con 38 anni di contributi versati e una retribuzione lorda annua di 28.000 euro, prossimo ad accedere alla pensione di vecchiaia.

Calcolando un aumento medio del reddito del 2%, il nostro lavoratore riceverà una pensione di 16.631 euro lordi l’anno, circa 1.300 euro lordi al mese, 1.000 euro netti al mese.

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A parità di contratto e di età, ma con meno anni di contributi versati (30 anni) e con una retribuzione lorda annua inferiore (25.000), il nostro lavoratore prenderebbe circa 12.500 euro lordi l’anno di pensione, pari a circa 961 euro lordi al mese, ovvero 750 euro netti al mese.

Alzando la retribuzione lorda annua a 30.000 euro, con un’anzianità contributiva di 40 anni, il nostro lavoratore statale di 67 anni riceverà una pensione poco superiore a 18.500 euro lordi l’anno, pari circa 1.450 euro lordi al mese, circa 1.200 euro netti al mese.

Proiettandoci verso il futuro, un lavoratore dipendente di 40 anni, con un’anzianità contributiva di 19 anni e uno stipendio annuo lordo di 30.000 euro, se tutto restasse invariato potrebbe andare in pensione a 66 anni, con 45 anni di contributi e un assegno di importo pari al 64% dell’ultimo stipendio percepito.

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Quanto vale la pensione di un dipendente privato?

Quanto vale la pensione? Passiamo ad esaminare la pensione di un lavoratore dipendente del settore privato, di 67 anni, con una retribuzione lorda annua di 28.000 euro e con 35 anni di contributi versati.

Con questi dati possiamo dire che il nostro lavoratore riceverà una pensione poco superiore ai 15.600 euro lordi, pari a 1.200 euro lordi al mese, circa 950 euro netti.

Alzando l’anzianità contributiva a 40 anni e la retribuzione lorda annua a 30.000 euro, a parità di contratto e di età anagrafica, possiamo dire che il nostro lavoratore riceverà un assegno poco superiore ai 18.500 euro lordi l’anno, circa 1.423 euro lordi al mese, circa 1.250 euro netti al mese.

Abbassando l’anzianità contributiva a 25 anni, con una retribuzione lorda annua di 25.000 euro, il nostro lavoratore potrà avere una pensione poco inferiore a 11.800 euro lordi l’anno, circa 900 euro lordi al mese, circa 700-750 euro netti al mese.

Quanto vale la pensione di un dipendente di un ente privato?

Quanto vale la pensione? Prendiamo in esame un lavoratore dipendente di un ente privato, di 67 anni, con 35 anni di contributi maturati e una retribuzione lorda annua di 30.000 euro.

Il nostro lavoratore prenderà una pensione di poco superiore ai 16.600 euro lordi, pari a meno di 1.300 euro lordi al mese, circa 1.000 euro netti al mese.

Alziamo l’anzianità contributiva a 40 anni, ma abbassiamo la retribuzione a 26.000 euro lordi l’anno. Il nostro lavoratore di 67 anni, dipendente di un ente privato, prenderà meno di 16.000 euro lordi l’anno di pensione, circa 1.230 euro lordi al mese, pari a 950-1000 euro netti al mese.

Quanto vale la pensione di un artigiano?

Quanto vale la pensione? Passiamo ora a un artigiano di 67 anni, con un’anzianità contributiva di 40 anni e una retribuzione lorda annua di 25.000 euro.

Nel suo caso la pensione è piuttosto bassa: circa 11.000 euro lordi l’anno, circa 850 euro lordi al mese, ovvero 700 euro netti al mese.

Proviamo ad abbassare l’anzianità contributiva a 35 anni e ad alzare la retribuzione lorda annua a 30.000 euro. Il nostro lavoratore artigiano percepirà una pensione poco superiore a 11.500 euro lordi l’anno, circa 890 euro lordi al mese, ovvero circa 740 euro netti al mese.

Non cambia granché se alzassimo l’anzianità contributiva a 38 anni e abbassassimo la retribuzione a 28.000 euro l’anno. Il nostro artigiano accederebbe alla pensione di vecchiaia con un assegno di poco inferiore agli 11.800 euro lordi l’anno, circa 900 euro lordi al mese, ovvero 750 euro netti al mese.

Ad esempio, un artigiano di 38 anni, che lavora da quando era poco più che maggiorenne, potrebbe andare in pensione a 63 anni con 45 anni di contributi versati. Con una retribuzione netta di 30.000 euro l’anno, potrebbe ricevere una pensione di circa 1.900 euro netti al mese.

Scopri come vivere senza pensione: ecco alcuni consigli da parte di The Wam.net.

Quanto vale la pensione
Quanto vale la pensione?

Quanto vale la pensione di un commerciante?

Prendiamo in esame, ora, la categoria dei commercianti. Un lavoratore di 67 anni, con 40 anni di contributi versati e una retribuzione lorda annua di 28.000 euro riceverebbe una pensione di circa 12.400 euro lordi l’anno, circa 955 euro lordi al mese, ovvero 780 euro circa al mese.

Abbassando l’anzianità contributiva a 35 anni e aumentando la retribuzione lorda annua a 30.000 euro, il nostro commerciante prenderebbe una pensione di poco superiore agli 11.500 euro, circa 885 euro lordi al mese, ovvero 700 euro netti al mese.

Infine, alzando nuovamente l’anzianità contributiva a 40 anni, ma con una retribuzione lorda annua di 25.000 euro, l’importo della pensione del nostro commerciante sarebbe di poco superiore agli 11.000 euro lordi l’anno, circa 846 euro lordi al mese, circa 680 euro netti al mese.

Se volessimo calcolare un’ipotetica pensione di un commerciante di 30 anni, con un imponibile di circa 15.500 euro l’anno, questi potrebbe andare in pensione a 67 anni, con un assegno di circa 10.000 euro netti l’anno, pari a poco meno di 800 euro netti al mese.

Quanto vale la pensione di un lavoratore parasubordinato?

Terminiamo la nostra analisi sugli importi delle pensioni prendendo in esame un lavoratore parasubordinato di 67 anni, con 35 anni di contributi versati e una retribuzione lorda annua di 26.000 euro.

La sua pensione sarà di circa 10.860 euro lordi l’anno, circa 915 euro lordi al mese, ovvero circa 750 euro netti al mese.

Aumentando l’anzianità contributiva a 40 anni e la retribuzione lorda annua a 28.000 euro, il nostro lavoratore parasubordinato prenderà una pensione di poco superiore a 13.380 euro lordi l’anno, poco più di 1.000 euro lordi l’anno, circa 860 euro netti al mese.

Infine, abbassando nuovamente l’anzianità contributiva a 35 anni, ma aumentando la retribuzione lorda annua a 30.000 euro, il nostro lavoratore parasubordinato prenderà poco più di 12.500 euro lordi di pensione, circa 960 euro lordi al mese, circa 800 euro netti al mese.

Invece, un lavoratore di 25 anni con un contratto da lavoratore parasubordinato, rientrando le sistema contributivo (neppure un anno di contributi versati prima del 1996), potrebbe dover attendere il compimento dei 70 anni per andare in pensione, oppure accedere alla pensione di anzianità contributiva, con un minimo di 20 anni di contributi maturati, e un assegno non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

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