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Quanto vale un anno di part time per la pensione

Quanto vale un anno di part time per la pensione? Un anno di lavoro part time può non valere un anno di contributi e influire pesantemente sul diritto e la misura della pensione.

di Carmine Roca

Ottobre 2022

Quanto vale un anno di part time per la pensione? Calcoliamolo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Quanto vale un anno di part time per la pensione: premessa

Il diritto al lavoro prevede due tipologie di contratto di lavoro part time. Il più comune è l’orizzontale, che prevede la riduzione dell’orario lavorativo su ogni singola giornata di lavoro.

Un esempio di part time orizzontale è quello di un impiegato che lavora 4 ore al giorno per 5 giorni a settimana, con un totale di 20 ore settimanali.

L’altra tipologia di part time è quella di tipo verticale: in questo caso l’attività lavorativa viene svolta a tempo pieno, ma per un periodo limitato: ad esempio chi lavora 8 ore al giorno, per sole 2 settimane al mese.

Avere un lavoro part time può incidere sul diritto alla pensione e sicuramente influirà in senso negativo sulla misura della pensione.

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Infatti, l’assegno percepito da un pensionato ex lavoratore part time sarà sempre inferiore rispetto all’assegno che riceverà chi ha lavorato a orario intero.

Per quanto riguarda il diritto alla pensione, le settimane, i mesi o gli anni di lavoro svolti in part time, orizzontale o verticale che sia, valgono quanto quelli maturati con un orario di lavoro full time, a patto che venga rispettato il minimale INPS per il lavoratore dipendente.

Nel 2022, la retribuzione giornaliera minima di un lavoratore dipendente è di 49,91 euro, quella settimanale è pari a 210,15 euro, mentre il trattamento minimo mensile di pensione è di 525,38 euro. Infine il limite minimo annuale ammonta a 10.906,27 euro.

Se la retribuzione percepita dovesse essere inferiore a questa soglia, il periodo lavorato come part time non verrà riconosciuto per intero, ma in proporzione a quanto versato.

Quanto vale un anno di part time per la pensione? Entreremo nel vivo dell’argomento nei prossimi paragrafi.

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Quanto vale un anno di part time per la pensione: diritto alla pensione

Quanto vale un anno di part time per la pensione? Per chi ha un contratto part time non sempre un anno di lavoro equivale a un anno di contributi ai fini previdenziali. L’accredito pensionistico pieno è riconosciuto quando la retribuzione settimanale percepita è pari almeno al 40% del trattamento minimo di pensione.

Può capitare, infatti, che una settimana di lavoro part time non dia il diritto al riconoscimento di una settimana contributiva e, di conseguenza, alla fine dell’anno un lavoratore part time avrà meno versamenti di quelli previsti.

Le conseguenze influenzeranno il diritto alla pensione (c’è la possibilità di non poter raggiungere la quota dei 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia) e, soprattutto, la misura della pensione.

Ma quanto vale un anno di part time per la pensione? Prendiamo come esempio un lavoratore con un contratto part time a 18 ore settimanali, con una retribuzione di 450 euro al mese, pari a 5.400 euro all’anno.

Un anno di lavoro non corrisponderà a un anno di contributi, perché se considerassimo questa formula (retribuzione minima settimanale : 52 = retribuzione settimanale percepita : X) avremo: 210,15 : 52 = 103,86 : X, quindi sole 26 settimane contributive.

A queste condizioni, per raggiungere quota 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia, un lavoratore con un contratto part time dovrà lavorare circa 30-32 anni.

Quanto vale un anno di part time per la pensione
Quanto vale un anno di part time per la pensione?

Quanto vale un anno di part time per la pensione: misura della pensione

Quanto vale un anno di part time per la pensione? Ma, come abbiamo detto, il contratto part time incide anche sulla misura della pensione, soprattutto per la parte che rientra nel sistema di calcolo contributivo.

Avere un contratto part time significa avere uno stipendio più basso di chi lavora a tempo pieno.

Considerando che per il calcolo della pensione col sistema contributivo si tiene conto del montante contributivo, costituito dal 33% di ogni anno di retribuzione moltiplicato per gli anni di contributi, è palese che l’assegno avrà un importo più basso rispetto a chi percepirà una pensione da lavoratore full time.

Ad esempio, un lavoratore di 67 anni, con 45 anni di contributi da part time, con una retribuzione annua lorda di 12.000 euro (923 euro lordi al mese, 680 euro netti al mese), prenderà una pensione di circa 10.000 euro lordi l’anno, circa 765 euro lordi al mese, meno di 600 euro netti al mese.

Attenzione, però: ricordiamo che per accedere alla pensione di vecchiaia è necessario aver maturato un assegno pari a 1,5 volte il valore dell’assegno sociale. Considerato che il valore dell’assegno sociale nel 2022 è di 468,10 euro, l’assegno deve essere almeno di 702,15 euro al mese. E non è affatto semplice, per un lavoratore part time, soddisfare questo requisito.

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