Quarantene ridotte a scuola e nessuna classe in dad

4' di lettura

Quarantene ridotte a scuola. Non solo per la durata, ma anche per il numero di studenti. L’obiettivo è quello di evitare che intere classi siano costrette alle lezioni a distanza se un solo alunno risulta positivo al covid.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

Il governo ha intenzione di armonizzare le regole in tutta Italia. Oggi ogni Regione ha il suo protocollo. Anzi, a volte cambia da un’Asl all’altra, creando così una tortuosa serie di regole che sono diverse (a volte) in ogni singola provincia.

Sulle quarantene ridotte a scuola ci sarà nei prossimi giorni un incontro. Parteciperanno i componenti dell’Istsituto Superiore della Sanità, il ministero della Salute, quello della Pubblica istruzione e naturalmente i governatori delle Regioni.

Quarantene ridotte a scuola: da 7 a 5 giorni

Il periodo di isolamento potrebbe essere ridotto a 5 giorni (adesso è di 7 per chi è vaccinato e 10 per chi non ha avuto dosi).

Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo whatsapp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook . Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale YouTube

Quarantene ridotte a scuola: cosa c’entra la variante Delta?

La decisione di avere quarantene ridotte a scuola non è solo legata a una esigenza organizzativa (evitare l’alternarsi di dad e lezioni in presenza per ogni singolo caso di covid), ma poggia anche su una considerazione scientifica. La variante Delta, infatti, più aggressiva dei ceppi precedenti del coronavirus, ha una maggiore velocità di trasmissione. E quindi se l’infezione non è comparsa dopo quattro, cinque giorni, è possibile, senza rischi, far rientrare in classe gli alunni che hanno avuto contatti più stretti con chi si è contagiato.

Quarantene ridotte a scuola: ma quali sono i contatti stretti?

La questione riguarda però i “contatti stretti”. Come definirli all’interno di una classe dove c’è inevitabilmente una certa mobilità e i contatti, appunto, tra ragazzi non sono certo semplicemente definiti dal posto occupato al banco.

Su questo aspetto il Comitato tecnico scientifico ha delle perplessità.

Anche per questo motivo mentre è molto probabile si arrivi a quarantene ridotte a scuola, resta da verificare la possibilità, in caso di contagio, di limitare la dad solo ad alcuni dei ragazzi e non a tutta la classe.

Prima di rientrare in classe, anche con quarantene ridotte a scuola, gli studenti dovranno comunque fare un test antigenico.

Quarantene ridotte a scuola: c’è chi invita alla prudenza

Rispetto allo scorso anno la situazione è comunque completamente diversa e, nei limiti, la gestione risulta più semplice. Insegnanti e personale sono tutti vaccinati e anche la maggior parte dei ragazzi dai 12 anni in su.

Ma c’è comunque chi invita alla prudenza. E consiglia di aspettare ancora qualche settimana prima di adottare qualsiasi decisione. È ancora troppo presto – ritengono alcuni esperti – per valutare a pieno l’effetto che ha avuto la riapertura delle scuole sulla diffusione del virus.

Quarantene ridotte a scuola: convivenza normale col virus

Da questo punto di vista saranno importanti i prossimi giorni. Se non ci saranno segnali preoccupanti rispetto all’aumento dei contagi in classe la possibilità di avere quarantene ridotte a scuola e nessuna intera classe in dad per un singolo caso di covid potrebbe essere una opzione concreta, anche nel breve.

Sarebbe l’inizio di una convivenza normale con il virus.

Quarantene ridotte a scuola e terza dose ai sanitari

Si continua a discutere sulle terze sodi di vaccino. Dopo le persone con fragilità dovrebbe toccare a medici, infermieri e personale ospedaliero (compresi i dipendenti delle Rsa).

Ma per i camici bianchi si partirà da chi ha patologie o è più anziano.

Il Comitato tecnico scientifico ha già dato il via libera per la terza dose ai sanitari. Un via libera che è arrivato anche dall’Aifa, che ritiene il richiamo del vaccino particolarmente consigliato per il personale che è più esposto (dipende dal reparto) o ha delle fragilità di salute personali.

La decisione di estendere eventualmente la terza dose a tutto il personale sanitario degli ospedali italiani sarà presa nelle prossime settimane. Si ritiene infatti che la copertura assicurata dalle prime due dosi sia ancora sufficiente per garantire una difesa sufficiente rispetto alla possibile infezione da covid.

Sul punto – terza dose per tutti i sanitari – anche le agenzie internazionali, e dunque non solo quella italiana, devono ancora sciogliere la riserva.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie