Quota 102, vediamo chi rientra e chi no

Quota 102, vediamo chi rientra e chi no: la mini riforma delle pensioni non cambia nulla, i nati nel 1959 e 1960 restano fuori dal calcolo, ecco perché. A Quota 102 potranno accedere gli stessi che rientravano in Quota 100. L'allargamento coinvolge un numero minimo di contribuenti.

4' di lettura

Quota 102, la pensione anticipata decisa dal governo per ridurre lo scalone di 5 anni dopo la soppressione di Quota 100, non allarga in realtà di molto la platea di quanti vorrebbero uscire dal lavoro. Anzi, non la allarga per niente.

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Quota 102 sarà una illusione per tanti

Restano infatti fuori i nati nel 1959 con 38 anni di contributi. Rientrano solo i nati negli anni precedenti e che avevano già la possibilità di accedere a Quota 100 (e non l’hanno fatto).

Più che un ampliamento di Quota 100 dunque, Quota 102 è una illusione e che dura un solo anno. Dedicato a chi già poteva usufruirne dell’uscita anticipata.

Perché? Il conto è piuttosto semplice e non servono formule complesse.

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Quota 102 vietata ai nati nel 1959 e 1960

Per andare in pensione con Quota 102, bisogna avere questi requisiti: 64 anni di età e 38 di contributi. Requisiti che bisogna maturare tra il primo gennaio e il 31 dicembre del 2022.

Come sapete anche Quota 102 avrà vita breve, dal 2023 verrà accantonata (per Quota 103 o Quota 104?).

Proprio per questo motivo la data di nascita non può essere successiva al 1958 (sono i nati in quell’anno che compiono 64 anni nel 2022).

Quota 100, invece, avrebbe garantito nel prossimo anno l’uscita anticipata anche a chi era nato entro il 31 dicembre del 1959 (che invece nel 2022 avrà “solo” di 63 anni, troppo pochi).

Quota 102 solo per pochi

E quindi, Quota 102, si rivolge soltanto a chi è nato entro il 1958. In pratica una riforma (ma non si può più chiamare così), dedicata solo a chi è nato quell’anno. I “fortunati” avranno altri 12 mesi per raggiungere il minimo contributivo richiesto dalla norma (38 anni).

Sono del tutto esclusi i nati nel 1959 e, ovviamente, nel 1960.

Il numero quindi delle persone che potranno accedere a questa uscita anticipata sarà molto ridotto. Per tutti gli altri, al momento, resta una sola chance: il mesto ritorno alla Legge Fornero.

A meno che non cambi qualcosa nei prossimi 12 mesi. Cosa che non sembra facilmente pronosticabile.

Quota 102, stesse caratteristiche di Quota 100

Quota 102 conferma tutte le caratteristiche che hanno contraddistinto Quota 100:

  • restano le finestre mobili (3 mesi dalla maturazione per i lavoratori privati, sei mesi per quelli dei pubblico impiego);
  • divieto di cumulo del reddito fino al raggiungimento dei 67 anni, età della vecchiaia;
  • si possono cumulare solo i redditi da lavoro autonomo, se occasionali, e per un massimo annuo che non deve superare i 5mila euro.

Quota 102 e il cumulo dei contributi

Per quanto riguarda invece i 38 anni di contributi, si possono maturare con il cumulo dei periodi assicurativi. La legge consente di sommare anche la contribuzione non coincidente, con quella che è stata versata nella gestione separata e nei fondi esclusivi e sostitutivi dell’assicurazione generale obbligatoria. Si esclude solo quella che è stata versata nelle casse dei liberi professionisti.

È naturalmente ovvio che chi ha raggiunto i requisiti di Quota 100 lo scorso anno e ha scelto di non andare in pensione, potrà farlo tranquillamente nel corso del 2022. Avrà requisiti che rientrano anche in Quota 102.

Chi decide di uscire con Quota 102 avrà un assegno che viene calcolato con il sistema retributivo fino al 21 dicembre del 1995 ed contributivo a partire dal primo gennaio del 1996.

Quota 102 e il riscatto agevolato della laurea

Il governo ha anche disposto il riscatto facilitato della laurea.

E il riscatto della laurea potrà consentire a molti nati tra il 1956 e il 1958 di raggiungere il minimo contributivo previsto che è, lo ripetiamo, di 38 anni (entro il 2022).

Il riscatto della laurea agevolato costerà poco più di 5.200 euro per ogni anno da riscattare. In cambio si avrà una penalizzazione quando sarà calcolato l’ammontare dell’assegno pensionistico.

È stata rinviata la decisione di concedere il riscatto gratuito della laurea. Ma quella misura, se mai ci sarà, dovrebbe essere dedicata a chi oggi è più giovane all’interno di una serie di provvedimenti che dovrebbero rientrare in garanzia giovani.

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