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Home / Pensioni / Quota 103, le finestre nel 2023: come funzionano (+ esempi)

Quota 103, le finestre nel 2023: come funzionano (+ esempi)

Come funzionano le finestre di Quota 103? Vediamo insieme la decorrenza della pensione per i dipendenti pubblici, privati e del comparto scuola.

di Carmine Roca

Marzo 2023

Vediamo insieme come funzionano le finestre di Quote 103 (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come funzionano le finestre di Quote 103: ecco le date

Quota 103 è stata introdotta nel sistema previdenziale italiano il 1° gennaio 2023.

La nuova misura consente di andare in pensione con 62 anni di età e 41 anni di contributi versati.

Per quanto riguarda la decorrenza, come funzionano le finestre di Quota 103?

Per “finestre” intendiamo la decorrenza posticipata della pensione, rispetto alla maturazione dei requisiti.

Per i dipendenti del settore privato, con i requisiti in regola già al 31 dicembre 2022, è possibile andare in pensione con Quota 103 a partire dal 1° aprile 2023.

Invece, i dipendenti del settore pubblico possono accedere a Quota 103 rispettando una finestra mobile di 6 mesi, quindi a partire dal 1° agosto 2023, dopo la presentazione della domanda di cessazione dal servizio, con un preavviso minimo di 6 mesi, se i diritti sono stati maturati entro il 31 dicembre 2022.

Infine, per i dipendenti del comparto scuola, la decorrenza della pensione con Quota 103 è fissata al 1° settembre 2023, mentre i dipendenti dell’Afam possono accedere a Quota 103 soltanto dal 1° novembre 2023.

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Come funzionano le finestre di Quota 103: gli esclusi

Abbiamo visto come funzionano le finestre di Quota 103, vediamo ora chi può accedervi e chi sono gli esclusi.

Quota 103 è un diritto dei lavoratori dipendenti, pubblici o privati, dei lavoratori autonomi e dei lavoratori iscritti alla Gestione Separata dell’INPS.

Non possono accedervi, invece:

Come funzionano le finestre di Quota 103: importi, bonus e limitazioni

Chi va in pensione con Quota 103 deve sapere che l’importo massimo dell’assegno non potrà superare i 2.818,70 euro lordi al mese.

Il limite rimane attivo fino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia (67 anni, almeno fino al 31 dicembre 2024).

A Quota 103 è legato anche il Bonus Maroni. Parliamo del bonus contributivo che può essere richiesto da chi ha maturato i requisiti per la misura previdenziale anticipata (62 anni di età e 41 di contributi) e decide di continuare a lavorare.

Questi avrà diritto a uno sconto contributivo: non verserà la quota di contributi a proprio carico (il 9,19% al mese), ottenendo in cambio uno stipendio netto di importo più elevato.

Infine, chi va in pensione con Quota 103 deve sapere che non potrà riprendere a lavorare, poiché il reddito da pensione non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, come per Quota 100 e Quota 102.

È possibile, però, svolgere un’attività da lavoratore autonomo occasionale rispettando il limite reddituale di 5.000 euro lordi l’anno.

Come funzionano le finestre di Quota 103
Come funzionano le finestre di Quota 103: in foto alcune monete di euro e una grossa sveglia.

Come funzionano le finestre di Quota 103: domanda per la pensione

Con il messaggio numero 754 dello scorso 21 febbraio, l’INPS ha comunicato che è possibile presentare domanda per Quota 103.

Chi è in regola con i requisiti può inoltrare la domanda sul sito dell’INPS, accedendovi con una delle credenziali a disposizione (SPID, CIE o CNS).

In alternativa può contattare il contact center dell’istituto, telefonando ai numeri 803 164 (gratuito, da rete fissa) o 06 164 164 (a pagamento, da rete mobile), oppure può farsi assistere da un patronato.

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