Ha cercato per 20 giorni la figlia nel fiume: trovata morta (VIDEO)

Una storia che ha commosso l'Italia. Quella di un padre che per giorni, da mattina a sera ha scandagliato l'Adda alla ricerca della sua bambina annegata, con una determinazione instancabile. «Voglio stringerla ancora una volta». Ieri mattina il corpo è stato trovato da due pescatori. La ricerca di Hamed, un operaio di 37 anni è finita.

Ha cercato per 20 giorni la figlia nel fiume: trovata morta (VIDEO)
Ha cercato per tre settimane la sua bambina inghiottita dalle acque impetuose del fiume Adda: ieri mattina il corpo è stato trovato da due pescatori.
2' di lettura

Per tre settimane si è tuffato nell’Adda per cercare sua figlia di 15 anni, inghiottita dal fiume. Per ventuno giorni, ogni giorno, sempre lì, a scandagliare ogni anfratto, ogni roccia. Arrivava la mattina in bicicletta e fino a sera non ha fatto altro. Si è fermata solo ieri mattina, quando è arrivata la telefonata dei vigili del fuoco: la ragazzina è stata trovata.

Voglio stringerla ancora

Hamed stava per tuffarsi ancora, si è fermato, ha raccolto le sue cose ed è andato all’obitorio, per verde Hasfa, la ragazzina, un’ultima volta.

«Voglio stringerla ancora una volta, non è possibile che non ci sia più, che sia scomparsa così», aveva detto qualche giorno fa. Gli è stato concesso almeno questo.

Un lungo gesto d’amore

C’è un video (potete vederlo in alto) che riprende Hamed Ben Duof, 37 anni, operaio di una segheria di Sondrio. Nelle immagini c’è l’uomo che affronta il fiume impetuoso alla ricerca della ragazza. Solo, disperato. Un interminabile e commovente gesto d’amore. L’ultimo possibile per sua figlia.

Voleva raggiungere l’altra spiaggia

La ragazza si era immersa nelle acque del fiume insieme alla cugina. Aveva intenzione di guadarlo per raggiungere una spiaggetta sull’altra riva, nel parco Bartesaghi di Sondrio, dove abitava. Ma non c’è l’ha fatta. Non è più riemersa, anche se in quel punto l’acqua era relativamente bassa.

I parenti l’hanno vista sparire, inghiottita dal fiume, per sempre.

Da quel giorno Hamed ha iniziato la sua disperata ricerca. «Non possono restare senza far nulla ad aspettare», ripeteva a tutti.

Quando lei è annegata lui non c’era

Il padre non c’era quando la piccola è annegata. Era in Marocco, in visita da alcuni famigliari. Lo hanno avvisato al telefono della tragedia. Ha fatto di tutto per ritornare il prima possibile. Per giorni era stato accanto ai volontari e ai sommozzatori che hanno scandagliato il fiume. Poi ha deciso di fare da solo. Ha continuato, fino a ieri. Con una determinazione sconfinata. Che ha commosso tutta la nazione e non solo la Valtellina.

Trovata dai pescatori

Poi, ieri mattina, due pescatori hanno notato il corpo della ragazzina. Galleggiava a Berbenno. Sono stati chiamati i soccorritori. E’ stato difficile riconoscere il cadavere dopo venti giorni in acqua. Ma era una giovane donna, forse una adolescente, con un’altezza simile a quella di Hasha. Non poteva che essere lei.

Ora Hasfa potrà essere seppellita e il papà avrà una tomba su cui piangere la sua bambina.

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