Avellino Calcio – Tanti auguri Ramòn Diaz. 60 anni da vero lupo. “Ad Avellino trovai la mia Argentina”

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Compie oggi 60 anni un ex attaccante che ha scritto la leggenda dell’Avellino Calcio in Serie A. Ramon Angel Diaz spegne 60 candeline. L’argentino è nato a La Rioja il 29 agosto 1959. Ha giocato per 7 anni in Italia, tra Napoli, Avellino, Fiorentina e Inter.

Gli anni migliori dal 1983 al 1986 con la maglia del lupo. In tre anni all’Avellino, ha collezionato 78 presenze segnando 22 gol. In precedenza era stato un anno al Napoli, ma non riuscì ad incidere all’ombra del Vesuvio. Dopo l’Avellino, due anni alla Fiorentina e poi l’Inter, la sua stagione migliore in Italia nel 1988-89. Agli ordini di Trapattoni vinse lo scudetto dei record dell’Inter, contribuendo con ben 12 gol, record personale in una stagione in Italia eguagliando l’anno ad Avellino. Poi l’addio all’Italia e dopo varie tappe, il ritorno alla sua River Plate.

Con il River Plate dal 1995 incomincia anche la carriera da allenatore, che tutt’oggi svolge. Vince tutto con gli argentini, anche la Libertadores; perde solo la finale della Coppa Intercontinentale nel 1996 contro la Juventus. Vincerà anche un campionato con il San Lorenzo, squadra per la quale tifa Papa Francesco. Ora allena in Egitto, il Pyramids.

Ramon Diaz all’Avellino, i numeri del “puntero triste”

L’avvento in Irpinia di Ramon Diaz fu un qualcosa di straordinario, fu considerato l’anti Maradona, colui che anticipò, a pochi chilometri di distanza, le gesta del Pibe, coi colori biancoverdi. Ad Avellino contribuì a 3 annate fantastiche. Giocò dal 1983 al 1986, diventando nel 1985 il capitano dei lupi, segnando 12 gol. Il primo giocatore della storia dell’Avellino in Serie A ad andare in doppia cifra (12 gol) nella classifica marcatori. In totale nel massimo campionato italiano, saranno 54 le reti messe a referto e sarà l’Avellino, con 22 gol in 3 anni, la squadra con cui ha segnato di più. Salvezze insperate, gol spettacolari, punizioni capolavoro. L’Avellino aveva il suo “Maradona” e Diaz, con l’affetto e il calore della piazza irpina, aveva la sua Argentina, che sperava di trovare già a Napoli, ma non fu capito al San Paolo.

Ramon Diaz: “Ad Avellino trovai la mia Argentina”

In una intervista del febbraio 2018 al Corriere dello Sport, Ramon Diaz si raccontò, con parole di affetto e amore verso l’Avellino. “La mia promessa fu di segnare quanti più gol possibili, non per la salvezza, ma per dare all’Avellino una classifica tranquilla. Ho trovato tanti tifosi entusiasti, mi è sembrato di rinascere“, così Diaz parlava di Avellino. “Mi hanno fatto dimenticare d’incanto un anno sofferto tinto da cocenti umiliazioni. Con l’Avellino volevo dimostrare che Diaz non era affatto un calciatore finito, e ci riuscii grazie anche ai tifosi: in Irpinia ho ritrovato la mia Argentina”.

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