Avellino, viaggio fra rapper e Dj: Kyllne, Il Cervello, Sama, Dopalicius, Engage…

Viaggio fra rapper, Dj e altri musicisti avellinesi. Ci raccontano la loro musica e la loro storia.

13' di lettura

di Simona Addivinola e Mariagrazia Mancuso – In questo dossier daremo spazio all’arte e alla passione. Rivedremo insieme estratti di interviste a vari artisti musicali. Artisti che, con il loro talento, danno vanto e orgoglio al nostro territorio. Kyllne, Lloyd Dopalicious, Il Cervello, gli Engage, Matteo Balsamo e Matthew Sama: la musica come compagna di vita.


Indice

Il dj Kyllne

Iniziamo con Andrea D’Argenio, in arte Kyllne. Di fama internazionale, Kyllne è passato dalla piccola cittadina di Atripalda a condividere il palco con nomi importanti. Rivediamo insieme alcuni estratti della sua intervista:

“Mi presento, sono Andrea e ho ventitré anni. Ho una laurea in musica elettronica e sono un Dj, produttore, label manager e sound engineer. Vivo da un anno la maggior parte delle mie giornate in uno studio di registrazione sotto terra. Mangio male, dormo poco e mi diverto a fare suoni strani col computer. Sul palco sono quello che suona dubstep col nome impronunciabile, e i miei DJ Set sono solo un modo per adescare i rivoluzionari nascosti e gli amanti dell’hardcore che si aggirano tra la gente comune. […]

Ho iniziato a suonare il pianoforte a sei anni. Suonare mi faceva sentire libero. Libero dalla mia epilessia. Problema che mi ha accompagnato fino ai 12 anni. Questo mi permetteva di uscire poco e quindi ho vissuto molta solitudine. La musica è stata la mia prima amica. Con lei mi sono sfogato, emozionato. […]

Ho iniziato a fare il DJ molto giovane, avevo 12 anni. […] E oggi sono arrivato fin qui. […]

Ho ricevuto tanto supporto dalla mia città e questo mi ha permesso di suonare con artisti di spessore nazionale e internazionale come Clementino, Ensi, Coez, Frah Quintale. Ho avuto anche l’onore di essere invitato da celebri radio e network come Radio Rock, Bass Island e The Wave Electro TV” […].

Kyllne: "Da Atripalda ai concerti con Coez e Clementino"
Kyllne

Ho fatto più di 500 serate. Ma tra quelle indimenticabili ci sono: la serata alla Mostra d’Oltremare insieme ai Dope D.O.D. Poi quella all’Officina 99, lo storico centro sociale di Napoli. Un’altra insieme a Clementino al For A Will Festival davanti a 7000 persone e quella con Coez sul tetto tremolante del Teatro Carlo Gesualdo. Poi ho suonato su una spiaggia con il mare di fronte, ed è stato bellissimo. E un’altra volta ancora ho suonato per 9 ore consecutive, ed è stato estremo.

Sono fiero di me? Non ci penso, non mi capita mai. Probabilmente no. Sicuramente sono libero e sento il brivido quando sono su un grande palco, un sensazione fisica di piacere che non si può descrivere.”[…]

Il rapper Lloyd Dopalicious

Dal successo di Kyllne a “Fluente X Tape”, il primo progetto solista di Lloyd Dopalicious. Ora ripercorreremo alcune tappe della chiacchierata fatta col rapper avellinese Lorenzo Pagano. Musica e scrittura sono le sue due passioni. Ecco cosa ci raccontò:

“La musica -continua- è sempre stata presente nella mia vita. Mio padre mi faceva ascoltare di tutto. Da Pino Daniele ai Pink Floyd. Passando per Eros Ramazzotti, suo idolo indiscusso”. […]

Alle medie però – continua -, ho conosciuto l’Hip Hop. E nello specifico il Rap, che univa la musica alla mia seconda passione: la scrittura. Bene, da lì in poi è stato come buttare delle Mentos nella Coca Cola”, afferma Lorenzo. […]

Lloyd Dopalicious

Il mio primo progetto solista si chiama “Fluente X Tape” ed è un mixtape. Si tratta di una raccolta di tracce con testi inediti su basi di altri artisti.

Il tape nasce dalla mia esigenza di reinterpretare – a modo mio – le correnti dominanti del Rap di questo periodo, in cui il genere è più alla ribalta che mai. Voglio dimostrare come su un suono fresco come quello della Trap si possano veicolare messaggi di spessore politico, romantico e poetico, mantenendo anche un certo stile e una certa complessità metrica. […]

Adesso -conclude- sento che è necessario alzare ulteriormente il livello e dedicarmi alla composizione di un vero e proprio album” […]

Il cervello

Passiamo adesso a un altro cantante avellinese ben noto ai lettori di The Wam. Tra demoni, alter-ego e altri universi: Antonio Preziosi, in arte Il Cervello. Ci ha parlato, in particolare, delle sue canzoni e del significato che trapelano.

Ascoltammo il Cervello in occasione del Ferragosto avellinese, giorno in cui il cantante ha poi presentato la canzone “Helter Skelter” dall’album “Falso”. Qui di seguito alcuni pezzi di quanto ci disse al riguardo:

“Innanzitutto – inizia il giovane – Helter Skelter non va frainteso. In molto potranno pensare sia una cover dei Beatles. Ma non è così. Questo nuovo mio singolo si rifà al concetto di dualità. Si, perché la canzone prende ispirazione da John Lennon e Charles Manson, un grande artista e un criminale. Ho deciso di analizzarli perché entrambi, a loro modo, rappresentano la società e sono doppiamente collegati.Il primo collegamento è appunto la canzone “Helter Skelter”. […] John Lennon -a mio parere- è un artista completo, nelle sue canzoni ha detto e rappresentato tutto. Un grande esempio. Mentre la storia di Charles Manson è la metafora di come, dopo le delusioni e illusioni (e un bel pizzico di follia) avute dalla vita, si cambia. E non sempre in meglio. Manson voleva diventare un grande artista. Ma dopo aver avuto una vita complicata (una madre prostituta che voleva venderlo per una birra), problemi nella crescita ed essere stato illuso da alcuni manager, è diventato un mostro e ha iniziato a commettere omicidi. Dunque, John Lennon è la dimostrazione di quanto puoi andare in alto nella società, Manson di quanto si possa scendere negli inferi”. […]

“Altri singoli -invece- sono dell’album Spirale, come “Storie di fantasmi”, “Io sono fatto di cera” e “Il tuo posto nel mondo” […]

Il videoclip di “Io sono fatto di cera” ha segnato l’inizio di qualcosa di molto importante. Un cambiamento non solo nella fase di scrittura delle nuove canzoni ma anche sotto il punto di vista estetico. Nel video, grazie all’escamotage del sogno lucido, sono entrato all’interno di un otherworld. Un mondo parallelo – in questo caso una città fantasma – dove ho avuto modo d’incontrare e affrontare i mostri della mia psiche e uscirne vincente sì, ma cambiato.

A fine video mi risveglio da questo inferno interiore. Eppure l’interpretazione è molto sottile: e se non mi fossi svegliato? Se fossi all’interno di un altro strato del sogno? O se fossi uscito dal sogno e tornato diverso? Ed è così che nasce Daimon, il mio alter-ego. Come diceva Platone, “Non sarà il demone a scegliere voi, ma sceglierete voi il vostro demone”. […]

Il cervello

Un mese dopo questa intervista, Antonio ci ha parlato di un altro videoclip, quello de “Il tuo posto nel mondo”:

“ Il tuo posto nel mondo è il ritorno dell’artista con un alter-ego nuovo e inaspettato, che si distacca dallo scheletro del primo videoclip di Io sono fatto di cera”, ha detto. […]

Successivamente, a novembre di quest’anno, abbiamo ascoltato nuovamente il cantante per un traguardo molto importante: la partecipazione alla trentatreesima edizione di Sanremo Rock.

“È una grande soddisfazione rappresentare Avellino insieme ad altre band della mia città d’appartenenza. Io e i ragazzi della band di supporto -con la quale sto componendo anche parte del nuovo album- abbiamo già incominciato a provare i brani da suonare e porteremo live anche diverse sorprese”. […]

Continuiamo a parlare di talenti e artisti irpini con un altro trio tutto made in Irpinia. Inizieremo con gli Engage, la giovane band di Mirabella Eclano che l’anno scorso ha partecipato agli spin off per il concerto del primo maggio. Passeremo poi alla (ri)scoperta del cantautore avellinese Matteo Balsamo che ha da poco pubblicato il suo primo ep presente anche su piattaforme come Spotify e, infine, ripercorreremo la storia del dejaay contradese Matthew Sama.

Tutti questi ragazzi sono uniti non solo dalla passione per la musica ma da un forte sentimento di emergere in una piccola realtà che, a volte, è un po’ stretta.

Gli engage: la band del concertone

Abbiamo conosciuto gli Engage qualche tempo fa mentre erano in ballottaggio per poter partecipare al concerto del Primo Maggio presentando la loro canzone Camel Blu. In quel periodo, avevamo avuto la possibilità di parlare con Gennaro Caggiano, frontman del gruppo. Ci raccontò di come fosse stata lunga la loro gavetta piena di ostacoli “siamo partiti dal nulla. All’inizio ci seguivano poche persone-mi diceva- e all’improvviso è cambiato tutto”. Gli Engage hanno lavorato tanto per poter portare alla ribalta la loro musica “Abbiamo fatto diversi lavori e non ce ne vergogniamo. Per noi essere trai finalisti per il Concertone è già una vittoria”.

La canzone che presentarono fu Camel Blu “scritta tempo fa dove affrontiamo il tema della rivincita legata ad una mia storia personale di qualche anno fa andata molto male- ci racconta Gennaro- ed è per questo che nelle canzoni cerco fi partire da un mio problema personale per universalizzarlo senza mai essere banale”.

Gli engage

Tanti progetti e le novità

Purtroppo la vittoria per entrare al Concerto del Primo Maggio non ci fu ma gli Engage hanno lavorato molto nel periodo successivo fino alla grande data che li ha fatti conoscere ad un pubblico molto più ampio. Stiamo parlando del LIVE IN AECLANUM , un concerto che la stessa band irpina ha organizzato presso Piazza XXIV Maggio questo Settembre. Ma non è finita qui. Il loro singolo Camel Blu è approdata su Spotify e il 6 ottobre hanno prodotto un nuovo racconto chiamato Decadenza sempre sulla stessa piattaforma.

La strada degli Engage è ancora lunga ma in questi giorni ci hanno regalato un’altra novità: parteciperanno alle selezioni per la nuova edizione del Concerto Primo Maggio con la nuova canzone Pioggia.

Matteo Balsamo: il cantautore che racconta la musica

Passiamo ad un altro artista irpino: Matteo Balsamo. Questo giovane cantautore ci ha raccontato un po’ di sé in una nostra intervista. Matteo ha avuto già molti riscontri positivi con il suo primo singolo Neve uscito mesi fa “Neve è nata in origine chitarra e voce ma ha avuto la collaborazione musicale di Benedetto Oliva e Lidia De Migno.- inizia a raccontarci- All’inizio del videoclip l’attore Maurizio Picariello legge un passo di Joyce dove la neve rappresenta una rivelazione che gli mostra l’aspetto più puro del suo animo sovrastato da finzioni e ipocrisie”.

Dopo la neve, ecco “Portateci al mare”

La produzione musicale di Matteo va avanti. In questi mesi scrive e canta portando con sé la sua amata chitarra fino ad arrivare alla produzione del suo primo Ep Portateci al Mare. “L’ep si basa sul mare –ci spiega- precisamente sulla metafora del ritorno al are, all’infanzia. All’interno dell’ep non tutti i brani hanno lo stesso tema ma c’è un filo rosso che li lega”. All’interno dell’ ep possiamo trovare Uomo nero “che si tratta di una tragedia di mare” oppure Saudade “in cui racconto la storia di una madre che perde il figlio e lo saluta dal mare”.

L’ep ha avuto grande successo tanto da essere prodotto sulle piattaforme Spotify e CdBaby. La storia del nostro cantautore, però, continua ancora: “Quest’estate ho avuto modo di partecipare ad un evento organizzato nella città di Avellino –dice- Sono salito sul palco e ho cantato la canzone di De Andrè, Il pescatore. Durante la serata ho avuto molti complimenti come quelli di Massimo Giletti, presente alla serata, che mi ha parlato e salutato”

In questi giorni ha partecipato al concorso “Sogna, ragazzo sogna” presso il teatro Parrocchiale di San Tommaso. Matteo è molto contento dei risultati raggiunti e, proprio, in questi giorni, ha prodotto una nuova versione di Neve insieme a Vincenzo Centrella.

Matthew Sama: il deejay techno

Passiamo all’ultimo artista irpino: Matthew Sama, all’anagrafe Mattia Mori. Il giovane dejaay coltiva da sempre la sua passione cercando di farla diventare un lavoro. Tra primi intoppi, lunga gavetta e tanta strada, è riuscito a diventare uno dei giovani deejay più apprezzati di Avellino.

In una intervista fatta due mesi fa, ci raccontò l’inizio della sua passione “Ho iniziato quando avevo 14 anni, quasi per gioco, con un mio amico –iniziò a raccontarci- All’inizio non sapevo quale potesse essere il mio genere musicale poi, ascoltando sempre più musica techno, è iniziata a piacermi”.

La sua gavetta è stata lunga “All’inizio suonavo nelle zone di Salerno poi ho notato che non era posto per me e ho voluto spostarmi nella mia città, Avellino”.

L’inizio con gli Inside Italian Artisan e il primo ep

Matthew Sama si unisce, così, agli Inside Italian Artisan, “una crew che fa techno” con la quale ha pubblicato il suo primo Ep Shade e la label Mental Schizophrenia. Matthew ci parla della difficoltà della sua produzione “Produco musica da quando avevo 14 anni. Il mio singolo ha avuto qualche difficoltà perché nessuno voleva dargli una possibilità e mi ritenevano un novellino che non aveva nessuna base”. Poi la svolta. “Grazie ad una Label in Ungheria, ho avuto la possibilità di essere prodotto e sono già secondo nella loro classifica quindi il pezzo piace!”.

Mattew Sama

I nuovi progetti e il concerto ad Amsterdam

L’Irpinia con Matthew Sama arriva ad Amsterdam. Ebbene si, il nostro dejaay contradese è partito infatti per una data ad Amsterdam “Partirò con la mia crew per Amsterdam –ci raccontò entusiasto- E’ solo grazie a Roberto, l’owner di Inside, che la mia musica sta finalmente prendendo il volo”.

Matthew in questi mesi ha avuto tante altre date in alcuni dei locali più famosi e rinomati di Avellino e della Campania. Tanti saranno i nuovi progetti del giovane talento irpino ma, al momento, è tutto top secret.

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