Indagine sulla morte del giovane rapper suicida in cella

E' una storia drammatica quella del 23enne Giovanni Cirillo, in arte Jhonny, il 23enne di origini somale, ma cresciuto in Italia, che domenica scorsa si è tolto la vita nel penitenziario di Fuorni, a Salerno. I magistrati hanno disposto l'autopsia: vogliono capire cosa sia successo nei 90 minuti che sono trascorsi dall'allarme dei detenuti e la morte del ragazzo. Il rapper aveva già manifestato un disagio profondo.

Indagine sulla morte del giovane rapper suicida in cella
Jhonny Cirillo era un rapper e domenica scorsa a 23 anni si è tolto la vita nel carcere di Fuorni a Salerno: la magistratura ha aperto una indagine per chiarire tutti i dettagli sulla sua drammatica scomparsa.


3' di lettura

Sulla morte del giovane rapper trovato morto in una cella del carcere di Fuorni si dovrà fare chiarezza. Gli inquirenti della procura di Salerno hanno disposto l’autopsia sul corpo di Giovanni Cirillo, in arte Jhonny, un ragazzo di origini somale e cresciuto in Italia. Quella morte forse si poteva evitare.

Dopo l’arresto, il 23enne aveva già dato segni di profondo disagio, al punto che il direttore del penitenziario salernitano, Rita Romano, gli ha assegnato dei colloqui con lo psicologo. Domenica, 26 luglio, lo hanno trovato morto. Suicida.

Quei novanta minuti prima della morte

I compagni di cella della prima sezione, quella dei reati comuni, hanno dato l’allarme. Il ragazzo era ancora vivo. Respirava ancora quando è stato trasportato in infermeria. Sono arrivati i rianimatori del 118, ma nonostante i tentativi di salvargli la vita il suo cuore ha smesso di battere.

Sulla vicenda è stata aperta una inchiesta. Gli agenti della mobile dovranno chiarire cosa è accaduto in carcere. Prima del suicidio e dopo, quando si è tentato di salvare il ragazzo. Quei novanta minuti trascorsi dall’allarme dei detenuti alla morte.

La rapina di Scafati

Giovanni Cirillo era tornato in carcere due settimane fa, dopo aver violato più volte il regime degli arresti domiciliari. Il ragazzo era detenuto per la rapina a una farmacia di via Martiri d’Ungheria, a Scafati, in provincia di Salerno. Era il nove gennaio.

Un uomo è entrato nel negozio, pistola in pugno, e si è fatto consegnare 700 euro. Aveva il volto coperto. Il rapper è stato fermato poco dopo, in via Nazionale. Indossava indumenti simili a quelli del rapinatore, una pistola (che poi è risultata una imitazione) e lo stesso quantitativo dei soldi rapinati. Un quadro indiziario consistente. Era finito ai domiciliari. Il 20 luglio la condanna a quattro anni di reclusione.

Voleva parlare con un magistrati

Il ragazzo aveva più volte ripetuto di non reggere più il carcere, voleva essere trasferito nel centro di salute mentale di Villa Chiarugi e chiesto di parlare con un magistrato. Ha manifestato più volte il suo malessere. Una situazione preoccupante. Per questo motivo il direttore del carcere ha autorizzato il 23 luglio i colloqui con uno psicologo.

Giocvanni Cirillo ha subito un crollo il giorno dopo la sentenza di condanna emessa dal gup, aveva appena parlato con il suo difensore. Era terrorizzato dall’idea di trascorre in carcere quattro lunghi anni.

Il ragazzo aveva un problema di tossicodipendenza e qualche tensione con la famiglia adottiva, che non ha comunque mai smesso di stargli accanto, anche durante la detenzione.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Entra in WhatsApp e ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Bandi, Bonus e Lavoro

  2. News dall'Italia e dal mondo

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie