Rassegniamoci, indosseremo mascherine fino all’autunno

Mascherine fino all'autunno, nonostante le vaccinazioni e le riaperture: per questo il governo ritiene calcolato il rischio dell'alleggerimento delle misure. Resterà anche il distanziamento, almeno fino a quando non sarà raggiunta l'immunità di gregge. Rassegniamoci.

4' di lettura

Le imminenti riaperture danno respiro economico e morale all’Italia, ma le mascherine resteranno, così come il distanziamento sociale e il divieto di assembramenti. Il che significa rassegnarci a indossare le mascherine fino all’autunno.

Il «rischio calcolato» del Governo, che ha disposto un graduale ritorno a una certa normalità, alla possibilità di spostarsi tra le Regioni, di andare in vacanza o a cinema, punta però su questo aspetto: le necessarie misure di protezione resteranno in vigore, almeno fino a quando la campagna vaccinale non avrà azzerato o quasi il rischio di contagio. Soprattutto nelle fasce che più sono fragili all’infezione del covid.

Riaperture, rischio calcolato

In una intervista rilasciata al Messaggero, il professor Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e tra i nuovi componenti del Comitato Tecnico Scientifico, difende la scelta del governo sulle graduali riaperture.

«Chi parla di rischio calcolato male – ha dichiarato – sbaglia. Lavoriamo su dati elaborati da epidemiologi ed esperti di altissimo livello».

«La certezza suol futuro – ha continuato Abrignani – non ce l’ha nessuno e il rischio zero non esiste. Ma le decisioni vengono prese su scenari che ci aiutano a trovare un equilibrio tra la necessità di garantire la sicurezza sanitaria e quella economica».

In questi scenari le mascherine resteranno fino all’autunno. Almeno. Ma questo lo vedremo più avanti.

Vaccinazioni determinanti

La questione centrale resta quella delle vaccinazioni.

«Stiamo aumentando il numero dei vaccinati – continua Abrignani -. Già oggi la curva dei decessi tra gli operatori sanitari, rsa e over 80 è stata abbattuta».

Qui trovi notizie interessanti su covid, vaccinazioni e ordinanze

Per l’immunologo a fine maggio saranno protette altre 12, 14 milioni di persone.

«E bisogna considerare – aggiunge Abrignani – che il 95% dei decessi si registra tra gli over 60. Nel caso degli ultra 80enni il 20% di chi si infetta muore. Per i settantenni siamo vicini al 10%, mentre questa percentuale scende per i 60enni. Proteggendo i più fragili, soprattutto gli anziani, vedremo diminuire i decessi. Già l’80% degli ottantenni ha ricevuto almeno la prima dose».

Le vaccinazioni da sole non bastano

Ma le vaccinazioni da sole non bastano. Per il professor Arbignani «dobbiamo proseguire con alcune misure di sicurezza: indosseremo le mascherine fino all’autunno, così come continuerà il distanziamento. Bisogna vigilare contro gli assembramenti e il mancato rispetto delle regole, al contempo bisogna aumentare, notevolmente, i test rapidi».

Chi rischia la zona arancione a maggio

I test rapidi citati dal componente del Cts sono quelli salivari. Con le nuove tecnologie il risultato si ottiene in 4, 5 minuti con un margine d’errore del 5%.

Fare molti test significa anche ridurre le probabilità di contagio.

Ora, archiviata la certezza delle mascherine fino all’autunno (resta da vedere come indossarle in piena estate a temperature elevate), la domanda cruciale è quando i dati su contagi, ricoveri e morti inizieranno a calare con l’aumento delle vaccinazioni.

A metà maggio i più fragili in sicurezza

Il professor Abrignani parte da un dato: «Ora abbiamo superato le 350mila vaccinazioni al giorno, presto arriveremo a mezzo milione, questo ci fa dire che a metà maggio la gran parte degli over 65 sarà stata protetta. Anche perché la prima dose, dopo due, tre settimane, per tutti e tre i vaccini che stiamo usando, assicura una forte protezione ed evita decessi».

Zona gialla dal 26 aprile, tutto quello che si potrà fare

Una condizione che consente al componente del Cts di essere «convinto che nelle prossime settimane vedremo diminuire il numero dei morti per Covid. E per questo possiamo iniziare riaperture graduali, senza azzardi».

Possiamo convivere con questo virus

«Il caso del Regno Unito – continua Abrignani – ci dimostra l’efficacia dei vaccini. Loro sono partiti a gennaio da 1.500 morti al giorno, ora sono con qualche decina. In autunno probabilmente torneremo a una normalità che comunque ci chiederà di continuare a usare le mascherine e a rispettare le distanze. Ma l’obiettivo deve essere diminuire la letalità: oggi è al 2,5 per cento, se riusciamo ad abbatterla con i vaccini, lo ripeto, a quel punto possiamo accettare di convivere con questo virus».

Mascherine fino all’autunno

Dunque nelle valutazioni del Cts e quindi del governo, c’è la certezza sull’efficacia quasi immediata delle vaccinazioni per la riduzione dei contagi, dei morti e dei ricoveri, ma non si potrà prescindere dall’indossare le mascherine fino all’autunno. Poi, raggiunta l’immunità di gregge, sarà possibile pensare a una ritorno molto più vicino alla normalità.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie